Ogni anno l'accesso alle lauree triennali delle professioni sanitarie — Infermieristica, Fisioterapia, Ostetricia, Logopedia, Tecniche di radiologia medica e gli altri corsi dell'area sanitaria, riabilitativa e tecnico-diagnostica — passa attraverso una prova di ammissione a numero programmato nazionale.
Per l'anno accademico 2026/2027 il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha definito modalità, contenuti e calendario della prova con il Decreto Ministeriale n. 1003 del 6 agosto 2026.
A differenza di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria — che dal 2025/2026 sono accessibili tramite il semestre filtro — le professioni sanitarie restano legate a una prova selettiva d'ingresso tradizionale, a risposta multipla. Questo articolo riassume cosa aspettarsi il giorno del test e quali indicazioni pratiche possono aiutare chi si prepara ad affrontarlo.
Quando si svolge la prova
Il test si tiene in un'unica data nazionale, uguale per tutti gli atenei pubblici italiani:
- corsi in lingua italiana: mercoledì 16 settembre 2026, ore 11:00
- corsi in lingua inglese: giovedì 17 settembre 2026, ore 11:00
La prova ha una durata di 100 minuti. È bene distinguere l'orario di inizio della prova dall'orario di convocazione: ogni ateneo può fissare tempistiche proprie per l'identificazione e l'ingresso in aula dei candidati, indicate nel bando della singola sede. Per le lauree magistrali delle professioni sanitarie, invece, la prova si svolge in date separate, il 5 ottobre (italiano) e il 7 ottobre 2026 (inglese).
Come è strutturata la prova
Il test è composto da 60 domande a risposta multipla, ciascuna con 5 opzioni di risposta di cui una sola corretta.
La distribuzione dei quesiti per area disciplinare, fissata dal decreto, è la seguente:
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Sezione |
N. quesiti |
Peso sul totale |
|
Biologia |
23 |
38% |
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Chimica |
15 |
25% |
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Fisica e matematica |
13 |
22% |
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Ragionamento logico e problemi |
5 |
8% |
|
Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi |
4 |
7% |
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Totale |
60 |
100% |
Biologia e chimica insieme rappresentano quindi oltre il 60% della prova, confermandosi le due materie con il maggior peso specifico.
Come funziona il punteggio
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Esito |
Punteggio |
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Risposta corretta |
+1,5 punti |
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Risposta errata |
−0,4 punti |
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Risposta omessa |
0 punti |
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Punteggio massimo teorico |
90 punti |
Per essere considerati idonei è sufficiente ottenere un punteggio superiore a 0; chi non risponde ad alcun quesito non viene inserito in graduatoria.
L'idoneità, però, non equivale all'ammissione: l'ingresso effettivo al corso dipende dalla posizione in graduatoria, dal numero di posti disponibili nell'ateneo scelto e dai punteggi ottenuti dagli altri candidati. In caso di parità di punteggio, il decreto stabilisce un ordine di priorità tra le aree disciplinari: biologia, poi chimica, poi fisica e matematica, poi ragionamento logico, infine competenze di lettura; a ulteriore parità prevale il candidato anagraficamente più giovane.
Le materie da preparare
Il programma ufficiale è contenuto nell'Allegato A del decreto. In sintesi, gli argomenti principali per area sono:
Biologia (23 quesiti). Chimica dei viventi, struttura e funzione della cellula, membrana e trasporto, mitosi e meiosi, genetica mendeliana e molecolare, DNA e sintesi proteica, evoluzione, anatomia e fisiologia umana, metabolismo energetico (ATP, glicolisi, respirazione cellulare, fotosintesi).
Chimica (15 quesiti). Struttura dell'atomo e tavola periodica, legami chimici, stechiometria e mole, soluzioni ed equilibri, acidi e basi e pH, ossidoriduzioni, cenni di chimica organica e principali gruppi funzionali.
Fisica e matematica (13 quesiti). Cinematica e dinamica, lavoro ed energia, meccanica dei fluidi, elettricità e magnetismo; algebra di base, equazioni e disequazioni, geometria analitica, probabilità e statistica.
Ragionamento logico e competenze di lettura (9 quesiti). Comprensione e interpretazione di testi (anche di saggistica scientifica o narrativa), cultura generale con attenzione agli ambiti storico, geografico e istituzionale, problemi di logica deduttiva.
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Cosa portare (e cosa evitare) il giorno del test • Documento d'identità valido e ricevuta di iscrizione/pagamento, secondo quanto richiesto dal bando dell'ateneo. • Eventuale documentazione per misure compensative: chi ha invalidità o disabilità può richiedere fino al 50% di tempo aggiuntivo, chi ha una certificazione DSA fino al 30% in più. • Non sono generalmente ammessi smartphone, smartwatch, auricolari, calcolatrici, manuali o appunti: ogni ateneo specifica le regole esatte nel proprio bando. |
Consigli utili per affrontare la prova
Gestire il tempo a disposizione. Con 100 minuti per 60 domande, il tempo medio per quesito è di circa 1 minuto e 40 secondi. Un approccio spesso utile è affrontare prima le domande percepite come più semplici, segnando quelle su cui si è in dubbio per tornarci alla fine, evitando di bloccarsi troppo a lungo su un singolo quesito.
Dare priorità a biologia e chimica. Insieme valgono 38 domande su 60 e, in caso di parità, sono anche le prime materie considerate per stabilire la posizione in graduatoria: una preparazione solida su questi due ambiti incide in modo proporzionalmente maggiore sul punteggio finale.
Valutare con attenzione se rispondere o lasciare in bianco. Con +1,5 per la risposta corretta e −0,4 per l'errore, rispondere “a caso” senza alcuna informazione utile tende a essere svantaggioso nel lungo periodo; ha invece senso rispondere quando si riesce a escludere con certezza almeno una o due opzioni tra le cinque proposte.
Allenarsi con simulazioni cronometrate. Esercitarsi su quiz a tempo, e non solo sulla teoria, aiuta a familiarizzare con il formato della prova e a individuare per tempo le aree disciplinari più deboli su cui concentrare il ripasso nelle ultime settimane.
Curare la parte di lettura e ragionamento logico. Sono solo 9 domande su 60, ma vengono spesso sottovalutate in fase di studio proprio per il peso numerico inferiore rispetto alle materie scientifiche: qualche esercizio mirato di comprensione del testo e logica deduttiva può fare la differenza a parità di preparazione scientifica.
Informarsi sul bando del proprio ateneo, non solo sul decreto nazionale. Il MUR stabilisce data, struttura, programma e punteggio della prova, validi in tutta Italia; ogni ateneo, però, pubblica un proprio bando con scadenze di iscrizione, sede di convocazione, elenco dei corsi attivati e modalità di gestione delle preferenze e della graduatoria, informazioni indispensabili da verificare per tempo.
Conclusioni
Il test di ammissione a Professioni Sanitarie 2026 mantiene un impianto ormai familiare — 60 quesiti in 100 minuti, con biologia e chimica a fare da assi portanti — ma introduce anche alcune novità procedurali, come la possibilità di accedere a posti rimasti vacanti dopo gli scorrimenti anche provenendo dalla graduatoria di un altro ateneo.
Per chi si sta preparando, conoscere con precisione la struttura della prova, il sistema di punteggio e i criteri di parità resta il primo passo per costruire un piano di studio efficace nelle settimane che precedono l'appuntamento del 16 settembre.
Bibliografia
- Ministero dell'Università e della Ricerca. Decreto Ministeriale n. 1003 del 6 agosto 2026 — Modalità e contenuti della prova di ammissione ai corsi di laurea delle Professioni Sanitarie per l'A.A. 2026/2027.
- Ministero dell'Università e della Ricerca (2026, 7 luglio). Università, fissate le date delle prove d'ammissione per le facoltà ad accesso programmato per il 2026-2027 [comunicato stampa].
