L'urto invisibile
Il nostro cervello è un'entità preziosa e incredibilmente delicata, un groviglio di materia bianca e grigia, miliardi di neuroni sospesi e cullati nel liquido cerebrospinale, protetti all'interno di una formidabile cassaforte d'osso: la scatola cranica. Quando un atleta, sul campo di gioco, subisce un colpo violento, non è solo l'involucro esterno a tremare.
L'energia dell'impatto si propaga come un'onda sismica attraverso il cranio, raggiungendo il suo delicato contenuto. In quel preciso istante, il cervello viene scagliato contro le pareti ossee che dovrebbero proteggerlo, subendo uno stiramento e una torsione che innescano quello che clinicamente viene definito trauma cranico e, nello specifico, una commozione o concussione cerebrale.