medicazione infermiere

La gestione delle lesioni da pressione (LdP) rappresenta oggi una delle sfide più complesse e rilevanti per il sistema sanitario italiano, ponendosi non solo come una problematica clinica di difficile risoluzione, ma anche come un indicatore della qualità dell’assistenza infermieristica.

In un contesto demografico caratterizzato da un invecchiamento progressivo della popolazione — con le previsioni ISTAT che indicano un aumento degli ultraottantenni dai 2,9 milioni attuali a ben 7,7 milioni nel 2030 — la prevalenza delle patologie croniche e delle conseguenti lesioni cutanee è destinata a crescere esponenzialmente. Le lesioni da pressione non sono semplici "piaghe", ma ferite complesse che assorbono una quantità enorme di risorse umane ed economiche, rappresentando circa il 4% della spesa totale del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

In Italia, i dati epidemiologici evidenziano una realtà preoccupante. Studi condotti in strutture ospedaliere universitarie mostrano una prevalenza di LdP che oscilla tra il 6,5% e il 9,9%, con un'incidenza del 3,6% nei primi dieci giorni di ricovero. Queste lesioni colpiscono prevalentemente i pazienti ricoverati nei reparti di medicina generale rispetto alle aree critiche, a dimostrazione di come la fragilità del paziente cronico sia un fattore determinante.5

La correlazione tra l'aumento del rischio, misurato con scale validate come la scala di Braden, e l'effettiva insorgenza delle lesioni è scientificamente provata: pazienti con punteggi bassi presentano un rischio significativamente più elevato di sviluppare ulcere in aree critiche come il sacro, i talloni e i malleoli.5

L’impatto delle LdP va oltre il dato numerico. Per il paziente, esse significano dolore cronico, perdita di autonomia, isolamento sociale e un rischio elevatissimo di complicanze potenzialmente letali come la sepsi e l'osteomielite.6 Per l’infermiere, la gestione di queste lesioni richiede una competenza avanzata che superi la mera applicazione di una medicazione, abbracciando una valutazione olistica che includa la nutrizione, la mobilitazione e la scelta di dispositivi tecnologici appropriati.9

La ricerca ha dimostrato che una gestione integrata, basata su evidenze scientifiche e linee guida internazionali (EPUAP, NPUAP, AIUC), può non solo migliorare i tassi di guarigione, ma anche ottimizzare i costi, riducendo le giornate di degenza e l'uso inappropriato delle risorse.1

Fisiopatologia e valutazione clinica: il punto di partenza per la scelta terapeutica

Prima di analizzare le categorie di medicazioni, è essenziale comprendere la dinamica biologica della riparazione tessutale. Il processo di guarigione di una ferita è un fenomeno fisiologico complesso che attraversa quattro fasi sovrapposte: emostasi, infiammazione, proliferazione e rimodellamento.7

Nelle lesioni da pressione, questo processo è spesso bloccato in una fase infiammatoria cronica a causa della persistenza di fattori di disturbo come la pressione non scaricata, l'eccesso di essudato, la carica batterica elevata o la presenza di biofilm.12

La valutazione della lesione deve seguire criteri standardizzati. Il sistema di stadiazione internazionale NPUAP/EPUAP suddivide le lesioni in quattro stadi principali, dalla cute intatta con eritema non sbiancante (Stadio I) alla perdita di tessuto a tutto spessore con esposizione di ossa, tendini o muscoli (Stadio IV).6 Tuttavia, nella pratica clinica quotidiana, la classificazione cromatica del letto della ferita è spesso la più funzionale per la scelta della medicazione 7:

  • Lesione Nera: Presenza di necrosi secca o escara, che agisce come una barriera fisica alla guarigione.
  • Lesione Gialla: Presenza di slough o fibrina, un mix di batteri, leucociti e tessuti devitalizzati che richiede detersione.
  • Lesione Rossa: Tessuto di granulazione sano, ricco di vasi sanguigni e fibroblasti, che necessita di protezione e mantenimento dell'umidità.
  • Lesione Verde: Segno di colonizzazione critica o infezione, spesso associata a Pseudomonas aeruginosa o biofilm.

Il principio cardine del trattamento moderno è il mantenimento di un ambiente umido (moist wound healing). Una medicazione avanzata non deve limitarsi a coprire la ferita, ma deve interagire con essa per gestire l'essudato, mantenere costante la temperatura, permettere lo scambio gassoso e proteggere dai contaminanti esterni.

Medicazioni a contenuto salino: il potere dell'osmosi

Le medicazioni a contenuto salino sono tra i dispositivi più longevi ma ancora estremamente utili nel debridement e nella gestione delle ferite ipersecernenti. Sono costituite da garze o tessuti non tessuti impregnati di cloruro di sodio ad alta concentrazione (fino al 20%).17

Meccanismo d'azione e indicazioni

Il meccanismo d'azione principale è l'osmosi: la concentrazione elevata di sale richiama i fluidi dal letto della lesione verso la medicazione. Questo processo facilita il distacco meccanico dei detriti necrotici, riduce l'edema tissutale locale e abbassa la carica batterica attraverso la disidratazione dei microrganismi. Sono indicate specificamente per lesioni di III e IV stadio con necrosi umida o slough abbondante, e per ferite infette che richiedono una detersione vigorosa.19

Vantaggi e limiti

I vantaggi includono l'efficacia nel debridement meccanico e la capacità di ridurre l'essudato massivo.

Tuttavia, presentano limiti significativi: non devono essere utilizzate su ferite deterse o in fase di granulazione, poiché l'ipertonicità danneggerebbe i nuovi vasi sanguigni e le cellule epiteliali. Inoltre, richiedono cambi frequenti (spesso ogni 24 ore) e possono causare dolore se la cute perilesionale non è adeguatamente protetta dalla soluzione salina.

Prodotti rappresentativi in Italia: Curasalt, Mesalt, Vulnomed. In alcuni casi, l'azione salina è associata ad alginati (es. Algisite M, Algosteril, Biatain Alginate) per potenziarne la capacità assorbente.14

Medicazioni in alginato: l'idrofilia dalle alghe

Gli alginati sono polimeri naturali estratti dalle alghe brune, composti da catene di acido guluronico e mannuronico. Sono disponibili sotto forma di compresse o nastri per lesioni cavitarie.17

Meccanismo d'azione e indicazioni

Quando l'alginato entra in contatto con l'essudato della ferita, ricco di ioni sodio, avviene uno scambio ionico con il calcio presente nella medicazione. Questo trasforma le fibre di alginato in un gel umido che si conforma perfettamente al letto della lesione. Questo gel non solo mantiene l'ambiente umido, ma intrappola i batteri e i detriti all'interno della sua struttura. Una caratteristica fondamentale degli alginati di calcio è la loro proprietà emostatica, preziosa per lesioni con lieve sanguinamento.14

Vantaggi e limiti

L'alginato può assorbire fino a 20 volte il proprio peso in liquidi, rendendolo ideale per lesioni ipersecernenti.

Tuttavia, se la ferita è scarsamente secernente, la medicazione può seccarsi e aderire al fondo, causando dolore e trauma alla rimozione. Richiedono sempre una medicazione secondaria di copertura (come una schiuma o un idrocolloide).22 Prodotti rappresentativi in Italia: Curasorb, Kaltostat, Melgisorb Plus, Tegaderm Alginate, Hyalogran, Urgosorb.17

Medicazioni in idrocolloidi: i pionieri dell'ambiente umido

Gli idrocolloidi sono stati tra i primi dispositivi a introdurre il concetto di guarigione umida nella pratica clinica. Sono composti da agenti gelificanti (carbossimetilcellulosa, pectina o gelatina) sospesi in una matrice adesiva polimerica, protetta da un film esterno impermeabile.17

Meccanismo d'azione e indicazioni

A contatto con l'essudato, le particelle idrofile assorbono i fluidi e si trasformano in un gel viscoso che mantiene l'umidità costante e abbassa il pH della ferita, inibendo la crescita batterica e favorendo il debridement autolitico.12 Sono indicati per LdP di I e II stadio con essudato scarso o moderato, o come protezione su cute a rischio.6

Vantaggi e limiti

Offrono un eccellente isolamento termico e sono impermeabili ai liquidi esterni e ai batteri, permettendo al paziente di fare la doccia.22

Tuttavia, non sono adatti per ferite infette o molto essudanti poiché possono causare macerazione della cute perilesionale e favorire la crescita di anaerobi sotto la medicazione occlusiva.14 Il gel residuo spesso ha un odore sgradevole che non deve essere confuso con l'infezione.9 Prodotti rappresentativi in Italia: Duoderm, Comfeel, Tegaderm Hydrocolloid, Askina Hydro, Hydrocoll.17

Medicazioni in carbossimetilcellulosa sodica: la tecnologia Hydrofiber

Questa categoria, spesso definita delle "idrofibre", rappresenta un'evoluzione degli alginati, pur essendo composta da fibre di cellulosa sintetica chimicamente modificata.14

Meccanismo d'azione e indicazioni

Le fibre di carbossimetilcellulosa (CMC) gelificano istantaneamente a contatto con i liquidi. La differenza cruciale rispetto ad altre medicazioni è l'assorbimento verticale: l'essudato viene attirato e bloccato all'interno delle fibre senza dispersione laterale, proteggendo così i margini della ferita dalla macerazione. Sono estremamente conformabili e indicate per lesioni profonde, cavitarie e molto essudanti.14

Vantaggi e limiti

Possono rimanere in sede fino a 7 giorni, riducendo i costi e lo stress per il paziente. Sono molto resistenti alla trazione, anche quando gelificate, facilitando la rimozione in un unico pezzo.21

Come limite, necessitano di una medicazione secondaria e non sono indicate su necrosi secca senza previa idratazione.14 Prodotti rappresentativi in Italia: Aquacel, Aquacel Extra, Biatain Silicone (componente assorbente), Urgotul, Lomatuell Pro.

Medicazioni in gel idrofilo: sbrigliamento e idratazione

Gli idrogel sono composti per un'altissima percentuale (dal 70% al 90%) di acqua purificata sospesa in una rete di polimeri sintetici.13

Meccanismo d'azione e indicazioni

Agiscono cedendo acqua al letto della ferita. Questo processo di reidratazione è fondamentale per l'escara secca e lo slough aderente, poiché permette agli enzimi proteolitici endogeni di degradare il tessuto morto (debridement autolitico).12 Sono indicati per tutte le lesioni "nere" o "gialle" che necessitano di sbrigliamento, indipendentemente dallo stadio.13

Vantaggi e limiti

Hanno un effetto lenitivo immediato e riducono il dolore locale.14 Tuttavia, hanno una capacità assorbente quasi nulla; se usati su ferite secernenti, possono causare macerazione severa della cute circostante. Richiedono una medicazione secondaria occlusiva o semi-occlusiva per evitare l'evaporazione dell'acqua contenuta nel gel.17 Prodotti rappresentativi in Italia: Intrasite Gel, Suprasorb G, Prontosan Wound-Gel (con betaina per il biofilm), Purilon Gel, Hydrosorb.13

Medicazioni in poliuretano: le schiume assorbenti

Le schiume di poliuretano rappresentano lo standard per la gestione dell'essudato nelle lesioni in fase di granulazione. Sono costituite da una struttura cellulare a celle aperte che assorbe i fluidi per capillarità.18

Meccanismo d'azione e indicazioni

Queste medicazioni gestiscono i fluidi attraverso una combinazione di assorbimento e traspirazione (MVTR - Moisture Vapor Transmission Rate). Lo strato superiore è solitamente un film di poliuretano che permette l'evaporazione dell'acqua ma impedisce l'ingresso di batteri e liquidi. Sono indicate per LdP di II-IV stadio, particolarmente in zone soggette a pressione, grazie anche alla loro capacità di ammortizzazione meccanica.13

Vantaggi e limiti

Non aderiscono al letto della ferita e mantengono un microclima termico ideale per la proliferazione dei fibroblasti.22 Esistono varianti specifiche per tallone e sacro che migliorano l'aderenza in zone difficili.13 Il limite principale è che, se sature, possono rilasciare l'essudato sotto pressione, causando macerazione se non sostituite tempestivamente.12 Prodotti rappresentativi in Italia: Allevyn, Biatain, Mepilex, Tegaderm Foam, Permafoam, Tielle.17

Medicazioni in silicone: la protezione dei tessuti fragili

Le medicazioni al silicone morbido utilizzano una tecnologia adesiva che non traumatizza il tessuto di granulazione neoformato né lo strato corneo della cute perilesionale.21

Meccanismo d'azione e indicazioni

Il silicone non aderisce alla ferita umida ma si adatta microscopicamente alle irregolarità della cute asciutta. Questo riduce il rischio di distacco dei lembi epidermici al momento della rimozione.22 Sono fondamentali nel trattamento delle skin tears e nelle LdP in fase di riepitelizzazione, dove la cute è estremamente sottile e fragile.13

Vantaggi e limiti

Il vantaggio principale è l'assenza totale di dolore al cambio e la prevenzione della macerazione grazie alla sigillatura dei bordi della ferita.21 Sono tuttavia costose e, in caso di essudato molto viscoso, i pori dello strato di silicone potrebbero occludersi, impedendo il passaggio del fluido verso lo strato assorbente secondario.18 Prodotti rappresentativi in Italia: Cica-Care, Adaptic Touch, Silflex, Vivanomed, Mepitel.13

Medicazioni in argento: l'alleato contro l'infezione

L'argento è conosciuto da secoli per le sue proprietà antimicrobiche, ma nelle medicazioni avanzate viene rilasciato in forma ionica () per combattere un ampio spettro di batteri, funghi e virus.22

Meccanismo d'azione e indicazioni

Gli ioni argento interagiscono con la parete cellulare batterica e ne inibiscono la replicazione del DNA. Sono indicate esclusivamente per lesioni infette o con colonizzazione critica, dove i segni clinici (eritema, calore, cattivo odore, stasi del processo di guarigione) suggeriscono una carica batterica elevata.13

Vantaggi e limiti

Possono ridurre drasticamente la carica batterica in meno di 24 ore e mantenere l'efficacia fino a 7 giorni.23

Tuttavia, l'uso prolungato può essere citotossico per i fibroblasti sani; le linee guida suggeriscono di rivalutare la necessità dell'argento dopo 10-14 giorni. Possono causare una temporanea colorazione grigiastra del letto della ferita che non deve essere confusa con la necrosi.14 Prodotti rappresentativi in Italia: Acticoat, Aquacel AG, Mepilex AG, Biatain Alginate AG, Urgotul S AG.17

Medicazioni in carbone attivo: gestione del malodore

Queste medicazioni sono composte da uno strato di carbone attivato che funge da filtro adsorbente per le molecole gassose maleodoranti prodotte dal metabolismo batterico.17

Meccanismo d'azione e indicazioni

Il carbone intrappola gli odori e i batteri all'interno della sua struttura porosa. Spesso sono associate all'argento per combinare l'azione deodorante con quella battericida.21 Sono indicate per LdP infette con odore sgradevole, tipiche in pazienti oncologici o con ulcere croniche molto contaminate.17

Vantaggi e limiti

Migliorano significativamente la qualità di vita e l'accettazione sociale del paziente.21

Non possono essere tagliate, poiché il carbone fuoriuscirebbe macchiando la ferita, e non devono essere usate su ferite secche o poco secernenti.17 Prodotti rappresentativi in Italia: Carbonet, Actisorb Silver 220, Carboflex, Vliwaktiv AG.17

Medicazioni in collagene di origine animale: stimolare la matrice

Il collagene è la proteina strutturale più abbondante nel corpo umano e gioca un ruolo cruciale nella formazione del nuovo tessuto connettivo.7

Meccanismo d'azione e indicazioni

Le medicazioni in collagene (bovino, equino o suino) agiscono come una matrice sacrificale: le metalloproteasi (MMP), che nelle ferite croniche degradano eccessivamente il collagene endogeno, "attaccano" il collagene della medicazione, permettendo a quello del paziente di ricostruire il letto della ferita.7 Sono indicate per lesioni deterse ma stagnanti che non accennano a chiudersi.14

Vantaggi e limiti

Accelerano la granulazione e la riepitelizzazione. Sono controindicate in caso di sensibilità individuale alle proteine animali e non devono essere utilizzate su ferite infette o necrotiche. Prodotti rappresentativi in Italia: Condress, Suprasorb C, Promogran, Revamil (quest'ultimo con miele).13

Medicazioni a base di antisettici: l'alternativa agli antibiotici

Questa categoria include garze o matrici impregnate di sostanze come lo iodopovidone, la clorexidina o il miele medicale.12

Meccanismo d'azione e indicazioni

L'obiettivo è la riduzione della carica batterica superficiale. Il miele medicale (es. Manuka), in particolare, agisce attraverso un'elevata osmolarità e un pH acido, promuovendo anche un debridement autolitico efficace. Sono indicate per la prevenzione dell'infezione e per la gestione del biofilm in ferite croniche.13

Vantaggi e limiti

Riducono il rischio di antibiotico-resistenza. Tuttavia, alcuni antisettici (come lo iodopovidone) possono essere citotossici se usati per lunghi periodi e non devono essere impiegati su pazienti con patologie tiroidee o allergie specifiche. Prodotti rappresentativi in Italia: Actilite, Activon, Inadine, Algivon Plus.13

Medicazioni interattive: biotecnologia al servizio del Wound Care

Queste medicazioni non si limitano a gestire l'ambiente, ma modificano attivamente la biochimica della ferita per riavviare i processi di guarigione bloccati.11

Meccanismo d'azione e indicazioni

Un esempio emblematico è la tecnologia TLC-NOSF (come in UrgoStart), che contiene un fattore nano-oligo-saccaridico in grado di inibire specificamente l'eccesso di metalloproteasi, accelerando la chiusura delle lesioni venose e da pressione.11 Un altro esempio è la medicazione con ibuprofene (Biatain Ibu), che rilascia il farmaco in modo controllato localmente per gestire il dolore persistente tipico di alcune ulcere, senza effetti collaterali sistemici.22

Vantaggi e limiti

Hanno dimostrato in studi clinici di ridurre significativamente i tempi di guarigione (fino a 100 giorni in meno per alcune lesioni croniche).

Il costo elevato è il limite principale, ma è compensato dalla riduzione del numero di medicazioni totali e del tempo infermieristico. Prodotti rappresentativi in Italia: Biatain Ibu, Hyalofill, Urgostart Contact, Tegaderm Matrix, Exufiber.11

Altre medicazioni per ferite e ulcere: innovazioni e soluzioni ibride

In questa categoria rientrano prodotti con meccanismi fisici o combinazioni uniche, come Cutimed Sorbact, che sfrutta l'interazione idrofobica per legare e rimuovere i batteri senza l'uso di agenti chimici o antibiotici.13

Altre soluzioni includono medicazioni superassorbenti per edemi massivi o soluzioni per la detersione profonda come Prontosan, che rimuove il biofilm attraverso l'azione combinata di un surfattante (betaina) e un antimicrobico (poliesanide).13

Prodotti rappresentativi in Italia: Cutimed Sorbact, Mepilex Border, Mepitel One, Prontosan Soluzione, Tenderwet, Flaminal.13

Categoria di medicazione

Indicazione principale

Livello di essudato gestibile

Prodotti rappresentativi

Idrogel

Debridement autolitico di necrosi secca

Scarso / Assente

Intrasite Gel, Purilon Gel

Alginati

Lesioni sanguinanti o molto essudanti

Da moderato ad abbondante

Kaltostat, Urgosorb

Idrofibra (CMC)

Gestione verticale, protezione bordi

Da moderato ad abbondante

Aquacel Extra, Exufiber

Idrocolloidi

Lesioni superficiali I-II stadio

Da scarso a moderato

Duoderm, Comfeel

Schiume Poliuretano

Granulazione e gestione fluidi

Da lieve ad abbondante

Allevyn, Biatain, Mepilex

Argento

Lesioni infette o colonizzate

Variabile (dipende dal supporto)

Acticoat, Mepilex Ag

TLC-NOSF

Lesioni stagnanti (modulazione MMP)

Da scarso a moderato

UrgoStart

Carbone Attivo

Lesioni maleodoranti

Da moderato ad abbondante

Actisorb Silver 220

Collagene

Stimolazione della matrice

Scarso / Moderato

Condress, Suprasorb C

Captazione Batterica

Infezione senza rilascio di chimici

Scarso / Moderato

Cutimed Sorbact

Come scegliere la medicazione giusta

La scelta deve basarsi su un algoritmo decisionale rapido ed efficace:

  1. Stadio della lesione: Stadio I-II (protezione con idrocolloidi/film); Stadio III-IV (riempimento e gestione essudato con alginati/idrofibra/schiume).
  2. Quantità di essudato:
    • Asciutto/Scarso: Idrogel + medicazione secondaria occlusiva.
    • Moderato: Schiume di poliuretano o idrocolloidi.
    • Abbondante: Alginati, idrofibra o medicazioni superassorbenti.
  1. Presenza di infezione: Se presente (odore, calore, pus), utilizzare medicazioni all'argento, a captazione batterica o con antisettici per un massimo di 14 giorni.
  2. Caratteristiche del letto:
    • Necrotico: Idrogel o medicazioni saline per sbrigliamento.
    • Fibrinoso: Alginati o idrogel a seconda dell'umidità.
    • Granuleggiante: Schiume o matrici in collagene per proteggere e stimolare.

Attenzione: Gli errori più comuni

  • Non rimuovere il tessuto necrotico: La presenza di necrosi blocca la guarigione e nasconde l'entità reale della lesione.
  • Cambiare la medicazione troppo spesso: Salvo saturazione o infezione, le medicazioni avanzate devono restare in sede almeno 3-5 giorni per mantenere la temperatura e non traumatizzare il fondo.
  • Usare l'argento su ferite pulite: L'argento è citotossico e può ritardare la guarigione se non c'è una reale carica batterica da combattere.
  • Trascurare lo scarico della pressione: Nessuna medicazione, per quanto avanzata, può guarire una LdP se non si rimuove la causa meccanica attraverso la mobilizzazione e l'uso di ausili antidecubito.
  • Uso di strisce adesive (Steri-Strips) su cute fragile: Nelle skin tears o su pazienti anziani, usare solo silicone morbido o bendaggi tubolari per evitare ulteriori lacerazioni.

Fonti e approfondimenti

Per una pratica clinica basata sull'evidenza, si raccomanda la consultazione dei seguenti documenti:

  • EPUAP/NPUAP/PPPIA Guidelines (2019/2025): Lo standard internazionale per la classificazione e il trattamento.
  • AIUC (Associazione Italiana Ulcere Cutanee): Linee guida nazionali pubblicate sul portale ISS per la prevenzione e il trattamento.
  • Regione Emilia-Romagna (2016): Documento ufficiale sulle medicazioni avanzate per il trattamento delle ferite acute e croniche, essenziale per l'appropriatezza prescrittiva.
  • Istituto Superiore di Sanità (ISS): Report sulle buone pratiche cliniche e riduzione del rischio infettivo.

Bibliografia

  1. La gestione integrata delle lesioni da pressione: dall'ospedale al territorio, https://www.infermiereonline.org/2015/11/26/la-gestione-integrata-delle-lesioni-da-pressione-dallospedale-al-territorio/
  2. Ulcere da pressione, quanto pesano sul bilancio del Ssn - Nurse24.it, https://www.nurse24.it/dossier/wound-care/lesioni-pressione-quanto-pesano-sul-bilancio-ssn.html
  3. Ferite croniche, per la cura se ne va il 4% della spesa totale del Ssn - Nurse24.it, https://www.nurse24.it/specializzazioni/area-clinica/lesioni-croniche-spesa-sistema-sanitario-nazionale.html
  4. Le lesioni da decubito: fra sofferenze individuali e costi sociali - I Luoghi della Cura, https://www.luoghicura.it/servizi/domiciliarita/2022/01/le-lesioni-da-decubito-fra-sofferenze-individuali-e-costi-sociali/
  5. [A cross-sectional study on the prevalence and incidence of pressure ulcers in an Italian University Hospital-Umbria Region] - PubMed, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32594677/
  6. Lesioni da Pressione: Guida Completa 2025 a Stadi, Cause, Prevenzione e Cura, https://www.e-medical.it/blog/prevenzione-delle-piaghe-da-decubito/lesioni-da-pressione/
  7. Le medicazioni avanzate per il trattamento delle ferite acute e croniche - Regione Emilia-Romagna - Salute, https://salute.regione.emilia-romagna.it/normativa-e-documentazione/rapporti/dispositivi-medici/medicazioni_avanzate/@@download/file/Documento_Med_avanzate.pdf
  8. SORVEGLIANZA REGIONALE LESIONI DA PRESSIONE - ARCS, https://arcs.sanita.fvg.it/sites/default/files/migrated/documents/2026-02/Protocollo-Prevalenza-LdP2014_1.pdf
  9. linee guida epuap - di prevenzione e trattamento delle ulcere da pressione - LESIONI CUTANEE CRONICHE, https://www.lesionicutaneecroniche.it/PDF%20LINEE%20GUIDA/LDD/epuap%20tratt%20italia.pdf
  10. LESIONI DA PRESSIONE: PUBBLICATA LA LINEA GUIDA AIUC - AISLeC, https://aislec.it/lesioni-da-pressione-pubblicata-la-linea-guida-aiuc/
  11. UrgoStart Plus - Medicazione idrodetergente con TLC-NOSF per pazienti anziani o con comorbidità - Urgo Medical Italia, https://urgomedical.it/prodotto/dynamic-healing/urgostart-plus/
  12. Le medicazioni avanzate per il trattamento delle ferite acute e croniche - Regione Emilia-Romagna - Salute, https://salute.regione.emilia-romagna.it/documentazione/rapporti/le-medicazioni-avanzate-per-il-trattamento-delle-ferite-acute-e-croniche-2016/@@download/file/DM_medicazioni_avanzate.pdf
  13. PRONTUARIO MEDICAZIONI AVANZATE REV.0, https://ats-bg.it/system/files/documento/files/3509/12910/PRONTUARIO%20MEDICAZIONI%20AVANZATE.pdf
  14. Medicazioni avanzate per la cura delle lesioni cutanee - Nurse24.it, https://www.nurse24.it/specializzazioni/medico-geriatrica-pediatria-psichiatria/medicazioni-avanzate-lesioni-cutanee.html
  15. Le medicazioni avanzate per il trattamento delle ferite acute e croniche Allegato 4 Strumenti di classificazione e monitoraggio - Regione Emilia-Romagna - Salute, https://salute.regione.emilia-romagna.it/farmaci/dispositivi-medici/allegato-4-strumenti-valutazione-1.pdf/@@download/file/Allegato%204%20Strumenti%20valutazione%20(1).pdf
  16. Prevenzione e Trattamento delle lesioni da pressione - Asl Latina, https://www.ausl.latina.it/attachments/article/749/P4a.pdf
  17. Le categorie di medicazioni sono le seguenti: - ASL AL, https://www.aslal.it/allegati/rizzella_tortona.pdf
  18. Medicazioni avanzate, come sceglierle e quando utilizzarle - Nurse24.it, https://www.nurse24.it/dossier/wound-care/medicazioni-avanzate-criteri-scelta.html
  19. ALLEGATO “A” UTILIZZO DELLE MEDICAZIONI AVANZATE NEL TRATTAMENTO DELLE ULCERE CUTANEE - Regione Toscana, https://www.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5168597&nomeFile=Decreto_n.19154_del_28-12-2017-Allegato-A
  20. Caratteristiche e indicazioni delle medicazioni - Regione Emilia-Romagna - Salute, https://salute.regione.emilia-romagna.it/farmaci/dispositivi-medici/dm_medicazioni_avanzate_all_2-1.pdf/@@download/file/DM_medicazioni_avanzate_all_2%20(1).pdf
  21. Medicazioni avanzate | Acquista online su FarmaciaDiFiducia, Prezzo 60,00 € - 69,99 €, https://www.farmaciadifiducia.com/it/articoli-sanitari/medicazioni/medicazioni-avanzate/l/price:60-70/
  22. Prodotti per la cura delle lesioni, https://prodotti.coloplast.it/prodotti/wound-care/
  23. Medicazioni avanzate Biatain per ferite croniche: guida completa - E-medical.it, https://www.e-medical.it/blog/cura-delle-ferite/medicazioni-avanzate-biatain/
  24. UrgoStart Contact - Trama di contatto non aderente con TLC-NOSF per pazienti anziani o con comorbidità - Urgo Medical Italia, https://urgomedical.it/prodotto/dynamic-healing/urgostart/
  25. Biatain® Ibu - CARES for painful wounds, https://www.coloplast.ie/Global/UK/Wound/Docs/Biatain_Ibu%20leavepiece.pdf
  26. GUIDA DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA ALLA SCELTA APPROPRIATA DEI DISPOSITIVI DI MEDICAZIONE, https://salute.regione.emilia-romagna.it/farmaci/dispositivi-medici/guida-alla-medicazione.pdf/@@download/file/Guida%20alla%20medicazione.pdf
  27. 2025 Guideline, https://www.internationalguideline.com/2025
  28. Percorso Assistenziale per la gestione del paziente emodializzato con lesioni vascolari agli arti - Fnopi L'infermiere, https://www.infermiereonline.org/2019/06/16/percorso-assistenziale-per-la-gestione-del-paziente-emodializzato-con-lesioni-vascolari-agli-arti/
  29. Raccomandazioni d'uso delle medicazioni avanzate per il trattamento delle ferite difficili-RBPCA IN PROGRESS - ISS, https://www.iss.it/-/rbpca-00024-in-progress

 

Foto di Mikhail Nilov

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