Nutrire le radici nella tempesta: il nuovo paradigma del volume residuo gastrico per l'infermiere di area critica
Il corpo umano in area critica, specialmente nella subintensiva neurologica, può essere paragonato a un albero secolare sferzato da una violenta tempesta, dove il tratto gastrointestinale rappresenta il suo apparato radicale, profondo e inestimabile.
L'infermiere agisce come l'attento custode di queste radici, colui che ha il delicato compito di garantire che la linfa vitale continui a nutrirle costantemente, assicurandosi però che il terreno non si allaghi fino a soffocarle.