Test di ingresso

Il 2026 segna un passaggio chiave per chi intende proseguire il percorso di studi dopo la laurea triennale in Infermieristica. Con quattro decreti firmati dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) tra il 6 e il 7 agosto 2026, sono state definite le date, i contenuti e i posti disponibili delle prove di ammissione alle lauree magistrali delle professioni sanitarie per l'anno accademico 2026/2027.

La novità più rilevante non riguarda soltanto la logistica delle prove, ma la struttura stessa dell'offerta formativa: da quest'anno gli infermieri laureati possono infatti scegliere tra il tradizionale percorso magistrale e tre nuovi indirizzi clinico-specialistici, in un cambio di paradigma atteso da vent'anni dalla professione.

Le date ufficiali e il quadro normativo

Il calendario nazionale delle prove di ammissione alle lauree magistrali delle professioni sanitarie, Infermieristica compresa, è ormai definito:

  • 5 ottobre 2026, ore 11:00 — prova per i corsi erogati in lingua italiana;
  • 7 ottobre 2026, ore 11:00 — prova per i corsi erogati in lingua inglese.

Il quadro normativo si compone di due coppie di provvedimenti. Il Decreto Ministeriale n. 1006 del 6 agosto 2026 definisce modalità e contenuti della prova per le lauree magistrali, mentre il Decreto n. 1003, di pari data, disciplina la prova d'ingresso ai corsi di laurea triennale (in programma il 16 e 17 settembre 2026).

I decreti n. 1014 e n. 1017 del 7 agosto 2026 stabiliscono invece i posti disponibili, rispettivamente per i corsi triennali e per quelli magistrali, distinguendo tra candidati dell'Unione Europea, candidati non UE residenti in Italia e candidati non UE residenti all'estero.

Per essere ammessi alla selezione occorre essere in possesso di una laurea abilitante o di un diploma universitario valido per l'esercizio della professione infermieristica; sono ammessi con riserva anche i candidati che conseguiranno il titolo abilitante nella sessione autunnale dell'anno accademico 2025/2026.

La grande novità: nascono le lauree magistrali cliniche specialistiche

Fino a oggi la laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche (classe LM/SNT1) era un percorso a vocazione prevalentemente manageriale, didattica e di ricerca.

Il Decreto Ministeriale n. 159 del 6 febbraio 2026 ha riorganizzato profondamente questo assetto, articolando la classe in due componenti: quella tradizionale e una nuova area di Scienze infermieristiche specialistiche, identificata come LM/SNT1-B.

La nuova classe LM/SNT1-B introduce percorsi finalizzati allo sviluppo di competenze cliniche avanzate in tre grandi ambiti:

  • Cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità, orientata al potenziamento dell'assistenza territoriale e alla gestione della cronicità;
  • Cure intensive e dell'emergenza, per lo sviluppo di competenze avanzate in ambito critico e urgenza;
  • Cure neonatali e pediatriche, dedicata all'assistenza specialistica in area materno-infantile.

L'offerta formativa 2026/2027 comprende complessivamente 12 corsi per l'area delle cure primarie, 9 per l'area critica e dell'emergenza e 5 per l'area neonatale e pediatrica, distribuiti su 14 atenei pronti a partire, in attesa dell'approvazione finale dei piani didattici da parte dell'ANVUR.

Struttura della prova d'ingresso: cosa aspettarsi il giorno del test

Ogni candidato avrà a disposizione due ore (120 minuti) per rispondere a 80 quesiti a risposta multipla, ciascuno con cinque opzioni di risposta tra cui individuare l'unica corretta.

La ripartizione delle domande per area tematica, definita dal Decreto n. 1006/2026, è la seguente:

Area tematica

Numero di quesiti

Teoria e pratica pertinente alla professione infermieristica

32

Cultura generale e ragionamento logico

18

Regolamentazione professionale e legislazione sanitaria

10

Cultura scientifico-matematica, statistica, informatica e inglese

10

Scienze umane e sociali

10

Il punteggio complessivo è espresso in centesimi: 80 punti derivano dalla prova scritta e 20 dalla valutazione dei titoli accademici e professionali. Per la prova scritta si assegna 1 punto per ogni risposta esatta, 0 punti per le risposte omesse e si sottraggono 0,25 punti per ogni risposta errata; entrano in graduatoria solo i candidati con punteggio superiore a zero.6

I restanti 20 punti sono attribuiti in base al curriculum del candidato:

  • attività professionale specifica: fino a 4 o 5 punti, in base al ruolo di coordinamento o specialistico ricoperto;
  • titoli accademici o formativi di almeno sei mesi: fino a 3 punti complessivi;
  • attività di ricerca documentata in pubblicazioni scientifiche: fino a 3 punti;
  • incarichi di docenza o tutoraggio nelle discipline specifiche: fino a 5 punti.

Tutele per candidati con disabilità e DSA

Il decreto garantisce il rispetto delle esigenze dei candidati con invalidità o disabilità (Legge 104/1992) e con diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento (Legge 170/2010), che possono beneficiare di ausili, misure compensative e tempi aggiuntivi: fino al 50% di tempo supplementare per i candidati con disabilità e fino al 30% per chi ha una diagnosi di DSA. Le richieste vanno presentate secondo le modalità indicate nei singoli bandi rettorali, pubblicati almeno 30 giorni prima della prova.6

Alcuni consigli per superare il test

Affrontare la prova d'ingresso alla magistrale richiede un metodo di studio mirato, che tenga conto sia dei contenuti clinico-professionali sia delle materie trasversali.

  1. Studia il decreto ufficiale prima di tutto. Il Decreto Ministeriale n. 1006/2026 e i relativi allegati sono la fonte primaria su contenuti e criteri di valutazione: conoscerli evita di studiare a caso e permette di calibrare il tempo sulle aree con più quesiti.
  2. Dai priorità all'area teorico-pratica professionale (32 domande su 80). È la sezione più ampia: ripassa in modo sistematico i fondamenti dell'assistenza infermieristica, i modelli concettuali, le principali linee guida cliniche e le procedure basate sull'evidenza.
  3. Non trascurare legislazione sanitaria e deontologia. Il Codice Deontologico FNOPI, la normativa sulle professioni sanitarie e i principali riferimenti legislativi (es. profilo professionale, ordinamento della professione) valgono 10 quesiti e sono spesso sottovalutati rispetto alle materie cliniche.
  4. Allena il ragionamento logico e la comprensione del testo. Le 18 domande di cultura generale e logica premiano chi si esercita con quesiti a tempo: la velocità di lettura e l'abitudine a individuare la struttura del ragionamento fanno la differenza.
  5. Ripassa le basi di statistica, informatica e inglese scientifico. Non serve una preparazione specialistica, ma la padronanza dei concetti essenziali (misure di frequenza, ricerca bibliografica, terminologia clinica in inglese) permette di non perdere punti facili.
  6. Simula la prova nelle stesse condizioni d'esame. Esercitati con 80 quesiti in 120 minuti per abituarti alla gestione del tempo: con circa 1,5 minuti a domanda, saper riconoscere rapidamente i quesiti su cui non hai certezze è una competenza da allenare quanto i contenuti. Ricorda però che partire subito affrontando blocchi da 80 quesiti e pretendere di mantenere la massima concentrazione per due ore piene è pressoché impossibile: la resistenza mentale richiede un allenamento progressivo. Inizia con sessioni più brevi (es. 20-30 quiz), aumentando gradualmente il carico giorno dopo giorno. 
  7. Considera il peso della penalità nelle risposte errate. Con -0,25 punti per ogni errore e 0 per le omesse, rispondere “a caso” è statisticamente svantaggioso: meglio lasciare in bianco un quesito se restano più di due opzioni plausibili.
  8. Valorizza per tempo i titoli professionali e formativi. Poiché fino a 20 punti derivano da attività professionale, titoli, ricerca e incarichi di docenza/tutoraggio, verifica per tempo quali documenti allegare alla domanda: può fare la differenza in graduatoria quanto la prova scritta.
  9. Scegli con consapevolezza l'indirizzo magistrale. Con l'attivazione dei tre nuovi percorsi clinico-specialistici (cure primarie, cure intensive ed emergenza, cure neonatali e pediatriche) accanto al percorso magistrale tradizionale, informati sull'offerta dei singoli atenei prima di presentare domanda, così da orientare anche la preparazione sui contenuti più coerenti con l'indirizzo scelto.
  10. Rispetta le scadenze dei bandi di ateneo. Il calendario nazionale fissa solo la data della prova: iscrizioni, eventuali contributi e documentazione da presentare sono stabiliti dai singoli bandi, che possono avere termini anche molto anticipati rispetto a ottobre.

Consigli pratici per il giorno della prova

  1. Pianifica il viaggio verso la sede d'esame con largo anticipo. Verifica in anticipo come raggiungere l'ateneo (mezzi pubblici, parcheggi disponibili, eventuali scioperi dei trasporti previsti per inizio ottobre) e calcola un margine di almeno 45-60 minuti oltre il tempo di percorrenza stimato, per assorbire imprevisti come traffico o codeal check-in.
  2. Se la sede non è quella della tua città, valuta di arrivare il giorno prima. Per chi deve spostarsi da fuori regione, pernottare nei pressi della sede d'esame evita lo stress di un viaggio lungo la mattina stessa e permette di riposare meglio nella notte precedente.
  3. Porta con te acqua e uno spuntino leggero. Le prove durano 120 minuti e spesso richiedono di presentarsi con largo anticipo per le operazioni di identificazione: una bottiglia d'acqua e uno snack energetico (frutta secca, una barretta) aiutano a mantenere lucidità senza appesantire la digestione.
  4. Prepara la sera prima tutta la documentazione richiesta. Documento d'identità in corso di validità, ricevuta d'iscrizione, eventuale certificazione per DSA/disabilità e ogni altro documento indicato nel bando: controllane l'elenco completo con qualche giorno di anticipo, non la mattina stessa.
  5. Vestiti a strati. Le aule universitarie durante le prove selettive possono essere sia molto calde (per l'affollamento) sia fredde (per il condizionamento): abiti sovrapponibili permettono di adattarsi senza distrazioni.
  6. Cura il sonno nei giorni precedenti, non solo la notte prima. Una singola notte di sonno perfetto non compensa giorni di studio serrato e riposo insufficiente: negli ultimi 3-4 giorni prima della prova riduci gradualmente il carico di studio e privilegia il ripasso leggero.
Da ricordare

• Prova magistrale: 5 ottobre 2026 (italiano) e 7 ottobre 2026 (inglese), ore 11:00.

• 80 quesiti, 120 minuti, punteggio massimo 100 (80 dalla prova + 20 dai titoli).

• Penalità di 0,25 punti per ogni risposta errata; nessuna penalità per le omesse.

• Da quest'anno sono attivi tre nuovi percorsi magistrali clinico-specialistici (LM/SNT1-B).

Per concludere

La riforma avviata con il Decreto n. 159/2026 ridisegna in profondità le prospettive di carriera degli infermieri italiani, affiancando al tradizionale percorso magistrale manageriale-formativo tre nuovi indirizzi a forte connotazione clinica.

Per chi si prepara alla prova del 5 e 7 ottobre 2026, la chiave sta nel non limitarsi allo studio delle materie tecniche, ma nel conoscere a fondo anche il quadro normativo e i criteri di valutazione dei titoli, che possono incidere in modo significativo sulla posizione finale in graduatoria.

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Bibliografia

  1. Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR). Decreto Ministeriale n. 1006 del 6 agosto 2026 – Definizione delle modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie, a.a. 2026/2027.
  2. Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR). Decreto Ministeriale n. 1003 del 6 agosto 2026 – Definizione delle modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, a.a. 2026/2027.
  3. Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR). Decreto Ministeriale n. 159 del 6 febbraio 2026 – Revisione della classe di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche (LM/SNT1) e istituzione dei percorsi di Scienze infermieristiche specialistiche.
  4. Redazione Nurse Times. Test di Infermieristica: al via le iscrizioni. nursetimes.org, 11 agosto 2026.
  5. Redazione Nurse Times. Professioni sanitarie, test magistrali 2026: 80 quesiti il 5 e 7 ottobre. nursetimes.org, 8 agosto 2026.
  6. Bonadies G. Professioni sanitarie, test per le lauree magistrali: prove il 5 e 7 ottobre. Dalle 80 domande ai titoli valutabili, ecco le istruzioni del decreto. Orizzonte Scuola Notizie, 7 agosto 2026.
  7. Nurse24.it. Test infermieristica 2026, al via le iscrizioni: date, posti e le nuove magistrali. nurse24.it, agosto 2026.

 

Foto di Andy Barbour

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