Conclusione
La titanica traiettoria temporale, storiografica, etica ed epistemologica affrontata dalla gestione terapeutica delle Lesioni o Ulcere da Pressione risulta a conti fatti unica e sbalorditiva nell'intero panorama delle scienze dedite alla salute umana. Sgorgata originariamente come oscuro reperto necrotico disseccato nei mausolei funebri egizi e tamponata faticosamente dal miele millenario del Papiro Ebers 1; attraversando a vele spiegate l'arretratezza rassicurante e caustica del pernicioso paradigma ippocratico essiccante col "pus laudabile" o il brutale nichilismo neurologico propugnato fatalmente dalle ineluttabili autopsie spinali della Salpêtrière del Professor Charcot nel XIX secolo 11, l'approccio alla degenerazione epiteliale si è progressivamente sgretolato sino a ribaltarsi letteralmente di trecentosessanta gradi.
Tale trasformazione si materializza ontologicamente e in primis attorno alla sconvolgente intuizione igienico-morale ed etico-legale della fondatrice assoluta dell'assistenza Nightingale.5 Fu sua l'eroica fermezza che strappò vigorosamente con la forza l'ulcera de-vascolarizzante dal misterioso e protetto recesso della patologia incontrollabile autonoma e virale (una "piaga" metaforica per il malato o una degenerazione trofica incurabile dei nervi) per scaraventarla di netto, cruda e misurabile, all'interno del dominio di severa sorveglianza e pesante negligenza fattuale imputabile in tronco al caregiver inadeguato e all'operatore dormiente, assente di rotazione oraria.46
È esclusivamente grazie al terreno seminato dalla fiamma riformatrice della clinica infermieristica e alla conseguente instancabile ed eroica meticolosità accademica profilattica ed empirica partorita e affinata sistematicamente dalle indagini scientifiche statistiche e dalle matrici algoritmiche redatte mirabilmente da colossali ricercatrici al femminile quali Doreen Norton, Judy Waterlow e l'eccelsa dottoressa Barbara Braden (affiancata da Bergstrom), che l'intera chirurgia internazionale ha imparato a misurare l'invisibile e a neutralizzare tempestivamente le pressioni scatenanti ben prime dell'asfissia terminale.2
La sintesi alchemica finale e provvidenziale si è formalmente raggiunta grazie alla geniale alleanza siglata in biologia veterinaria e laboratori chimico-farmaceutici dei polimeri. Le coraggiose constatazioni biologico-suine accertate istologicamente da Winter sull'enorme rapidità mitotica in ambiente semi-occlusivo Moist Healing 75 hanno fisicamente e culturalmente decostruito oltre due millenni accademici stantii di atroci pratiche ustionanti e fasciature asciutte avide che dilaniavano la carne.7 Questa breccia teorica liberò l'immane e illimitata creatività della bioingegneria manifatturiera mondiale che per osmosi riversò sull'umanità piagata un arsenale fantastico e incalcolabile di spugne Idrocolloidali, Idrofibre assorbenti antigravitazionali in titanica purissima Carbossimetilcellulosa strutturata e matrici cariche chimicamente alle nanoparticelle Ionico-Argentee.11
L'unione olistica odierna, delineata fin dal Rinascimento con le prime ed eteree sperimentazioni palliative nutrizionali prescritte faticosamente dal visionario barbiere della chirurgia d'arma Paré sul corpo del Marchese D'Auret e le categorizzazioni dermatologiche classiche dettate nell'Italia del sedicesimo secolo dal patologo Mercuriale 19, ha generato l'irraggiungibile standard dorato protocollare "TIME".
Il ruolo chiave del Wound Care Nurse specializzato ai vertici del dipartimento, l'estesa appropriatezza prescrittiva infettivologica dei chirurgici supportati da linee guida ministeriali dell'EPUAP e di AISLeC e l'abbondante e variegata schiera sterminata di dispositivi robotizzati a decompressione fluidica aerodinamica randomizzata offrono il suggello finale in tema riabilitativo e preventivo. L'insorgenza temibile, maleodorante e insidiosissima di una volgare Lesione o Ulcera di Pressione ha inesorabilmente cessato la sua funzione di immutabile, letale stigma d'impotenza o avvisaglia occulta del decesso cronico inevitabile del paziente; per assurgere definitivamente e stabilmente all'entità di banco e cattedra di prova universale. Sul suo teatro circoscritto ma insidioso, si fondono miracolosamente e per il benessere dell'umanità l'empatia profonda dei caregiver clinici d'assistenza, un ferreo e inamovibile rigore ed etica professionale procedurale assieme a scoperte inarrivabili prodotte dalla superlativa eccellenza di vertice tecnologica e chimica dei filati e molecole di laboratorio volte, tutte unanimi, alla ricostituzione miracolosa del derma e al maestoso ristabilimento tangibile ed ermetico dell'integrità del corpo e del microcircolo capillare.