1. Governance clinica, sicurezza farmacologica e sostenibilità
Prima di entrare nel merito della sequenza farmacologica, è imperativo stabilire il quadro normativo e di sicurezza entro cui l'anestesista-rianimatore opera. La somministrazione di farmaci in sala operatoria è un processo ad alto rischio, dove l'errore umano e sistemico può avere conseguenze fatali.
1.1 Buone pratiche cliniche siaarti 2024 sulla sicurezza farmacologica
Nel 2024, la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI), in collaborazione con la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO), ha pubblicato la revisione delle Buone Pratiche Cliniche (BPC) relative alla "Sicurezza della gestione farmaci in Sala Operatoria, Terapia Intensiva, Terapia del Dolore e Emergenza".5 Questo documento rappresenta il gold standard italiano per la prevenzione degli errori terapeutici.
Il documento identifica le aree critiche di rischio, tra cui la digitalizzazione incompleta, le condizioni psicofisiche degli operatori (burnout) e la gestione di pazienti complessi in setting ad alta intensità come la terapia intensiva e la pediatria.7 Le raccomandazioni chiave includono:
- Standardizzazione dell'etichettatura (ISO 26825:2020): È mandatorio l'utilizzo di etichette conformi allo standard ISO 26825:2020, che prevede codici colore specifici per classe farmacologica (es. giallo per gli induttori come il propofol, rosso per i miorilassanti, blu per gli oppioidi). L'etichetta deve essere applicata direttamente sul corpo della siringa e non sul cappuccio, per evitare scambi accidentali.6
- Strategie "Tall Man Lettering": Per i farmaci LASA (Look-Alike Sound-Alike), ovvero quelli con nomi o confezionamenti simili (es. epinefrina ed efedrina), è raccomandato l'uso del "Tall Man Lettering" (es. DOPamine vs DOBUtamine) per evidenziare le differenze ortografiche e prevenire errori di selezione.6
- Gestione delle linee infusionali: In pazienti che richiedono poli-terapie complesse, l'uso di "organizer" per separare fisicamente le linee di infusione e l'etichettatura distale dei deflussori sono misure essenziali per prevenire la somministrazione di boli involontari o l'uso di vie errate.7
- Automazione e tracciabilità: L'implementazione di armadi farmaceutici automatizzati e sistemi di prescrizione informatizzata è fortemente incoraggiata per ridurre l'errore umano nella fase di approvvigionamento e preparazione.7
1.2 Responsabilità professionale e posizione di garanzia
La sicurezza del paziente non è solo una questione procedurale, ma anche giuridica. Una recente sentenza della Corte di Cassazione Penale (n. 15076/2025) ha ribadito e chiarito la "posizione di garanzia" del personale sanitario, in particolare dell'infermiere, nel contesto della gestione dell'emergenza e del monitoraggio.8 Sebbene la sentenza riguardi specificamente il triage, i principi enunciati si estendono alla sala operatoria: l'obbligo di protezione e di monitoraggio continuo è condiviso tra medico e infermiere. L'anestesista e l'infermiere di anestesia devono collaborare attivamente per garantire che ogni farmaco somministrato sia verificato e che la risposta fisiologica del paziente sia monitorata costantemente. La mancata rilevazione di un deterioramento clinico o di un errore farmacologico, dovuta a negligenza nel monitoraggio, configura una responsabilità penale diretta.8
1.3 Sostenibilità ambientale: il progetto "anestesia green"
Un aspetto sempre più rilevante nella scelta della sequenza farmacologica è l'impatto ambientale. Il settore sanitario contribuisce significativamente alle emissioni globali di gas serra, e i gas anestetici alogenati sono potenti inquinanti.
- Dismissione del desflurano: Il Regolamento UE 2024/573 ha sancito il divieto dell'uso del desflurano a partire dal 1° gennaio 2026, a causa del suo altissimo potenziale di riscaldamento globale (GWP), superiore a 2500 volte quello dell'anidride carbonica.2 Questa normativa impone agli anestesisti di modificare le proprie abitudini, abbandonando questo agente volatile a favore di alternative più sostenibili.
- Raccomandazioni SIAARTI: Il progetto "Anestesia Green" della SIAARTI raccomanda di privilegiare l'Anestesia Totale Endovenosa (TIVA) o l'anestesia locoregionale rispetto all'anestesia inalatoria. Quando l'uso di volatili è clinicamente necessario, si raccomanda l'impiego di Sevoflurano a bassi flussi (Low Flow Anesthesia) e l'evitamento del Protossido d'Azoto (N2O).2