Il clistere, la peretta o la pompetta sono strumenti con una funzione simile, sono molto utilizzati in ospedale o al domicilio per la pulizia e l'evacuazione dell'intestino, sono una delle tecniche apparentemente più semplici che l'infermiere è chiamato ad effettuare.

L'infermiere interviene qual'ora la persona non sia in grado di fare da solo, quando è richiesta una soluzione medicata per un'azione terapeutica. 

La differenza principale fra clistere, peretta o pompetta è nella dimensione dei volumi introdotti nell'intestino, il clistere può essere da 0,5 a 2 litri, la peretta o la pompetta da 0,1 a 0,2 lt.

La peretta/pompetta:

oggi è un prodotto che si compra in farmacia come oggetto ad uso personale e si riempie con soluzioni di diverso tipo a seconda delle necessità.

immagine tratta da wikipedia

Abbiamo un'ampolla di gomma, comprimibile ed autoespandibile, un contenitore di piccole dimensioni con una cannula all'estremità, niente di complesso, la cannula ha una misura utile per restare entro l'ampolla rettale.

La manutenzione è riservata a chi ne è capace, il dispositivo è pluriuso e quindi dopo averlo utilizzato va pulito e disinfettato.

Le preparazioni pronte:

Le preparazioni sono acquistabili in farmacia ed hanno soluzioni idonee all'uso, nel caso si abbiano problemi intestinali pregressi è necessario chiedere al medico o al farmacista quale soluzione è la più idonea. 

Non conviene improvvisarsi con i consigli letti in giro nel web e poi preparati in casa, il motivo è che la mucosa rettale è delicata e se va incontro ad irritazioni può procurare fastidi per giorni o settimane.

Prodotti pronti nei microclismi o i sorbiclis hanno poi il vantaggio di essere monouso ed igienici.

In generale, quali sono le condizioni più frequenti che richiedono lo svuotamento dell'intestino?

In casa può essere necessario per motivi fisiologici reali ma attenzione, nel web si trovano le indicazioni più disparate per l'igiene o il lavaggio dell'intestino come fosse normale sottoporre il proprio intestino ad uno stress. Le ricerche più recenti si concentrano invece sul rispetto dei batteri intestinali tanto che si studia come utilizzare al meglio i microrganismi probiotici.

Le motivazioni più importanti per lo svuotamento dell'alvo sono quelle cliniche, per mantenere la regolarità dell'alvo, la preparazione ad esami clinici o ad interventi chirurgici.

-La regolarità intestinale è fisiologica ma in tante persone il cambio di ambiente, di dieta, o lo stress post operatorio possono portare ad un aumento dei giorni in cui non avviene l'evacuazione spontanea, questo porta alla formazione di feci dure e quindi alla difficoltà di un'espulsione spontanea, che può solo peggiorare. Una semplice peretta evacuante può risolvere. Le situazioni più estreme possono avere la formazione di feci caprine o fecalomi, in entrambi i casi feci dure, la cui rimozione con un clistere deve essere delicata ed avere un tempo adeguato.

-In caso di stipsi conclamata e nota c'è già una stimolazione dell'intestino con lassativi, una dieta adeguata e il controllo medico, ma questi possono non essere sufficienti. Ci sono persone che soffrono di stipsi, o tendono alla formazione spontanea di fecalomi, senza entrare nel merito che siano collegati a diete sbagliate o meno è necessario evitare la formazione di fecalomi che possono portare anche al blocco intestinale fino alla subocclusione.

-Come preparazione ad interventi chirurgici o esami sul retto è prassi che se si è in ospedale sia l'operatore sanitario ad effettuare una peretta leggera, ma ciò non toglie che per interventi in day surgery sia effettuata in autonomia dal paziente stesso al domicilio.

 

Cosa fa un clistere?

In pratica viene introdotto un liquido che ha la duplice funzione, aumentare il volume percepito dall'ampolla rettale e quindi far iniziare lo stimolo all'evacuazione, le prime volte può iniziare quasi immediatamente, aumentare la massa e ammorbidirla per favorirne l'uscita.

Gli step importanti sono pochi.

-Lavaggio delle mani, informazione del paziente, preparazione di tutto il materiale (compreso il sacchetto per lo smaltimento).

-La sede di introduzione... deve essere visibile, può sembrare una sciocchezza, ma potremmo avere delle emorroidi vegetanti all'esterno che mostrano false vie o peggio formazioni neoplastiche che possono sanguinare facilmente e possono richiedere a nostra valutazione... di non proseguire.

-La sonda, piccola e rigida della peretta/pompetta, arriva fino all'ampolla rettale.

-La sonda lunga viene usata negli enteroclismi, i clisteri veri e propri a volumi alti, la sonda supera l'ampolla rettale e arriva fino all'intestino, ma la risalita deve essere continua e senza incontrare ostacoli, la presenza di masse fecali può impedirne la risalita, non si deve insistere con forza perchè l'intestino ha una parete molto delicata. L'introduzione della sonda può essere favorita da un leggero movimento rotatorio mentre di introduce il liquido.

NON si deve forzare o insistere, se c'è un ostacolo è necessario fermarsi.

-La compliance, la collaborazione è un elemento favorente la buona riuscita della procedura.

-La posizione consigliata e più efficace è sul fianco sinistro, cercando di resistere il più possibile, di solito 5/10 minuti, in questo modo il liquido scende nel sigma e si distribuisce nel colon riducendo lo stimolo diretto nell'ampolla rettale.

-Se possibile, stimolo permettendo, è necessario evacuare in bagno, la posizione seduta consente di liberarsi bene.

 

Quindi tutto facile?

No, se lo svuotamento dell'intestino avviene in bagno è necessario continuare la sorveglianza del nostro assistito, non sappiamo la dimensione della massa fecale da espellere e se avviene in modo imponente c'è la possibilità di crisi vagali e lipotimie, meglio non rischiare di cadere in bagno.

Se si procede da soli le prime volte sarebbe opportuno non essere mai in casa da soli ma con una persona di fiducia, mi ripeto, le cadute in bagno sono fra gli incidenti domestici più frequenti e seri.

Per approfondimenti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Clistere

 

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