DM 77/2022: la nuova architettura della sanità territoriale e il ruolo centrale dell’Infermiere

DM 77/2022

Il panorama della sanità pubblica italiana sta attraversando una fase di riconfigurazione strutturale che non ha precedenti nella storia recente della Repubblica.

Il Decreto Ministeriale n. 77 del 23 maggio 2022, intitolato "Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale", non rappresenta esclusivamente un adempimento normativo legato alle scadenze del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ma si configura come il manifesto di un cambiamento di paradigma epistemologico e operativo. Per questo motivo, ho chiesto a Gemini Pro di scrivere un articolo su questa legge e le ripercussioni sugli infermieri.

Per la professione infermieristica, questo provvedimento agisce come un catalizzatore di nuove responsabilità, definendo un perimetro d'azione in cui la competenza clinica si fonde con la capacità di governo dei processi e l'integrazione comunitaria.3 L'analisi che segue intende sviscerare ogni piega di questa riforma, osservandola non solo come una disposizione tecnica, ma come una risposta necessaria alle criticità emerse durante l'emergenza pandemica e alle croniche carenze di un sistema eccessivamente sbilanciato sul versante ospedaliero.3

Le fondamenta della riforma: tra PNRR e visione sistemica

La genesi del DM 77/2022 risiede nella Missione 6 Componente 1 del PNRR, che identifica nel potenziamento dell'assistenza territoriale la chiave per garantire la sostenibilità futura del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).1 Il decreto si articola in quattro articoli e tre allegati fondamentali:

  • l'Allegato 1, che descrive i modelli e gli standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale;
  • l'Allegato 2, che fissa in modo prescrittivo i requisiti qualitativi, strutturali e tecnologici;
  • l'Allegato 3, che funge da glossario per uniformare il linguaggio tra le diverse amministrazioni regionali.1

Il passaggio da una logica di cura centrata sull'ospedale a una basata sulla prossimità richiede una ridefinizione del Distretto sanitario, che viene elevato a centro nevralgico della programmazione e dell'integrazione tra servizi sanitari e sociali.1 In questo contesto, l'infermiere emerge come la figura cardine per assicurare la continuità assistenziale, operando all'interno di strutture fisiche e organizzative di nuova concezione.5

La complessità di questa transizione è resa evidente dalla necessità di integrare flussi informativi tra le Aziende Sanitarie Locali (ASL), l'INPS e i servizi sociali comunali, al fine di garantire una presa in carico che non sia solo clinica, ma globale.1

Struttura organizzativa

Funzione strategica

Parametro di popolazione

Distretto Sanitario

Regia della rete dei servizi e integrazione socio-sanitaria

Circa 100.000 abitanti 1

Casa della Comunità (Hub)

Punto unico di accesso e integrazione multidisciplinare

1 ogni 40.000 - 50.000 abitanti 1

Centrale Operativa Territoriale (COT)

Coordinamento della presa in carico e gestione transizioni

1 ogni 100.000 abitanti 6

Ospedale di Comunità

Ricovero breve per cure intermedie a bassa intensità

1 ogni 50.000 - 100.000 abitanti 1

Unità di Continuità Assistenziale (UCA)

Gestione domiciliare di casi complessi e fragilità

1 ogni 100.000 abitanti 1

La Casa della Comunità: il nuovo habitat della cura di prossimità

La Casa della Comunità (CdC) rappresenta il simbolo tangibile del DM 77/2022. Essa è concepita come un luogo fisico di facile accesso per la popolazione, dove si concentrano i servizi di cure primarie erogati attraverso équipe multiprofessionali.1 Per il personale infermieristico, la CdC non è solo una sede lavorativa, ma un laboratorio di integrazione professionale dove l'autonomia clinica si esprime nella gestione degli ambulatori per la cronicità e nella partecipazione attiva al Punto Unico di Accesso (PUA).6

Nelle Case della Comunità Hub, lo standard di personale è rigorosamente definito: sono previsti da 7 a 11 infermieri per ogni struttura, oltre a assistenti sociali e personale di supporto.1 La presenza infermieristica è garantita per 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, con una forte raccomandazione ministeriale verso l'estensione al regime h24 per le strutture Hub.1

Nelle realtà Spoke, meno complesse, la copertura infermieristica è fissata a 12 ore per 6 giorni settimanali.1 All'interno di queste strutture, l'infermiere svolge funzioni di triage territoriale, valutazione multidimensionale e coordinamento dei piani assistenziali, operando in stretta sinergia con i Medici di Medicina Generale (MMG) e i Pediatri di Libera Scelta (PLS).1

Centrale Operativa Territoriale (COT): l'intelligenza logistica del sistema

Mentre la Casa della Comunità è il braccio operativo, la Centrale Operativa Territoriale (COT) ne rappresenta la mente logistica. La funzione della COT, attiva 7 giorni su 7, è quella di coordinare la presa in carico della persona e assicurare il raccordo tra i diversi setting assistenziali: ospedale, territorio e rete dell'emergenza-urgenza.1 Per ogni COT (una ogni 100.000 abitanti) sono previsti un coordinatore infermieristico e un numero di infermieri compreso tra 3 e 5.1

L'infermiere della COT agisce come un "regista" dei flussi di cura. Egli non si occupa della somministrazione diretta di terapie, ma della decodifica dei bisogni complessi dei pazienti in fase di dimissione protetta o di ingresso in strutture intermedie.9 Attraverso l'uso di tecnologie digitali e sistemi di telemedicina, l'infermiere della COT monitora la disponibilità di posti letto negli Ospedali di Comunità e coordina l'attivazione dell'assistenza domiciliare.11

Questa funzione di "case management" di sistema è vitale per prevenire il fenomeno delle dimissioni "difficili" e per garantire che la casa sia effettivamente il primo luogo di cura, come auspicato dalla riforma.3

L'Infermiere di Famiglia e di Comunità: il perno della medicina d'iniziativa

Il DM 77/2022 istituzionalizza e potenzia la figura dell'Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC), stabilendo uno standard ambizioso di un professionista ogni 3.000 abitanti.14 A differenza dell'assistenza domiciliare tradizionale, orientata alla risposta prestazionale su richiesta, il modello IFeC si fonda sulla sanità di iniziativa e sulla proattività.16 L'IFeC non attende che la patologia si riacutizzi per intervenire, ma opera capillarmente nella comunità per identificare i determinanti di salute e i rischi latenti.10

Le competenze richieste all'IFeC spaziano dall'area clinico-assistenziale a quella comunicativo-relazionale. Egli deve possedere capacità di lettura epidemiologica per comprendere le dinamiche di salute del proprio territorio di riferimento e deve saper agire come educatore terapeutico, supportando i pazienti cronici e i loro caregiver nell'autogestione delle cure.9 L'esperienza condotta dall'Azienda USL di Ferrara dimostra l'efficacia di questo modello: l'istituzione di "cellule" di IFeC ha permesso una presa in carico precoce della popolazione ultra-settantacinquenne, con un incremento della proattività assistenziale che si traduce in una riduzione delle ospedalizzazioni evitabili.16

Competenze Chiave IFeC

Descrizione Operativa

Impatto Atteso

Valutazione Multidimensionale

Analisi dei bisogni sanitari, sociali e ambientali

Personalizzazione del percorso di cura 16

Leadership Professionale

Coordinamento del team assistenziale territoriale

Migliore integrazione multiprofessionale 10

Alfabetizzazione Digitale

Utilizzo di telemedicina e tele-monitoraggio

Accessibilità alle cure in aree remote 9

Community Building

Coinvolgimento delle reti sociali e del volontariato

Contrasto all'isolamento e alla fragilità 18

Prescrizione Assistenziale

Selezione di presidi e tecnologie per la cura

Efficienza e tempestività di intervento 19

L'evoluzione formativa: verso la Laurea Magistrale Clinica del 2026

Per sostenere un'architettura così complessa, il sistema formativo accademico deve evolvere di pari passo. Il 2026 segnerà l'avvio delle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico, una riforma definita "epocale" dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI).20 Questi percorsi sono progettati per formare infermieri specialisti capaci di operare con un elevato grado di autonomia in tre aree critiche: le cure primarie e la sanità pubblica, l'area critica ed emergenza, e l'area neonatale e pediatrica.21

Il laureato magistrale del futuro non sarà solo un esperto di procedure, ma un leader del team assistenziale dotato di competenze in epidemiologia avanzata, sociologia della salute e gestione dei sistemi informativi territoriali.22 La formazione includerà l'uso sistematico della simulazione clinica ad alta fedeltà e di laboratori sperimentali, riducendo drasticamente il divario tra la teoria universitaria e le necessità del campo.21

Questo innalzamento del profilo formativo, che proietta la professione verso il Livello 8 EQF (pari al dottorato di ricerca), è considerato essenziale per rispondere alla crescente complessità delle patologie croniche e alla necessità di una gestione clinica decentrata.22

La rivoluzione della prescrizione infermieristica

Strettamente legata alle nuove lauree magistrali è l'introduzione della prescrizione infermieristica di trattamenti assistenziali e tecnologie specifiche.19 Si tratta di un'innovazione che ha suscitato un acceso dibattito tra le professioni sanitarie, ma che il legislatore considera fondamentale per snellire i processi di cura territoriale.19 L'infermiere specialista potrà prescrivere in autonomia ausili per l'incontinenza, materiali per la gestione di lesioni da pressione e ferite chirurgiche, e tecnologie per il monitoraggio remoto.19

Questa competenza non intende sovrapporsi alla diagnosi medica, ma mira a formalizzare una responsabilità che l'infermiere spesso già esercita de facto nella pratica clinica.19

La capacità di prescrivere direttamente i presidi necessari per il piano di cura ridurrà i tempi di attesa per gli utenti e permetterà una maggiore personalizzazione dell'assistenza, con ricadute positive sulla qualità della vita del paziente e sul contenimento della spesa pubblica attraverso la scelta di tecnologie appropriate.22

Il ruolo dell'Assistente Infermiere: integrazione o rischio professionale?

In risposta alla gravissima carenza di personale infermieristico, il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni hanno siglato il piano strategico per l'introduzione dell'Assistente Infermiere (AI) a partire dal 2026.25 Questa figura si posiziona come un profilo intermedio tra l'Operatore Socio-Sanitario (OSS) e l'infermiere laureato, con l'obiettivo dichiarato di liberare tempo infermieristico per attività a maggiore complessità clinica.26 La formazione dell'AI prevede una durata minima di 500 ore, con un tirocinio clinico coordinato da infermieri in possesso di laurea magistrale.26

Tuttavia, l'introduzione dell'AI ha generato forti tensioni identitarie e gestionali all'interno della professione. Alcune associazioni e sindacati temono un declassamento del ruolo dell'infermiere a mero "pianificatore meccanico" e paventano rischi per la sicurezza delle cure dovuti all'ambiguità giuridica delle responsabilità in caso di errore.25

La sfida per il management infermieristico sarà quella di integrare questa nuova figura in modelli organizzativi chiari, dove la supervisione infermieristica sia effettiva e non solo formale, evitando che l'Assistente Infermiere diventi una scorciatoia per coprire carenze strutturali a discapito della qualità assistenziale.25

Analisi della crisi: carenze di personale, attrattività e burnout

L'ambizione del DM 77/2022 si scontra frontalmente con una realtà occupazionale drammatica. Secondo le stime di Agenas e FNOPI, in Italia mancano oggi tra i 60.000 e i 70.000 infermieri.15 Il rapporto infermieri su 1.000 abitanti in Italia è pari a circa , un valore significativamente inferiore alla media europea di .15 Inoltre, il rapporto tra medici e infermieri in Italia è di , lontano dalla media OCSE di , a testimonianza di una distribuzione dei carichi di lavoro sbilanciata.29

Le cause di questa crisi sono profonde e strutturali. Il trattamento retributivo colloca l'Italia al 25° posto su 34 paesi OCSE, un dato che, unito alle ridotte opportunità di carriera e all'alto carico di stress, rende la professione poco attrattiva per i giovani.15 Il burnout colpisce intensamente la categoria: circa il 47% degli infermieri dichiara di sentirsi stressato e privo di energia, con punte del 40% che manifestano elevato esaurimento emotivo.30 A ciò si aggiunge il fenomeno della violenza sul posto di lavoro: il 32,6% degli infermieri subisce ogni anno aggressioni fisiche o verbali, con conseguenze fisiche e psicologiche permanenti per una quota rilevante di professionisti.15

Paese / Area

Infermieri per 1.000 abitanti

Rapporto Infermiere/Popolazione

Norvegia

18,0

Massimo europeo 15

Germania

13,0

Alta intensità assistenziale 15

Media UE

8,2 - 8,8

Valore di riferimento 21

Italia

6,2 - 6,5

Sotto la soglia di sicurezza 21

La sanità digitale e la telemedicina: strumenti per la prossimità

Il successo della riforma territoriale dipende in larga misura dall'implementazione della sanità digitale. Il DM 77/2022 prevede che la telemedicina sia integrata in tutti i percorsi di cura cronica, consentendo l'erogazione di prestazioni a distanza attraverso dispositivi digitali e software di monitoraggio.2 Per l'infermiere, questo significa gestire piattaforme che raccolgono dati da saturimetri, glucometri e bilance digitali, intervenendo proattivamente quando i parametri segnalano un rischio di riacutizzazione.17

L'interoperabilità del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è il prerequisito per far sì che il "Progetto di Salute" – il documento che raccoglie la storia della persona e dei suoi bisogni clinico-socioassistenziali – sia accessibile a tutti i professionisti coinvolti.12 Dal 2026, lo Stato ha stanziato circa 20 milioni di euro annui per potenziare la telemedicina, una risorsa che permetterà agli infermieri di trasformare radicalmente il concetto di vicinanza al paziente, portando l'assistenza direttamente tra le mura domestiche e riducendo la necessità di spostamenti per i soggetti fragili.22

L'impatto economico e l'appropriatezza delle cure

Oltre ai benefici clinici, il DM 77/2022 mira a garantire la sostenibilità economica del SSN. Un'analisi dei costi dimostra che la gestione delle cure territoriali affidata a team infermieristici genera risparmi sostanziali rispetto al ricovero ospedaliero.2 In particolare, è stato calcolato che il valore delle prestazioni infermieristiche giornaliere erogate a domicilio è di circa 636,31 euro, a fronte di un costo di produzione di soli 138,73 euro, evidenziando un differenziale economico favorevole per il sistema pubblico.32

L'appropriata implementazione del decreto potrebbe ridurre drasticamente gli accessi impropri al Pronto Soccorso. Attualmente, circa il 68% degli accessi in PS è classificato come codice bianco o verde, e di questi circa 4 milioni all'anno sono considerati impropri.33

La presenza di Case della Comunità operative h24 e di infermieri di famiglia capaci di intercettare il bisogno precocemente permetterebbe di deviare questi flussi verso strutture territoriali più idonee, decongestionando i dipartimenti di emergenza e riducendo lo stress per il personale ospedaliero.33

Case Study: L'attuazione del DM 77 nell'Azienda USL di Bologna

L'Azienda USL di Bologna costituisce un modello di riferimento per la rapidità dell'attuazione. Con un finanziamento complessivo di oltre 48 milioni di euro derivanti dal PNRR, l'AUSL ha programmato 31 interventi strutturali, di cui la maggior parte riguarda le Case della Comunità.35 Al gennaio 2024, i lavori per le nuove costruzioni e ristrutturazioni in comuni come Molinella, Castenaso e Sasso Marconi sono in fase avanzata, con termini di completamento previsti tra la fine del 2024 e il 2025.35

Particolare rilievo assume la Centrale Operativa Territoriale Metropolitana (CUM) presso l'Ospedale Maggiore, già terminata nel 2023, che coordina le diverse COT distrettuali della provincia.35

L'AUSL ha inoltre investito oltre 860.000 euro nell'acquisto di dispositivi medici per il tele-monitoraggio domiciliare, rispettando le tappe previste per l'interconnessione digitale dei servizi.35 Questo sforzo infrastrutturale si accompagna a protocolli di trasparenza siglati con la Guardia di Finanza per garantire la legalità nella gestione degli ingenti fondi assegnati.35

Comune / Sede (Bologna)

Tipo di Intervento

Stato / Termine Previsto

Savena - S. Stefano

Nuova costruzione (4.400 mq)

20 novembre 2025 35

Molinella

Nuova costruzione (2.600 mq)

12 dicembre 2025 35

Vergato

Ampliamento CdC

23 aprile 2024 35

Ospedale Maggiore

COT Unica Metropolitana

Lavori terminati nov 2023 35

S. Lazzaro di Savena

COT Distrettuale

Lavori terminati set 2023 35

Conclusioni: la professione infermieristica al bivio della modernità

Il DM 77/2022 non è una semplice riorganizzazione burocratica, ma rappresenta la sfida definitiva per l'infermieristica moderna. La transizione verso un modello territoriale basato sulla proattività, sulla digitalizzazione e sulle competenze specialistiche magistrali offre agli infermieri l'opportunità di uscire definitivamente dall'ombra del modello medico-centrico per assumere un ruolo di leadership nella salute di comunità.15

Tuttavia, il successo di questa riforma dipenderà dalla capacità del sistema di risolvere le criticità strutturali che minano la professione: la carenza di organico, le retribuzioni inadeguate e l'elevato rischio di burnout.15 Se non accompagnata da piani di reclutamento straordinari, incentivi economici e una chiara definizione dei confini professionali con le nuove figure di supporto, il rischio è che le Case della Comunità rimangano scatole vuote e che la riforma si trasformi in un ulteriore sovraccarico per una categoria già allo stremo.26

Il futuro del SSN passa inevitabilmente attraverso il riconoscimento del valore intellettuale e clinico dell'infermiere, l'unico professionista capace di tessere quel legame tra cura e vita che è alla base della sanità di prossimità.17

Bibliografia

  1. Decreto Ministro della salute 77/2022 - Camera.it, https://www.camera.it/temiap/2024/01/29/OCD177-6952.pdf
  2. DM 77/2022: NUOVI MODELLI E STANDARD PER LO SVILUPPO DELL'ASSISTENZA TERRITORIALE NEL SSN - fnopi, https://www.fnopi.it/aree-tematiche/dm-77-2022-regolamento-recante-la-definizione-di-modelli-e-standard-per-lo-sviluppo-dellassistenza-territoriale-nel-ssn/
  3. Il DM 77/2022 sull'assistenza sanitaria territoriale - Welforum.it, https://welforum.it/wp-content/uploads/2023/01/IL_DM_77_2022_SULLASSISTENZA_SANITARIA_T.pdf
  4. REGIONE EMILIA-ROMAGNA - AUSL Modena, https://www.ausl.mo.it/media/Testo_delibera_DGR_2221_del_2022.pdf?x75285
  5. Ministero della Salute – Decreto n. 77/2022: assistenza territoriale alla luce del PNRR, https://www.biodiritto.org/Biolaw-pedia/Normativa/Ministero-della-Salute-Decreto-n.-77-2022-assistenza-territoriale-alla-luce-del-PNRR
  6. DM 77/2022 - Note | CNOAS, https://cnoas.org/wp-content/uploads/2022/07/DM77-2022-Note_30-06-2022.pdf
  7. Dimissioni protette in Emilia-Romagna: sviluppo di percorsi assistenziali a tutela della non autosufficienza, https://www.luoghicura.it/sistema/programmazione-e-governance/2024/06/dimissioni-protette-in-emilia-romagna-sviluppo-di-percorsi-assistenziali-a-tutela-della-non-autosufficienza/
  8. LE CASE DELLA COMUNITA' - I Luoghi della Cura, https://www.luoghicura.it/wp-content/uploads/2022/07/LE-CASE-DELLA-COMUNITA-agg.-al-D.M.S.-n.-77_2022.pdf
  9. SERVIZI DI INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA O COMUNITÀ ALLEGATO A DGR n. 1123 del 19 settembre 2023 - BUR Regione Veneto, https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/Download.aspx?name=Dgr_1123_23_AllegatoA_512715.pdf&type=9&storico=False
  10. INDICE: - Abstract 1 - Introduzione 2 - Capitolo 1 Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) 3 o 1.1 Chi è l'infermiere di famiglia, cosa svolge, https://tesi.univpm.it/retrieve/be9f5172-c131-4aef-81c7-d437022bfe5f/TESI%20SARA%20BARTOLINI%20DEFpdf.pdf
  11. UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE FACOLTÀ DI ECONOMIA “GIORGIO FUÀ”, https://tesi.univpm.it/retrieve/7d2355f9-953b-422c-9b97-71b39ea1b7e0/BINI%20MILENA_A1_Il%20ruolo%20del%20Team%20Operativo%20Ospedaliero%20TOH%20nella%20gestione%20dei%20percorsi%20di%20presa%20in%20carico%20e%20continuit%C3%A0%20assistenziale%20integrazione%20Territoriale%20e%20opportunit%C3%A0%20future.pdf
  12. D.M. 77/2022: arriva il Progetto di salute - I Luoghi della Cura Rivista Online, https://www.luoghicura.it/sistema/programmazione-e-governance/2023/12/d-m-77-2022-arriva-il-progetto-di-salute/
  13. Report DM 77/2022 – I semestre 2025 (dati al 30/06/2025) - AGENAS, https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2644-report-dm-77-2022-%E2%80%93-i-semestre-2025-dati-al-30-06-2025
  14. L™infermiere di famiglia o comunità. Come sarà - I Luoghi della Cura, https://www.luoghicura.it/operatori/professioni/2022/09/linfermiere-di-famiglia-o-comunita-come-sara/?pdf
  15. Audizione della Federazione Nazionale degli Ordini delle ..., https://documenti.camera.it/leg19/documentiAcquisiti/COM11/Audizioni/leg19.com11.Audizioni.Memoria.PUBBLICO.ideGes.29488.13-02-2024-10-40-02.984.pdf
  16. Lo sviluppo del ruolo dell'infermiere di famiglia e di comunità: l ..., https://www.infermiereonline.org/2025/10/15/lo-sviluppo-del-ruolo-dellinfermiere-di-famiglia-e-di-comunita-lesperienza-dellazienda-usl-di-ferrara/
  17. L'INFERMIERE DI COMUNIT¿: EVOLUZIONE DEL RUOLO ED IMPATTI DEI FONDI PNRR SULLA SANITÀ TERRITORIALE, https://tesi.univpm.it/retrieve/cf7d1b92-173f-4c02-b88c-966dcee652ae/tesi%20Ugolini%20%281%29.pdf
  18. Le competenze specialistiche degli Infermieri di Famiglia e Comunità dell'Azienda Sanitaria di Biella dalle cure domiciliari alla Centrale Operativa Territoriale - LA RIVISTA, https://www.infermiereonline.org/2025/04/17/le-competenze-degli-infermieri-di-famiglia-e-comunita-dellazienda-sanitaria-di-biella-dalle-cure-domiciliari-alla-centrale-operativa-territoriale/
  19. Con le nuove lauree specialistiche gli infermieri potranno prescrivere trattamenti assistenziali - MSD | Salute, https://msdsalute.it/approfondimenti/notizie/con-le-nuove-lauree-specialistiche-gli-infermieri-potranno-prescrivere-trattamenti-assistenziali-fnopi-e-una-svolta-epocale-per-la-professione-ma-i-medici-protestano-sia/
  20. FNOPI: "Lauree magistrali a indirizzo clinico e prescrizione infermieristica, una riforma epocale", https://www.fnopi.it/2024/10/12/lauree-magistrali-prescrizione/
  21. Infermieri, svolta storica: arrivano le lauree magistrali cliniche e il potere prescrittivo, https://www.insanitas.it/italia/dal-palazzo/2026/01/22/infermieri-svolta-storica-in-arrivo-le-lauree-magistrali-cliniche-e-il-potere-prescrittivo/
  22. Laurea Magistrale Clinica vs Master: quale percorso scegliere nel 2026? - InfermieriAttivi, https://www.infermieriattivi.it/news-infermieri-attivi/infermieri/7563-laurea-magistrale-clinica-vs-master-percorso-2026.html
  23. Le nuove 3 Lauree Specialistiche in Infermieristica - DottorJob, https://www.dottorjob.com/le-nuove-lauree-specialistiche-in-infermieristica-un-punto-di-svolta-per-il-sistema-sanitario-italiano/
  24. PRESCRIZIONE INFERMIERISTICA: 3 nuove Lauree magistrali a indirizzo clinico, una riforma epocale - YouTube, https://www.youtube.com/watch?v=IdhNaxvhTrs
  25. Il Tradimento della Cura: L'Assistente Infermiere è supporto o declassamento della professione infermieristica? - APSILEF, https://www.apsilef.it/il-tradimento-della-cura-lassistente-infermiere-e-supporto-o-declassamento-della-professione-infermieristica/
  26. Assistente infermiere: tra risposta alla carenza di personale e rischio di percorsi a due velocità - DottNet - 2026-01-07T14:48:25Z, https://www.dottnet.it/articolo/32541157/assistente-infermiere-tra-risposta-alla-carenza-di-personale-e-rischio-di-percorsi-a-due-velocita
  27. Assistente Infermiere: la nuova figura professionale entra nel sistema sanitario, https://www.emmecom.media/2025/12/03/assistente-infermiere-la-nuova-figura-professionale-entra-nel-sistema-sanitario/
  28. Assistente infermiere, Nursing Up contro le nuove linee guida - Nurse24.it, https://www.nurse24.it/infermiere/attualita-infermieri/assistente-infermiere-nursing-up-contro-nuove-linee-guida.html
  29. RAPPORTO PROFESSIONI INFERMIERISTICHE - FNOPI, https://www.fnopi.it/wp-content/uploads/2025/05/00_Libro_FNOPI_2025_versioneWEB-ok.pdf
  30. Benessere professionale dell'infermiere e sicurezza delle cure in epoca pandemica, https://www.infermiereonline.org/2023/12/13/benessere-professionale-dellinfermiere-e-sicurezza-delle-cure-in-epoca-pandemica/
  31. Atto di indirizzo 2026, la crisi degli infermieri mette a rischio la riforma del Ssn - Nurse Times, https://nursetimes.org/atto-di-indirizzo-2026-la-crisi-degli-infermieri-mette-a-rischio-la-riforma-del-ssn
  32. AIDOMUS-IT - FNOPI, https://www.fnopi.it/wp-content/uploads/2024/07/ReportAIDOMUS-a-cura-di-CC-FNOPI.pdf
  33. Pronto Soccorso: troppi accessi impropri. Si può migliorare col DM 77/2022? - Aiponet.it, https://www.aiponet.it/news/104-ufficio-stampa/3429-pronto-soccorso-troppi-accessi-impropri-si-puo-migliorare-col-dm-77-2022.html
  34. ACCESSI IMPROPRI IN PRONTO SOCCORSO O PRESA IN CARICO INEFFICACE? IL RUOLO DEI SERVIZI TERRITORIALI NELLA GESTIONE DEI BISOGNI S, https://thesis.unipd.it/retrieve/c3b774b8-694d-4a61-8496-73416ac5c822/Rebellato%20Riccardo.pdf
  35. Presentazione standard di PowerPoint, https://www.aosp.bo.it/sites/default/files/2-DG_%20AUSLBO.pdf
  36. Sfide e opportunità per il S.S.N. - Homnya, https://storagehub.homnya.net/cmsimage/allegati/allegato1696245847.pdf
  37. “L'IMPATTO DEL BURNOUT SULLA QUALITÀ DELL'ASSISTENZA”, https://thesis.unipd.it/retrieve/1e2c077a-9dab-4afd-9e42-346b7cee54cb/Tesi%20Raise%20Marta%202025.pdf
  38. Case della comunità senza il personale: appena il 3% attive con medici e infermieri. Funzionanti il 22% degli ospedali di Comunità. Promosse le Cot. Il report Agenas sul Dm 77 - Quotidiano Sanità, https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/case-della-comunit-senza-il-personale-appena-il-attive-con-medici-e-infermieri-funzionanti-il-degli-ospedali-di-comunit-promosse-le-cot-il-report-agenas-sul-dm/

 

Foto di Sora Shimazaki

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