6. Responsabilità professionale e Legge Gelli-Bianco
L'espansione delle competenze e l'uso di tecnologie avanzate hanno inevitabilmente aumentato l'esposizione alla responsabilità professionale. La Legge 8 marzo 2017, n. 24 (c.d. Legge Gelli-Bianco), ha ridisegnato il perimetro della responsabilità sanitaria in Italia.37
6.1 Il nuovo paradigma della responsabilità
La legge introduce un "doppio binario" di responsabilità: contrattuale per la struttura sanitaria ed extracontrattuale per l'esercente la professione sanitaria (salvo casi di libera professione). L'aspetto più rilevante per l'infermiere di anestesia è l'introduzione dell'art. 590-sexies del codice penale, che prevede la non punibilità per imperizia qualora il professionista abbia rispettato le raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate dal Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG) o, in mancanza, le buone pratiche clinico-assistenziali.39
6.2 L'imperativo delle linee guida
In anestesia, questo significa che l'adesione ai protocolli SIAARTI (es. sul monitoraggio, sulle vie aeree, sulla gestione delle infezioni) non è più un'opzione, ma uno scudo legale.
- Caso Studio: Se un infermiere omette di eseguire il monitoraggio del blocco neuromuscolare (TOF-Watch) prima dell'estubazione e il paziente sviluppa complicanze respiratorie da curarizzazione residua, l'infermiere può essere chiamato a rispondere di lesioni colpose o omicidio colposo per imperizia e negligenza, avendo violato una raccomandazione consolidata.41
- Posizione di Garanzia: La giurisprudenza ha confermato che l'infermiere riveste una posizione di garanzia nei confronti del paziente. Sentenze recenti (es. Cassazione Penale) hanno condannato infermieri per "culpa in vigilando", ad esempio per non aver rilevato tempestivamente allarmi dei monitor o per aver lasciato il paziente incustodito durante fasi critiche del risveglio.41
6.3 La documentazione: cartella clinica informatizzata
La transizione verso i sistemi AIMS (Anesthesia Information Management Systems) ha reso la documentazione infermieristica trasparente e tracciabile al secondo.
Ogni variazione dei parametri vitali, ogni bolo farmacologico e ogni atto assistenziale (es. protezione degli occhi, posizionamento del paziente) viene registrato automaticamente o manualmente. Questo rappresenta una tutela legale fondamentale: "ciò che non è scritto non è stato fatto".
La corretta compilazione della cartella informatizzata è oggi una competenza deontologica e giuridica primaria.43