L'evoluzione dell'infermieristica di anestesia in Italia: tra metamorfosi normativa, innovazione tecnologica e responsabilità professionale - 4. La Gestione delle Vie Aeree: Tecnologia e Non-Technical Skills

4. La gestione delle vie aeree: tecnologia e non-technical skills

La gestione delle vie aeree è forse l'ambito dove la sinergia tra infermiere e anestesista è più critica. L'introduzione della videolaringoscopia ha trasformato questo processo da atto solitario dell'anestesista a procedura di team.

4.1 La videolaringoscopia

Dispositivi come il Glidescope, il C-MAC o l'McGrath hanno rivoluzionato l'approccio all'intubazione difficile. L'infermiere non si limita a porgere il dispositivo, ma partecipa attivamente visualizzando il monitor condiviso.26

  • Ruolo Attivo: Durante la manovra, l'infermiere può suggerire l'ottimizzazione della posizione (es. ramped position nel paziente obeso), eseguire la manovra di BURP (Backward Upward Rightward Pressure) guidata dalla visione a monitor, o gestire lo stiletto rigido all'interno del tubo endotracheale.

4.2 Algoritmi per le Vie Aeree Difficili (SIAARTI/DAS)

Le linee guida SIAARTI per la gestione delle vie aeree difficili enfatizzano il concetto di Team Factor.28 L'infermiere deve conoscere a memoria l'algoritmo di gestione, preparando preventivamente il carrello delle vie aeree difficili. Nelle situazioni di emergenza "Cannot Intubate, Cannot Ventilate" (CICO), l'infermiere ha il compito vitale di preparare tempestivamente il kit per l'accesso rapido al collo (cricotirotomia) mentre l'anestesista tenta le manovre di rescue.

La rapidità e la precisione dell'infermiere in questi frangenti (pochi minuti prima del danno anossico cerebrale) sono determinanti per la sopravvivenza del paziente.31

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