Sanità Digitale in Emilia-Romagna: i risultati della survey di Giacomo Testa sulle competenze di medici e infermieri

Giacomo Testa ANIMO

In occasione del 27° Congresso Regionale FADOI-ANÍMO Emilia-Romagna, svoltosi il 13 febbraio 2026, ho intervistato Giacomo Testa, infermiere presso la Medicina Interna dell'Azienda USL di Bologna.

Al centro del colloquio, i risultati di un'importante indagine conoscitiva sulle competenze digitali di medici e infermieri e l'impatto delle nuove tecnologie, tra cui l'Intelligenza Artificiale, sulla pratica clinica e relazionale.

L’indagine sulle competenze digitali: risultati e differenze professionali

  1. Valentina Ognibene: Questa survey esplorativa ha analizzato le competenze digitali di medici e infermieri. Quali sono i risultati emersi riguardo al livello di preparazione tecnologica dei professionisti in area medica in Emilia-Romagna?

Giacomo Testa: Abbiamo valutato le competenze su due aspetti: l'uso di dispositivi e di applicativi software, chiedendo un'autovalutazione da 0 a 5. I punteggi più elevati riguardano gli strumenti di uso quotidiano come il computer, la colonnina dei parametri vitali, il monitor multiparametrico e il glucometro digitale. È emersa una differenza significativa sull'uso dell'ecografo: i medici mostrano competenze più elevate essendo uno strumento proprio della loro componente professionale, mentre in Medicina Interna l'ecografo non è ancora entrato pienamente nel quotidiano infermieristico. Al contrario, i medici hanno riportato punteggi più bassi sull'utilizzo del glucometro rispetto agli infermieri.

  1. Valentina Ognibene: Esistono aree specifiche dove una delle due categorie si è sentita più o meno competente?

Giacomo Testa: Oltre all'ecografo, abbiamo notato differenze nei software. Mentre mail, intranet e cartella clinica elettronica sono usati equamente, i medici hanno punteggi più alti nei software di analisi dati. È interessante la correlazione positiva con i coordinatori, che mostrano competenze maggiori nei gestionali di farmacia ed economato, strumenti tipici della loro funzione manageriale.

Soft Skills e Relazione di Cura nell'era tecnologica

  1. Valentina Ognibene: In che modo una maggiore competenza digitale può potenziare, anziché ostacolare, la relazione di cura al letto del paziente complesso?

Giacomo Testa: La digitalizzazione può impattare positivamente sull'organizzazione dei processi e sulla gestione dei piani assistenziali. L'intelligenza artificiale potrebbe sgravare i professionisti dalle attività meramente burocratiche, automatizzandole e velocizzandole. Questo permetterebbe di recuperare tempo prezioso per la componente relazionale e intellettuale, che per la professione infermieristica è fondamentale.

Intelligenza Artificiale: opportunità o timore professionale?

  1. Valentina Ognibene: I professionisti percepiscono l'IA come un'opportunità di miglioramento o prevale il timore per la responsabilità professionale?

Giacomo Testa: È un tema complesso. Sebbene il campione sia ancora piccolo, emerge il timore di una diminuzione dell'autonomia morale e del pensiero critico infermieristico. Circa il 72% degli infermieri e coordinatori teme che l'IA possa portare a una standardizzazione eccessiva o a una spersonalizzazione della presa in carico. I medici, invece, sembrano avere una preoccupazione molto minore riguardo alla sostituzione del pensiero critico. Abbiamo notato che la fascia d'età tra i 35 e i 50 anni è la più spaventata, probabilmente perché è una componente professionale in crescita che ancora non sente del tutto salda la propria parte intellettuale.

Il futuro: bisogni formativi e strategie

  1. Valentina Ognibene: Quali sono i bisogni formativi urgenti per colmare il divario digitale nel prossimo biennio?

Giacomo Testa: Bisogna considerare le differenze generazionali, dai nativi digitali ai "digital adopters". L'IA deve essere governata e non subita. Dobbiamo formare professionisti capaci non solo di inserire dati, ma di analizzarli e utilizzarli per migliorare il processo decisionale. Le nostre priorità come società scientifica sono:

  1. Una formazione specifica sull'utilizzo dell'IA e sulle novità della digitalizzazione.
  2. Lo sviluppo e la promozione di nuove competenze digitali in sinergia con aziende sanitarie, ordini professionali, università e Regione.
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