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pressione arteriosaLa pressione arteriosa (PA) è la forza che il sangue esercita contro le pareti delle arterie e il valore della PA  può variare fisiologicamente nella giornata a causa per esempio dell'attività fsica o per un'emozione forte, senza che questo ci arrechi alcun problema.

La pressione arteriosa alta provoca danni organici se non controllata per un ampio lasso di tempo e per questo motivo le linee guida internazionali hanno cambiato i valori per definire la pressione alta e l'ipertensione.

La pressione arteriosa è un parametro che possiamo rilevare facilmente grazie ad un misratore di pressione, manuale o automatico e viene espresso con due valori detti pressione sistolica o massima e pressione diastolica o minima.

I valori sono espressi in millimetri di mercurio mmHg, il motivo è che i primi sistemi di misurazione della pressione erano costituiti da colonne graduate di mercurio.

Perchè la pressione arteriosa ha due valori?

I due valori detti anche la massima e la minima sono determinati da tanti fattori inseriti in un contesto dinamico, perchè il cuore non è mai fermo.

Il cuore si contrae e pompa il sangue dal venricolo sinistro all'arco aortico attraversando la valvola bicuspide, la contrazione del cuore determina il valore massimo della pressione che il cuore riesce ad esercitare e quindi abbiamo la pressione sistolica cioè la massima.

Successivamente il cuore si rilassa e si riempie con il sangue proveniente dalla piccola circolazione polmonare, essendo passato da una fase di attività dove ha esercitato una forte pressione positiva, segue una fase di riempimento dove non esercita alcuna pressione.

Il sangue dal ventricolo sinistro passa successivamente all'arco aortico, una volta terminata la spinta del ventricolo sinistro si chiude la valvola bicuspide, quindi terminata la spinta la pressione dovrebbe essere 0, però l'arco aortico è elastico ed è lui che continua ad esercitare il flusso continuo che darà la pressione minima.

Il sangue arriva alle arterie, arteriole e capillari, deve scorrere per arrivare poi al circolo venoso.

Quando si misura la pressione si può essere in tanti contesti differenti e si può fare per prevenzione, o perchè si vuole monitorare una terapia od un fatto acuto.

La variazione della pressione arteriosa può dipendere da situazioni complesse, nella presentazione sopra è facile osservare che entrano in gioco il cuore, il sistema circolatorio e la resistenza capillare sono fattori che possono agire singolarmente o associati.

Wikipedia fra i fattori associati alla pressione arteriosa sistemica riporta:

  • forza di contrazione del cuore
  • gittata sistolica, ovvero quantità di sangue espulsa per ogni contrazione (sistole) ventricolare
  • frequenza cardiaca (numero di battiti cardiaci al minuto)
  • resistenze periferiche, ovvero la resistenza opposta alla progressione del sangue dallo stato di costrizione delle piccole arterie
  • compliance vascolare, ovvero la "distendibilità" dell'aorta e delle grandi arterie.
  • volemia, ovvero il volume totale del sangue.

 

Lo stile di vita sregolato, alimentazione eccessiva, sedentarietà, fumo, alcol sono tutti i fattori correlati alla pressione arteriosa alta diventando determinanti per l'ipertensione.

Il monitoraggio della pressione arteriosa (PA)

Il monitoraggio diventa indispensabile in presenza di malattie croniche o di ricoveri ospedalieri dove un' alterazione pressoria può essere un segnale di un aggravamento imminente.

L'uso di tabelle e grafici è utile, al domicilio consente di avere un confronto, mentre in ospedale possono essere utilizzati anche grafici per vedere gli scostamenti e vedere se la terapia deve subire delle modifiche.

La rilevazione della pressione richiede un minimo di pratica, al domicilio in un contesto familiare è "semplice " quando la misurazione deve essere effettuata sempre alla stessa persona, mentre quando si misura a più persone ci sono da tenere presenti le differenze anatomiche per applicare correttamente il bracciale. 

La misurazione manuale o elettronica deve tenere poi presente eventuali problemi cardiologici che possono causare problemi nella percezione del battito cardiaco, la presenza di una fibrillazione può causare problemi di misurazione anche con strumenti elettronici, gli strumenti più avanzati riescono ad indicare che c'è un errore e che lo strumento non deve essere utilizzato.

 Gli allarmi:

Chiaramente esistono valori minimi incompatibili con la vita e questo richiede un intervento medico tempestivo, diverso è la comprensione di quali valori massimi possono causare l'aggravarsi di condizioni preesistenti.

La pressione elevata che raggiunge valori alti rapidamente è più pericolosa di una pressione alta costante, queste condizioni si complicano se sono presenti condizioni di rigidità, aterosclerosi o di placche che possono staccarsi e causare ictus.

Quindi gli allarmi calibrati parlando con il medico o lo specialista tenendo in considerazione le proprie condizioni clinche.

Sitografia rilevata agosto 2018: 

2013 Linee guida 2013 ESH/ESC per la diagnosi ed il trattamento dell’ipertensione arteriosa

2013 Società Europea di Ipertensione Arteriosa e Società Europea di Cardiologia

2014 Regione Toscana: Ipertensione arteriosa

2016 Manuale pratico per la gestione dell’Ipertensione Arteriosa

2017 2017 ACC/AHA/AAPA/ABC/ACPM/AGS/APhA/ASH/ASPC/NMA/PCNA Guideline for the Prevention, Detection, Evaluation, and Management of High Blood Pressure in Adults

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