L'arrivo della stagione estiva trasforma radicalmente le dinamiche della salute pubblica in Italia, portando con sé un incremento significativo delle patologie correlate alle attività ricreative acquatiche. Per l'infermiere, figura centrale nel triage, nell'assistenza territoriale e nell'educazione sanitaria, comprendere la complessità epidemiologica di queste infezioni è fondamentale per una gestione clinica efficace.
La sorveglianza delle acque di balneazione nel contesto italiano è regolata da normative rigorose, in particolare dal Decreto Legislativo n. 116/2008, che recepisce la Direttiva Europea 2006/7/CE, garantendo un monitoraggio costante di oltre 5.500 siti balneabili, tra marini e interni.
Ascolta "Prevenzione e gestione delle infezioni correlate alla balneazione" su Spreaker.
Panorama epidemiologico e impatto sulla sanità pubblica
L'Italia detiene circa un quarto del totale delle acque di balneazione europee, un patrimonio che richiede una vigilanza costante per prevenire le cosiddette Recreational Water Illnesses (RWIs).2
I dati epidemiologici recenti mostrano un quadro in evoluzione. Sebbene la qualità delle acque italiane sia classificata come "eccellente" in oltre il 96% dei siti monitorati da agenzie come ARPA Marche e ARPA Liguria, permangono rischi biologici legati sia alla contaminazione fecale accidentale sia alla proliferazione di patogeni opportunisti favoriti dal cambiamento climatico.3 Ad esempio, il sistema di sorveglianza nazionale coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha evidenziato nel 2024 un'attenzione particolare verso patologie come la legionellosi, con una durata media di ricovero di 11,9 giorni e un tasso di mortalità che può raggiungere il 13,6% in casi complessi, sottolineando la gravità di alcune infezioni veicolate da aerosol acquosi.6
Parallelamente, si osserva una crescita dei casi di Epatite A, con 631 casi notificati nel 2025 rispetto ai 443 dell'anno precedente, spesso correlati a contaminazioni ambientali e alimentari in contesti turistici.7
Il ruolo dell'infermiere in questo scenario si estende oltre la semplice cura sintomatica. Egli agisce come un epidemiologo di prima linea, capace di identificare precocemente i segnali di allerta e di educare la popolazione sui rischi invisibili celati in acque apparentemente limpide.
La comprensione dei meccanismi di trasmissione — ingestione, contatto cutaneo e inalazione — permette all'operatore sanitario di stratificare il rischio per popolazioni vulnerabili, come bambini, anziani e soggetti immunodepressi, che presentano una suscettibilità maggiore a patogeni come Cryptosporidium, capace di causare sintomi pericolosi per la vita in individui con difese immunitarie ridotte.8
Analisi microbiologica e indicatori di qualità delle acque
La sicurezza microbiologica delle acque di balneazione si basa sulla rilevazione di organismi indicatori, la cui presenza segnala una potenziale contaminazione da reflui fognari o deiezioni animali. I parametri stabiliti dalla legge italiana ed europea sono essenzialmente due: gli Enterococchi intestinali e l'Escherichia coli.10
Questi microrganismi sono scelti perché la loro densità nell'acqua è correlata statisticamente alla probabilità di sviluppare malattie gastrointestinali e respiratorie nei bagnanti.
|
Parametro microbiologico |
Limite Acque Marine (UFC/100ml) |
Limite Acque Interne (UFC/100ml) |
Metodo di riferimento |
|
Enterococchi intestinali |
200 |
400 |
ISO 7899-1 o ISO 7899-2 5 |
|
Escherichia coli |
500 |
1000 |
ISO 9308-3 o ISO 9308-1 5 |
La valutazione della qualità non si limita a un singolo prelievo, ma segue un calcolo statistico basato sul 90° o 95° percentile dei dati raccolti nelle ultime quattro stagioni balneari.5 Questo approccio permette di classificare le acque in quattro categorie: eccellente, buona, sufficiente e scarsa.12 Per l'infermiere, saper interpretare questi dati significa poter consigliare ai pazienti la consultazione del Portale Acque del Ministero della Salute, dove è possibile visualizzare in tempo reale lo stato di balneabilità e gli eventuali divieti temporanei dovuti a "inquinamenti di breve durata", spesso causati da piogge intense che sovraccaricano i sistemi fognari.1
Oltre agli indicatori fecali, l'ambiente marino moderno deve affrontare la minaccia dei cianobatteri e delle alghe tossiche. Fioriture di Ostreopsis cf. ovata possono generare aerosol tossici responsabili di sindromi respiratorie, febbri e dermatiti in bagnanti e persone che sostano sulla riva.5
Il monitoraggio di ARPA include specifici bollettini per questi organismi, specialmente nei mesi di luglio e agosto quando le temperature dell'acqua superano i 20-25°C, accelerando il metabolismo di patogeni come il Vibrio spp., che sta mostrando una diffusione crescente nei mari europei, incluso l'Adriatico e il Tirreno, a causa del riscaldamento globale.14
Otite esterna acuta: l'orecchio del nuotatore
L'otite esterna rappresenta la patologia infettiva più frequente legata alla balneazione, costituendo circa il 60% delle infezioni auricolari estive.15 Nota come "orecchio del nuotatore", colpisce elettivamente il condotto uditivo esterno (CUE), un canale che per la sua conformazione anatomica tende a trattenere l'umidità.
Eziologia e fisiopatologia
Il meccanismo scatenante è la macerazione della cute del condotto causata dal contatto prolungato con l'acqua. Questo fenomeno altera il pH acido naturale dell'orecchio (normalmente tra 5 e 6), che funge da barriera batteriostatica, e rimuove il cerume protettivo.16
Il principale responsabile batterico è lo Pseudomonas aeruginosa, un batterio Gram-negativo particolarmente resistente e ubiquitario negli ambienti umidi, seguito dallo Staphylococcus aureus.15 In circa il 10% dei casi l'infezione è di natura fungina (otomicosi), spesso sostenuta da Aspergillus o Candida albicans, e si manifesta con prurito intenso e secrezioni dense.16
Segni, sintomi e valutazione clinica
L'infermiere deve prestare attenzione a una progressione sintomatologica specifica. Inizialmente, il paziente avverte un prurito fastidioso o una sensazione di "orecchio tappato" (ovattamento).17 Con il progredire dell'infiammazione, compare l'otalgia, che può diventare lancinante e pulsante.
Un segno clinico patognomonico è il dolore evocato dalla pressione sul trago o dalla trazione del padiglione auricolare.16 All'ispezione, il condotto appare eritematoso, gonfio (edema) e può presentare secrezioni purulente o detriti biancastri.16
Protocolli di trattamento e Nursing
Il trattamento è prevalentemente topico. Le linee guida suggeriscono l'uso di gocce auricolari che combinano antibiotici (es. Ciprofloxacina, Neomicina, Gentamicina) e corticosteroidi (es. Desametasone, Idrocortisone) per abbattere la carica batterica e ridurre l'edema.16
|
Classe di farmaco |
Esempi di principi attivi |
Azione clinica |
|
Antibiotici fluorochinolonici |
Ciprofloxacina |
Battericida ad ampio spettro su Pseudomonas.18 |
|
Corticosteroidi |
Desametasone, Betametasone |
Antinfiammatorio, riduce dolore e gonfiore.17 |
|
Acidificanti |
Acido acetico 2% |
Ripristina il pH acido, inibisce la crescita microbica.16 |
|
Analgesici sistemici |
Paracetamolo, Ibuprofene |
Gestione del dolore acuto.17 |
L'educazione infermieristica sulla somministrazione delle gocce è vitale: il paziente deve restare sdraiato sul lato opposto per 3-5 minuti dopo l'instillazione per garantire la penetrazione del farmaco.18 È imperativo evitare l'uso di cotton fioc, che possono causare microtraumi alla cute già infiammata, peggiorando il quadro infettivo.17
Congiuntiviti e alterazioni oculari estive
L'occhio è estremamente sensibile agli agenti chimici e biologici presenti nelle acque ricreative. Le congiuntiviti estive possono essere di natura irritativa, allergica o infettiva, e l'infermiere deve saperle differenziare per orientare correttamente il trattamento.
Congiuntivite irritativa e fotocheratite
In piscina, l'eccesso di cloro o la formazione di cloramine (derivanti dalla reazione del cloro con sudore e urina) causa una congiuntivite irritativa caratterizzata da arrossamento immediato, bruciore e lacrimazione.21 Al mare, la combinazione di elevata salinità e riflessione dei raggi UV sulla sabbia può provocare una fotocheratite, una sorta di "scottatura" della superficie oculare che si manifesta con dolore intenso e fotofobia a distanza di qualche ora dall'esposizione.22
Congiuntiviti infettive: batteriche e virali
Le acque contaminate possono veicolare batteri come Staphylococcus o Pseudomonas e virus come l'Adenovirus. Quest'ultimo è particolarmente temuto nelle comunità (centri estivi, spiagge affollate) perché altamente contagioso e resistente ai comuni disinfettanti.24
|
Segno/Sintomo |
Congiuntivite batterica |
Congiuntivite virale |
Congiuntivite Irritativa |
|
Secrezione |
Mucopurulenta, giallastra, densa.25 |
Acquosa, sierosa, fluida.24 |
Scarsa, prevalentemente lacrimazione.22 |
|
Iperemia |
Marcata, spesso monolaterale all'inizio.25 |
Intensa, spesso bilaterale, follicolare.24 |
Diffusa, bilaterale, regredisce dopo il bagno.23 |
|
Sintomi associati |
Sensazione di "sabbia" negli occhi.24 |
Possibile febbre, mal di gola, linfoadenopatia.24 |
Bruciore e pizzicore acuto.22 |
Il ruolo infermieristico include l'istruzione del paziente sull'igiene: non strofinare gli occhi con le mani sporche di sabbia, sciacquare sempre con acqua dolce dopo il bagno e utilizzare colliri lubrificanti sterili.22 I portatori di lenti a contatto devono essere avvisati del rischio altissimo di cheratiti severe se le lenti vengono indossate in acqua, poiché queste agiscono come serbatoi per i microrganismi.22
Infezioni cutanee e dermatologia ambientale
La pelle è la barriera primaria contro l'ambiente esterno, ma l'umidità costante e il contatto con superfici comuni ne riducono l'efficacia protettiva.
Follicolite da Pseudomonas ("Hot Tub Rash")
Tipica delle piscine riscaldate e delle vasche idromassaggio non adeguatamente disinfettate, questa follicolite è causata dallo Pseudomonas aeruginosa. Si presenta con papule rosse pruriginose e pustole che compaiono tipicamente nelle zone coperte dal costume da bagno, dove l'acqua contaminata resta a contatto con la pelle per più tempo.8 L'incubazione varia da 48 ore a 5 giorni.27 Sebbene spesso autolimitante, l'infermiere può consigliare impacchi con soluzioni di aceto (acido acetico diluito) per alleviare il prurito e favorire la guarigione.27
Tinea Pedis (Piede d'Atleta)
La micosi dei piedi è un classico dell'estate, favorita dal camminare scalzi in luoghi umidi come bordi piscina, docce e spogliatoi.29 I funghi dermatofiti (es. Trichophyton rubrum) causano desquamazione, macerazione biancastra e prurito, specialmente tra il quarto e il quinto dito.31 L'infermiere deve educare alla prevenzione: uso di ciabatte proprie, asciugatura meticolosa degli spazi interdigitali e cambio frequente delle calze in cotone.29
Altre patologie cutanee
L'impetigine, infezione batterica da stafilococco o streptococco, è molto comune tra i bambini che frequentano le spiagge e si manifesta con bolle che evolvono in croste color miele (mielicerate).33 È altamente contagiosa per contatto diretto. Esistono anche forme di dermatite da cercarie ("prurito del nuotatore"), causate da larve di parassiti che vivono negli uccelli acquatici e che penetrano erroneamente nella pelle umana in acque dolci o salate, causando reazioni allergiche pruriginose che si risolvono spontaneamente in pochi giorni.8
Malattie gastrointestinali e ingestione di acqua
L'ingestione accidentale di acqua contaminata è la via principale per contrarre gastroenteriti. Questo rischio è particolarmente elevato nei bambini, che tendono a ingerire quantità maggiori di acqua durante il gioco.9
Patogeni Cloro-Resistenti: Cryptosporidium e Giardia
Il Cryptosporidium è uno dei patogeni più temuti nelle piscine moderne perché possiede una parete cellulare estremamente resistente al cloro, potendo sopravvivere in acqua disinfettata per oltre 10 giorni.8 Causa diarrea acquosa profusa, crampi addominali e vomito. La Giardia è un altro parassita comune che richiede tempi di contatto prolungati con il cloro per essere inattivato.8
Virus e batteri
I Norovirus sono responsabili di epidemie improvvise e violente di vomito e diarrea, spesso in ambienti affollati. Sono molto contagiosi e possono essere trasmessi non solo dall'acqua, ma anche da superfici contaminate o da persona a persona.8 Tra i batteri, l'Escherichia coli O157:H7 può causare forme gravi di colite emorragica, specialmente dopo bagni in laghi o fiumi contaminati da deiezioni animali.8
L'intervento infermieristico deve focalizzarsi sulla prevenzione della disidratazione, specialmente nelle popolazioni vulnerabili. È fondamentale istruire i genitori a non portare i bambini in piscina se hanno avuto episodi di diarrea nelle ultime due settimane, poiché l'escrezione dei patogeni (specialmente Cryptosporidium) continua a lungo dopo la risoluzione dei sintomi.8
Infezioni delle vie urinarie e benessere genitale
L'estate vede un incremento delle cistiti e delle infezioni vaginali, un fenomeno che l'infermiere deve saper gestire con consigli pratici mirati.
Fisiopatologia della cistite estiva
La sudorazione eccessiva e l'idratazione insufficiente rendono le urine più concentrate e irritanti, favorendo la proliferazione batterica in vescica.36 Inoltre, l'umidità del costume bagnato altera il pH e la microflora vaginale, facilitando la risalita dei patogeni come l'Escherichia coli verso l'uretra.15
Strategie di prevenzione infermieristica
L'educazione sanitaria è la pietra angolare per prevenire le IVU estive:
- Idratazione: Bere almeno 2 litri di acqua al giorno per garantire un lavaggio vescicale costante.37
- Igiene: Cambiare il costume bagnato subito dopo il bagno. Evitare indumenti sintetici o troppo aderenti che impediscono la traspirazione.36
- D-Mannosio: Questo zucchero semplice, se assunto come integratore, impedisce ai batteri di aderire alle pareti della vescica, venendo espulsi con le urine. È un'ottima strategia preventiva per le recidive.37
- Alimentazione: Favorire cibi ricchi di fibre per evitare la stipsi, che è un fattore di rischio per la migrazione batterica dall'intestino alle vie urinarie.36
Gestione clinica, triage e segnalazione obbligatoria
L'infermiere professionale deve integrare le proprie competenze cliniche con la conoscenza dei protocolli di sanità pubblica.
Triage e valutazione del rischio
In sede di triage, l'infermiere valuta la gravità dei sintomi. Sebbene la maggior parte delle RWIs siano lievi, esistono segnali di allerta che richiedono l'intervento medico immediato: segni di disidratazione severa, febbre alta persistente, dolore oculare con perdita della vista o sintomi neurologici (rari ma possibili in infezioni da amebe in acque dolci molto calde).8
Obblighi di notifica epidemiologica
In Italia, il D.M. 15/12/1990 stabilisce le classi di notifica per le malattie infettive. L'infermiere, collaborando con il medico, assicura che i casi sospetti siano segnalati tempestivamente alle ASL per permettere l'indagine epidemiologica.43
|
Classe di notifica |
Tempistica |
Esempi di patologie correlate alla balneazione |
|
Classe I |
12 ore dal sospetto |
Colera, casi gravi di Legionellosi.43 |
|
Classe II |
48 ore dall'osservazione |
Epatite A, Morbillo, Salmonellosi non tifoidee.45 |
|
Classe IV |
24 ore (in caso di focolaio) |
Infezioni alimentari, Impetigine, Tinea Pedis, Pediculosi.43 |
L'omissione della denuncia può comportare responsabilità penali per delitto colposo contro la salute pubblica.44 La segnalazione è essenziale non solo per la cura del singolo, ma per bloccare sul nascere potenziali epidemie legate a impianti natatori o tratti di costa contaminati.
Implicazioni per la pratica infermieristica
La gestione delle infezioni estive richiede un infermiere proattivo, capace di muoversi tra la clinica quotidiana e la prevenzione su larga scala. La pratica infermieristica in questo ambito non deve limitarsi alla somministrazione di terapie topiche, ma deve abbracciare il concetto di "One Health", dove la salute umana è strettamente interconnessa a quella ambientale. L'infermiere deve saper consigliare il bagnante non solo sul trattamento di un'otite, ma anche su come leggere un bollettino ARPA o come verificare la trasparenza dell'acqua in piscina (la visibilità del fondo nella parte profonda è un indicatore di corretta filtrazione).9
La formazione continua sulle nuove linee guida per il trattamento delle infezioni da Pseudomonas o sulla gestione dei rischi legati ai cianobatteri è fondamentale. Inoltre, la capacità di condurre un'educazione sanitaria efficace per le popolazioni vulnerabili — come i pazienti oncologici o in dialisi che frequentano spiagge e piscine — rappresenta un'eccellenza assistenziale che riduce le complicanze e migliora la qualità della vita durante il periodo estivo.9
Cosa dire al paziente: consigli per l'ambulatorio o il triage
- Orecchie asciutte: Dopo ogni bagno, inclina la testa da entrambi i lati per far uscire l'acqua. Usa un asciugamano pulito per tamponare esternamente, ma mai cotton fioc: possono graffiare la pelle e spingere i batteri all'interno.
- La doccia è obbligatoria: Fai una doccia con acqua dolce e un detergente delicato subito dopo essere uscito dal mare o dalla piscina. Serve a rimuovere sale, cloro, sabbia e microrganismi che possono irritare pelle e occhi.
- Cambia il costume: Non restare con il costume bagnato addosso per ore. L'umidità favorisce cistiti e infezioni da funghi. Porta sempre un cambio asciutto e preferisci biancheria in cotone.
- Attenzione ai bambini: Insegna ai bambini a non bere l'acqua dove nuotano. Se hanno avuto diarrea negli ultimi 15 giorni, devono restare fuori dalla piscina per proteggere gli altri bagnanti.
- Ciabatte sempre: Usa sempre le tue ciabatte nelle docce comuni, negli spogliatoi e sui bordi della piscina. È il modo più semplice per evitare il piede d'atleta e le verruche.
Segnali di allerta: quando rivolgersi al medico
- Dolore intenso e persistente: Otalgia che non passa con i comuni antidolorifici o dolore oculare acuto associato a fotofobia (fastidio alla luce).
- Visione offuscata: Qualsiasi calo o annebbiamento della vista dopo un bagno in mare o piscina richiede una valutazione oculistica urgente.
- Disidratazione: Bocca secca, assenza di diuresi (non fare pipì per molte ore), spossatezza estrema o confusione mentale, specialmente nei bambini e negli anziani con diarrea.
- Sintomi sistemici: Febbre alta (sopra 38,5°C), brividi, vomito incoercibile o comparsa di striature rosse sulla pelle che partono da una ferita o da una zona infetta.
- Sintomi respiratori: Tosse persistente, respiro affannoso o febbre che compaiono dopo aver inalato aerosol in vasche idromassaggio o docce comuni (sospetta Legionella).
Fonti e approfondimenti
- Istituto Superiore di Sanità (ISS): Portale EpiCentro - Sorveglianza nazionale Legionellosi e Malattie Infettive.
- Ministero della Salute: Portale Acque di Balneazione e Linee guida sul Triage Intraospedaliero.
- European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC): Annual Epidemiological Reports on Food and Waterborne Diseases.
- World Health Organization (WHO): Guidelines for Safe Recreational Water Environments.
- ARPA (Marche, Liguria, Puglia, Emilia-Romagna): Rapporti annuali sulla qualità delle acque di balneazione.
- Letteratura Peer-reviewed: Linee guida NICE sull'otite esterna e protocolli CDC (Centers for Disease Control and Prevention) sulle Recreational Water Illnesses (RWIs).
Bibliografia
- Le attuali politiche europee in tema di ambiente e salute, oltre che sul controllo ed sul monitoraggio, puntano maggiormente sulla gestione integrata, sulla prevenzione, sull'informazione e sulla partecipazione pubblica al processo decisionale, al fine di utilizzare i cittadini come leva per promuovere interventi di miglioramento ambientale ed esercitare conseguentemente azioni significative sulla salute, sull'economia e sullo sviluppo. - Portale Acque - Ministero della Salute, https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/
- Acque di Balneazione, https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/homeBalneazione
- Balneazione, al via la stagione in molte regioni - SNPA Ambiente, https://www.snpambiente.it/notizie/snpa/arpa-liguria/balneazione-al-via-la-stagione-in-molte-regioni/
- Iniziata la stagione balneare 2025, al via i controlli delle Agenzie ambientali - SNPA, https://www.snpambiente.it/notizie/snpa/arpa-liguria/iniziata-la-stagione-balneare-2025-al-via-i-controlli-delle-agenzie-ambientali/
- BALNEAZIONE - Arpa Marche, https://www.arpa.marche.it/balneazione-nuovo
- I casi di legionellosi segnalati al sistema di sorveglianza nazionale. Italia, 2024, https://www.epicentro.iss.it/ben/2025/2/legionellosi-2024
- Epatiti. Iss: “Nel 2025 in calo i casi di epatite B e C, forte crescita per la A”, https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/epatiti-iss-nel-2025-in-calo-i-casi-di-epatite-b-e-c-forte-crescita-per-la-a/
- Recreational Water Illnesses | Washington State Department of Health, https://doh.wa.gov/you-and-your-family/illness-and-disease-z/recreational-water-illnesses
- Preventing Swimming-related Illnesses | Healthy Swimming - CDC, https://www.cdc.gov/healthy-swimming/prevention/index.html
- Mare - Balneazione - Arpal Liguria, https://www.arpal.liguria.it/tematiche/mare/balneazione.html
- Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione dell'Ambiente - Balneazione - ARPA Puglia, https://www.arpa.puglia.it/pagina2885_balneazione.html
- Acque di balneazione - SNPA - Sistema nazionale protezione ambiente, https://www.snpambiente.it/acque-di-balneazione/
- Analisi dell'area d'influenza come strumento di previsione nella gestione della qualità delle acque di balneazione - ISPRA, https://www.isprambiente.gov.it/files2018/eventi/cadeau/DeAngelis_ISPRA_AreainfluenzaDirettivaBalneazione.pdf
- Water-borne disease | Health impacts - Climate-ADAPT, https://climate-adapt.eea.europa.eu/en/observatory/topics/health-impacts/water-and-food-borne-diseases
- Occhio alle Infezioni da mare e piscina: dermatiti, otiti, cistiti - Infermieristicamente, https://www.infermieristicamente.it/articolo/19284/occhio-alle-infezioni-da-mare-e-piscina:-dermatiti,-otiti,-cistiti
- Otite esterna (acuta) - Disturbi di orecchio, naso e gola - MSD Manuals, https://www.msdmanuals.com/it/professionale/disturbi-di-orecchio-naso-e-gola/disturbi-dell-orecchio-esterno/otite-esterna-acuta
- Proteggi la tua estate dall'otite del nuotatore - UPMC Italy, https://upmc.it/it/blog/otorinolaringoiatria/otite-del-nuotatore
- Linee guida NICE - Otite esterna - Univadis, https://www.univadis.it/viewarticle/linee-guida-nice-otite-esterna-2025a1000gs0
- Otite del Nuotatore: prevenzione e cura - Medicina dello Sport Massa Carrara, https://medicinadellosportmassacarrara.it/otite-del-nuotatore-prevenzione-e-cura/
- Otite del nuotatore, come si previene? - Ospedale Niguarda, https://www.ospedaleniguarda.it/news/primo-piano/leggi/otite-del-nuotatore-come-si-previene
- Preventing Recreational Water Illnesses (RWIs) - MN Dept. of Health, https://www.health.state.mn.us/diseases/waterborne/prevention/recreational.html
- Occhi Rossi e Gonfi dopo il mare: cause, rimedi e prevenzione | Dr. Max, https://www.drmax.it/blog/occhi-rossi-dopo-il-mare-cause-rimedi-e-prevenzione
- Alterazioni oculari estive: cause, sintomi e prevenzione - Top Doctors, https://www.topdoctors.it/articoli-medici/alterazioni-oculari-estate-prevenzione/
- Congiuntivite: cause, sintomi, diagnosi e cura - ISSalute, https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/c/congiuntivite
- Congiuntivite: cause, sintomi e trattamento - Nurse24.it, https://www.nurse24.it/studenti/patologia/congiuntivite.html
- La congiuntivite: classificazione, cause e trattamento - Santagostino Magazine, https://www.santagostino.it/magazine/la-congiuntivite/
- Folliculitis - Alaska Department of Health, https://health.alaska.gov/media/t0kcbpil/mmm_chapter_folliculitis.pdf
- Folliculitis - Diagnosis & treatment - Mayo Clinic, https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/folliculitis/diagnosis-treatment/drc-20361662
- Piede d'atleta: la micosi da spogliatoio | NEWS - Ospedale Niguarda, https://www.ospedaleniguarda.it/news/leggi/piede-datleta-la-micosi-da-spogliatoio
- Funghi da piscina: prevenzione e accorgimenti in 5 punti - Trosyd, https://www.trosyd.it/pelle/funghi-da-piscina-prevenzione-e-accorgimenti-in-5-punti/
- Tinea pedis (piede d'atleta) - Disturbi dermatologici - Manuali MSD Edizione Professionisti, https://www.msdmanuals.com/it/professionale/disturbi-dermatologici/infezioni-micotiche-cutanee/tinea-pedis-piede-d-atleta
- La micosi degli sportivi: il piede d'atleta, diagnosi, terapia e prevenzione - IDI, https://www.idi.it/news/la-micosi-degli-sportivi-il-piede-datleta
- Infezioni da sabbia, mare e piscina: come proteggersi? - Medicitalia, https://www.medicitalia.it/blog/dermatologia-e-venereologia/1270-il-mare-la-sabbia-e-la-piscina-possono-trasmettere-malattie-le-7-regole-per-proteggersi.html
- Come evitare di prendere le infezioni in piscina e al mare - BimbiSanieBelli.it, https://www.bimbisaniebelli.it/famiglia/vacanze-al-mare/come-evitare-le-infezioni-in-piscina-e-al-mare-15829
- Recreational Water Illnesses - Illinois Department of Public Health, https://dph.illinois.gov/topics-services/environmental-health-protection/swimming-facilities/recreational-water-illnesses.html
- Cistite e infezioni urinarie in estate: tutti i consigli per prevenirle - - Humanitas Mater Domini, https://www.materdomini.it/news/cistite-e-infezioni-urinarie-in-estate-tutti-i-consigli-per-prevenirle/
- Come prevenire le infezioni alle vie urinarie in estate - Gruppo San Donato, https://www.grupposandonato.it/news/2024/agosto/infezioni-vie-urinarie-estate-prevenzione
- Cistite, in estate è più frequente: i fattori di rischio, i sintomi e i rimedi, https://www.poliambulatoriomodoetia.it/salute/cistite-in-estate/
- In piscina o al mare Ecco i rischi da evitare per la salute femminile, https://massimogiovannini.info/in-piscina-o-al-mare-ecco-i-rischi-da-evitare-per-la-salute-femminile.asp
- Prevenire la cistite in estate, https://cistite.info/prevenire-la-cistite-in-estate.html
- Cistite in estate: ecco come gestirla, godendoti la spiaggia - GD Italia - Integratori alimentari e cosmetica, https://gditalia.biz/cistite-in-estate-prevenirla-curarla/
- Linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero - Ministero della Salute, https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_3849_listaFile_itemName_1_file.pdf
- NB La segnalazione da parte del Medico all'Unità Sanitaria Locale avviene per il tramite della Direzione Sanitaria di Presidi - ospedale San Carlo, https://www.ospedalesancarlo.it/sites/default/files/allegati/generici/obbligo%20di%20notifica%20delle%20malattie%20infettive%20e%20diffusive.pdf
- denuncie obbligatorie - Dermatologia Legale - Portale di Interesse interdisciplinare medico-giuridico sulla Dermatologia, https://www.dermatologialegale.it/temi_vocemenu3.php?id=12
- asl cn2 - guida alla notifica delle malattie infettive e diffusive, https://www.aslcn2.it/media/2017/06/PGSGQ32-GUIDA-NOTIFICA-M-I-2008g.pdf
- modalita' di segnalazione delle malattie infettive - Asl Napoli 3 Sud, https://www.aslnapoli3sud.it/documents/20121/115055/all.+2+-+modalita+segnalazione+malattie+infettive.pdf/817924fc-74d5-1e0c-d4db-8f5bcb311fb9?t=1688133305720
- Quali sono le segnalazioni obbligatorie che riguardano medici ed infermieri? Quali tempistiche? Quali sanzioni in caso di inadempienza? - Nurse News, https://www.nursenews.eu/2020/09/01/quali-sono-le-segnalazioni-obbligatorie-che-riguardano-medici-ed-infermieri-quali-tempistiche-quali-sanzioni-in-caso-di-inadempienza/
L'articolo è stato realizzato con Gemini Pro utilizzando il prompt:
"Scrivi un articolo professionale e aggiornato destinato a infermieri e operatori sanitari sul tema delle infezioni più comuni legate all'esposizione a mare e piscina durante la stagione estiva".
