Il rinnovo del CCNL Comparto Sanità pubblica 2025-2027 è entrato nel vivo. Dopo la firma definitiva del contratto 2022-2024, avvenuta nel 2025, ARAN e organizzazioni sindacali hanno aperto il nuovo tavolo con l’obiettivo di provare ad allineare il contratto alla sua vigenza reale.
È un passaggio rilevante perché, se il percorso si chiudesse entro il 2026, il personale del comparto avrebbe un contratto rinnovato mentre il triennio 2025-2027 è ancora in corso.
Il contratto riguarda il personale non dirigente del Servizio sanitario nazionale: infermieri, ostetriche, professioni sanitarie, OSS, tecnici, amministrativi e personale di supporto. I temi principali non sono solo economici.
Al tavolo si discute di salario, indennità, incarichi, progressioni, ferie, straordinari, mensa, formazione, ricerca sanitaria, nuove figure professionali e valorizzazione delle responsabilità.
Gli incontri già svolti
Al 12 giugno 2026 risultano svolti quattro incontri tra ARAN e organizzazioni sindacali per il rinnovo del CCNL Comparto Sanità pubblica 2025-2027.
Data e sintesi del confronto
- Primo incontro 22 aprile 2026: Apertura ufficiale della trattativa. I sindacati hanno presentato le priorità: aumenti salariali, valorizzazione professionale, indennità, buoni pasto, ferie, orario di lavoro, formazione e ricerca.
- Secondo incontro 5 maggio 2026: ARAN ha illustrato il quadro economico: risorse ordinarie, risorse finalizzate per il SSN, incremento dell’indennità di specificità infermieristica, indennità di tutela del malato e fondi per il pronto soccorso.
- Terzo incontro 12 maggio 2026: Il confronto si è concentrato sugli incarichi. Sono emerse critiche sindacali alla possibilità di trasformare alcuni incarichi in semplici indennità economiche, con il rischio di svuotarne la funzione professionale.
- Il 26 maggio 2026: ARAN ha presentato una nuova bozza. I sindacati hanno registrato alcuni passi avanti sugli incarichi, ma hanno chiesto integrazioni su indennità, progressioni, ferie, straordinari, nuove figure e ricerca sanitaria.
Il primo incontro: apertura del tavolo e priorità sindacali
Il primo incontro del 22 aprile 2026 ha avuto il valore politico e contrattuale dell’avvio formale della trattativa. Le organizzazioni sindacali hanno posto subito il tema del tempo: chiudere rapidamente il contratto significa evitare che il rinnovo arrivi quando il triennio è già scaduto.
La CISL FP ha sottolineato l’obiettivo di riallineare la vigenza contrattuale al periodo 2025-2027. La richiesta è di usare la contrattazione non solo per recuperare potere d’acquisto, ma anche per intervenire su istituti che nei reparti generano contenziosi o applicazioni difformi: buoni pasto, ferie, indennità di turno, formazione come orario di lavoro, sistema degli incarichi e progressioni.
In questa prima fase, quindi, le attese dei sindacati non si sono limitate alla parte economica. Il tema di fondo è stato il riconoscimento del lavoro effettivamente svolto dal personale sanitario e socio-sanitario, in un SSN segnato da carenze di organico, turni complessi e responsabilità crescenti.
Il secondo incontro: le risorse economiche
Il 5 maggio 2026 ARAN ha illustrato il quadro delle risorse disponibili. Secondo quanto riportato dalle fonti sindacali e di settore, le risorse ordinarie ammontano a 1,537 miliardi di euro a regime dal 1° gennaio 2027. Questo corrisponde a un incremento del 5,4% a regime, calcolato sulla retribuzione media.
Gli aumenti medi indicati sono:
- Dal 1° gennaio 2025| circa 48 euro
- Dal 1° gennaio 2026| circa 97 euro
- Dal 1° gennaio 2027| circa 145 euro
A queste cifre vanno sottratte le quote già erogate come indennità di vacanza contrattuale.
Sono state poi indicate risorse finalizzate per specifiche indennità: 480 milioni di euro per l’indennità di specificità infermieristica, 208 milioni di euro per l’indennità di tutela del malato e 35 milioni di euro per l’incremento dell’indennità di pronto soccorso dal 2026.
Il punto critico è che le organizzazioni sindacali ritengono le risorse non sufficienti a rispondere in modo pieno alla perdita di potere d’acquisto e alla complessità del lavoro sanitario. FP CGIL ha parlato della necessità di “fare bene e presto”, indicando tre priorità: sistema indennitario, incarichi di base e valorizzazione professionale di tutto il personale del SSN.
Nursing Up ha espresso una critica più netta, sostenendo che gli aumenti medi non rappresentano adeguatamente le differenze tra professioni, responsabilità e condizioni di lavoro. NurSind ha richiamato l’attenzione sulla distribuzione delle risorse, sulla valorizzazione del lavoro notturno e sull’estensione del diritto alla mensa per il personale turnista.
Il terzo incontro: il nodo degli incarichi
Il 12 maggio 2026 il confronto si è concentrato soprattutto sul sistema degli incarichi. È uno dei punti più delicati, perché riguarda la possibilità di riconoscere competenze, responsabilità ed esperienza professionale del personale.
La proposta iniziale discussa al tavolo ha sollevato critiche. FP CGIL ha espresso preoccupazione per l’ipotesi di sostituire gli incarichi, per alcune aree, con una semplice indennità economica. Secondo questa lettura, il rischio sarebbe trasformare uno strumento ordinamentale e professionale in una voce retributiva, perdendo la funzione di valorizzazione delle competenze.
Anche FIALS ha insistito sulla necessità di rendere gli incarichi realmente esigibili. Il problema non è solo scrivere l’istituto nel contratto, ma fare in modo che venga applicato nelle aziende sanitarie. FIALS ha richiamato il dato del basso numero di incarichi conferiti nell’area di elevata qualificazione, segnalando una distanza tra previsione contrattuale e applicazione concreta.
Le richieste sindacali hanno riguardato:
- il mantenimento degli incarichi come strumento professionale e non solo economico;
- criteri più chiari e applicabili;
- valorizzazione dell’esperienza;
- regole contro applicazioni discrezionali o disomogenee;
- riconoscimento delle responsabilità effettive assunte nei servizi.
Il quarto incontro: nuova bozza ARAN e primi passi avanti
Il 26 maggio 2026 ARAN ha presentato una nuova bozza. Le fonti sindacali hanno registrato alcuni avanzamenti, soprattutto sul sistema degli incarichi.
FP CGIL ha valutato positivamente il superamento di alcune criticità emerse nel precedente incontro. In particolare, è stato considerato importante il ripristino del sistema degli incarichi anche per le aree degli operatori e degli assistenti. Questo punto è rilevante per OSS e altri profili che rischiavano di vedere ridotto l’istituto a una indennità.
Sempre secondo FP CGIL, sono stati recepiti anche altri elementi: requisito dei tre anni di anzianità per accedere agli incarichi di funzione organizzativa e riduzione da dieci a cinque anni del requisito di esperienza per gli incarichi nelle aree degli assistenti e degli operatori.
CISL FP, pur apprezzando la rapidità del negoziato, ha chiesto ulteriori integrazioni su punti non ancora risolti:
- riconoscimento delle indennità accessorie nel periodo di ferie;
- straordinari e recuperi compensativi;
- progressioni verticali in deroga, con attenzione agli OSS;
- differenziali economici di professionalità;
- nuove figure professionali;
- ricerca sanitaria, compreso il ruolo dell’infermiere di ricerca clinica.
UIL FP ha parlato di aperture importanti su incarichi e sostituzioni, ma ha indicato la necessità di proseguire su incarico di base, tutele, istituti accessori, nuove figure professionali e contratto unico per IRCCS, IZS e ricerca.
Le attese dei sindacati
Le attese sindacali possono essere sintetizzate in cinque aree.
Aumenti economici
I sindacati chiedono che le risorse disponibili siano distribuite in modo coerente con il lavoro svolto, le responsabilità e le condizioni operative. Il nodo è se gli aumenti medi siano sufficienti a rispondere all’inflazione e alla perdita di potere d’acquisto.
Indennità
Sono centrali l’indennità di specificità infermieristica, l’indennità di tutela del malato, l’indennità di pronto soccorso, le indennità collegate a turni, disagio, lavoro notturno e condizioni particolari. Il tema non è solo l’aumento, ma anche l’equità della distribuzione.
Incarichi e carriere
Il sistema degli incarichi deve diventare realmente applicabile. Le organizzazioni sindacali chiedono regole chiare, finanziamento adeguato e criteri che impediscano applicazioni troppo diverse tra aziende.
Diritti e organizzazione del lavoro
Rientrano in questa area buoni pasto, ferie, orario effettivo, recuperi, straordinario, formazione come orario di lavoro, benessere organizzativo e tutela del personale turnista.
Nuove figure e ricerca sanitaria
Il contratto dovrà chiarire se e come riconoscere nuove figure professionali e ruoli collegati alla ricerca sanitaria, compreso l’infermiere di ricerca clinica. È un punto importante per gli IRCCS, gli IZS e per le strutture coinvolte in attività di ricerca clinica.
I prossimi incontri
Il calendario già indicato prevede nuovi incontri nelle seguenti date:
- 17 giugno 2026| Prosecuzione trattativa CCNL Comparto Sanità 2025-2027
- 25 giugno 2026| Prosecuzione trattativa CCNL Comparto Sanità 2025-2027
- 8 luglio 2026| Ulteriore incontro indicato dalle fonti sindacali e di settore
Il calendario ravvicinato indica la volontà di procedere rapidamente. Tuttavia, la presenza di nodi ancora aperti rende difficile considerare la chiusura come automatica.
È possibile chiudere il contratto entro il 2026?
La chiusura entro il 2026 è possibile, ma dipende da tre condizioni.
- La prima è il livello di accordo sulla parte economica. Gli stanziamenti sono definiti, ma resta il problema della distribuzione tra tabellare, indennità e istituti accessori.
- La seconda è la soluzione del nodo degli incarichi. Dopo il quarto incontro ci sono stati passi avanti, ma i sindacati chiedono garanzie sulla reale applicazione nelle aziende sanitarie.
- La terza è la parte normativa. Ferie, buoni pasto, straordinari, progressioni, nuove figure, ricerca sanitaria e tutele del personale turnista possono richiedere ulteriori passaggi negoziali.
ARAN ha indicato l’obiettivo di provare a chiudere entro luglio. Questa sarebbe una chiusura molto rapida rispetto alla storia dei rinnovi del pubblico impiego. Tuttavia, anche se si arrivasse a una pre-intesa nei prossimi mesi, resterebbero i passaggi tecnici e istituzionali necessari prima della sottoscrizione definitiva.
In conclusione, il rinnovo del CCNL Sanità pubblica 2025-2027 è in una fase concreta. Gli incontri non sono più solo esplorativi: il confronto è già entrato nel merito di risorse, incarichi e istituti normativi. La possibilità di chiudere entro l’anno esiste, ma dipenderà dalla capacità del tavolo di trasformare le aperture registrate in norme contrattuali chiare, finanziate e realmente applicabili in tutte le aziende del Servizio sanitario nazionale.
Bibliografia e fonti
- ARAN. Eventi: prosecuzione trattativa rinnovo CCNL Comparto Sanità 2025-2027. ARAN; 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
- CISL FP. Sanità Pubblica. Al via la trattativa per il rinnovo del CCNL 2025-2027. CISL FP; 22 aprile 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
- FP CGIL. Trattativa per il rinnovo del CCNL 2025/27 Sanità Pubblica Comparto. FP CGIL; 5 maggio 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
- FP CGIL. Contratti: Terzo incontro per il rinnovo contrattuale CCNL Comparto Sanità Pubblica 2025/27, incontro del 12 maggio. FP CGIL; 12 maggio 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
- FP CGIL. Contratti: Comparto Sanità, trattativa rinnovo CCNL 2025/27, incontro del 26 maggio. FP CGIL; 26 maggio 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
- CISL FP. CCNL Sanità Pubblica 2025-2027: analisi della prima bozza ARAN. CISL FP; 26 maggio 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
- FIALS. CCNL Sanità 2025-2027, FIALS all’ARAN: sugli incarichi servono regole esigibili e vera valorizzazione per i professionisti. FIALS; 12 maggio 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
- Quotidiano Sanità. Comparto Sanità: ARAN, con nuovo contratto aumenti fino a 209 euro al mese. Quotidiano Sanità; 5 maggio 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
- Nurse24. Nuova bozza ARAN CCNL Sanità 2025-2027: cosa cambia per incarichi, progressioni e infermieri. Nurse24; 27 maggio 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
- UIL FP. CCNL Sanità pubblica: report sulla trattativa per il rinnovo del contratto 2025-2027. UIL FP; 26 maggio 2026. Accesso: 12 giugno 2026. DOI: non applicabile. PMID: non applicabile.
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