L'evoluzione dell'infermieristica da vocazione caritatevole, spesso subordinata a ordini religiosi o militari, a disciplina scientifica autonoma e accademica rappresenta uno dei percorsi intellettuali più complessi e affascinanti della storia della medicina moderna.
Questa transizione non è stata meramente organizzativa o tecnica, ma profondamente epistemologica. Ha richiesto la definizione di un corpo di conoscenze proprio, distinto dalla medicina curativa (che si occupa della diagnosi e del trattamento della patologia) e focalizzato invece sulla risposta umana ai problemi di salute reali o potenziali.1
Le malattie respiratorie croniche rappresentano oggi la quarta causa di morte nei Paesi industrializzati. Le proiezioni cliniche indicano che, a breve, queste patologie saliranno al terzo posto, precedute solo da malattie cardiovascolari e tumori.
Nonostante la loro rilevanza, queste condizioni presentano ancora un alto tasso di sottovalutazione e sottodiagnosi, specialmente nella popolazione femminile. Per questo motivo, è importante partecipare al corso FAD "Presa in carico dei pazienti con malattie respiratorie croniche in ottica di genere. Focus sulla BPCO.", disponibile fino al 31 dicembre 2026.
Il nuovo anno ha fatto il suo ingresso da qualche giorno e ha portato con sé l'entusiasmo per i cambiamenti e per i nuovi inizi.
Il Capodanno, infatti, è per la maggior parte delle persone un punto di riferimento temporale importantissimo, un momento che segna una netta rottura con il passato e che dà finalmente la possibilità di cambiare le cose.
I nuovi inizi, dunque, ci piacciono e anche molto, ci danno la speranza di poter diventare persone migliori e di poter lavorare su di noi per essere (o provare a essere) più felici.
L'Azienda Servizi alla Persona (ASP) Opera Pia Antonio Gatti ha pubblicato un bando di concorso pubblico, per soli esami, finalizzato alla copertura di 1 posto come Infermiere.
La scadenza per l'invio della domanda è il 27 Gennaio 2026.
L'evoluzione della figura infermieristica in Italia costituisce uno dei capitoli più complessi e affascinanti della storia sociale e sanitaria del Paese.
Analizzare questo percorso significa attraversare un secolo di trasformazioni radicali che hanno investito non solo le tecniche di cura, ma la concezione stessa della salute, il ruolo della donna nella società, l'architettura accademica e la giurisprudenza.
L'evoluzione del sistema di welfare italiano, sotto la spinta di pressioni demografiche epocali e di vincoli di bilancio sempre più stringenti, ha determinato una profonda ridefinizione delle figure professionali operanti all'interno della Pubblica Amministrazione.
In questo scenario, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) rappresenta l'architrave su cui poggia la sicurezza sociale del Paese. Per l'infermiere esperto che ambisce a entrare nei ruoli dell'Istituto, comprendere la natura di questa trasformazione è il primo, ineludibile passo verso il successo concorsuale.
Ho scelto di approfondire questo argomento dopo aver partecipato al III Corso Nazionale "Nuovi farmaci e regimi terapeutici in oncologia: come cambia la gestione della neutropenia", tenutosi a Bologna alcuni mesi fa. Poiché la tematica mi è parsa estremamente interessante e attuale per la pratica clinica, ho chiesto a Gemini di redigere un articolo specialistico che riassumesse i punti chiave della gestione moderna di questa complicanza.
La neutropenia è una condizione medica ematologica definita da un numero anormalmente basso di neutrofili nel sangue. I neutrofili, un tipo di globulo bianco prodotto nel midollo osseo, costituiscono la prima e fondamentale linea di difesa dell'organismo contro batteri e funghi patogeni.