Il diritto allo studio prevede che ad una percentuale di lavoratori sia attribuito un bonus di 150 ore retribuite come da paga base, per usufruire di quelle ore ci sono delle regole che sono nate quando i corsi si facevano solo in aula.

Oggi i corsi universitari sono molti, lauree, master, alta formazione sono tante le lezioni fruite a PC che contribuiscono alla realizzazione dei corsi online e le 150 ore che fine hanno fatto?

 Se ieri i corsi universitari erano in aula mattina o pomeriggio e l'alta formazione a distanza era costituita dai corsi dell'università telematica Nettuno che trasmetteva le videolezioni di notte, oggi i tempi sono cambiati e i corsi universitari online hanno dato un impulso al cambio normativo.

Ogni hanno le ASL pubbliche emanano un bando con i criteri per l'attribuizione delle 150 ore ai dipendenti.

Le Case di cura private di piccole dimensioni non hanno il CCNL Sanità ma hanno altri contratti che possono prevedere le 150 ore ma non retribuite.

Per i corsi universitari ed i master in aula le 150 ore sono un aiuto appena sufficente per seguire le lezioni ma come si incastrano le lezioni online con le 150 ore?

Nel bando delle 150 ore le aziende più accorte possono specificare espressamente che le ore devono essere utilizzate per le lezioni che sono concomitanti con l'orario di servizio.

Ma è una posizione dell'ASL in cui lavori?

No

La risposta è dell'ARAN con l'interpreta del 24 settembre 2011 (LINK) che riporta:

I permessi per diritto allo studio possono essere fruiti anche per la partecipazione ai corsi organizzati dalle Università telematiche?

I permessi per motivi di studio, di cui all’art. 22 del CCNL Integrativo 20 settembre 2001, possono essere fruiti solo per lezioni e corsi di studio, espressamente indicati, il cui svolgimento sia previsto in concomitanza con l’orario di lavoro. Si tratta di previsioni finalizzate a garantire il beneficio al lavoratore, nel rispetto tuttavia delle esigenze organizzative dell’ente e secondo modalità tali da evitare ogni forma di possibile abuso nella fruizione, a danno sia dell’amministrazione sia degli altri lavoratori che potrebbero avere interesse.

In pratica le lezioni online a PC non da diritto alla fruizione delle 150 ore, salvo che espressamente non si tratti di una lezione non ripetibile ma ciò non può essere.

Quindi che fa master online non deve chiedere le 150 ore?

No.

Chi fa master online ha un programma ben preciso e spesso ci sono lezioni e seminari in presenza oppure stage da fare, ci sono molti master che una volta erano solo in aula che stanno iniziando ad avere lezioni miste per favorire gli studenti lavoratori.

L'interpretazione delle 150 ore parte dal presupposto della necessità della frequenza il testo riporta:

In tale ambito, l’attestato di partecipazione o frequenza assume un rilievo prioritario in quanto certifica sia la circostanza dell’effettiva presenza alle lezioni sia quella che le medesime lezioni si svolgono all’interno dell’orario di lavoro (la reale giustificazione della fruizione dei permessi).

Pertanto, per quanto riguarda la partecipazione ai corsi delle università telematiche, proprio la circostanza che il lavoratore non è tenuto a rispettare un orario di frequenza del corso in orari prestabiliti induce a ritenere che ciò possa avvenire anche al di fuori dell’orario di lavoro, con il conseguente venire meno di ogni necessità di fruizione dei permessi di cui si tratta. Infatti, non essendo obbligato a partecipare necessariamente alle lezioni in orari rigidi, come avviene nella Università ordinaria, il lavoratore potrebbe sempre scegliere orari di collegamento compatibili con l’orario di lavoro nell’ente.

Chi fa i corsi online non ha nessun diritto?

- agevolazioni relative all'orario di lavoro, secondo la disciplina contenuta nei CCNL: il personale interessato ai corsi ha diritto all'assegnazione a turni di lavoro che agevolino la frequenza ai corsi stessi e la preparazione agli esami e non può essere obbligato a prestazioni di lavoro straordinario né al lavoro nei giorni festivi o di riposo settimanale; LINK dalla pagina http://www.lineaamica.gov.it/risposte/pubblico-impiego-agevolazioni-diritto-allo-studio

 

Le 150 ore sono un monteore da fruire in modo rigoroso e programmato, non sono tante ma è un bonus da sfruttare al meglio perchè devono essere utilizzate e se rimangono vanno perse ed è una perdita per tutti i lavoratori. 

Buono studio

 

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