CVC catetere venoso centrale

Sotto il termine di catetere venoso centrale si racchiude una varietà di CVC, da quelli pediatrici a quelli per adulti, a breve termine, medio o lungo termine oppure totalmente impiantabili o meno.

I CVC sono fra gli strumenti più delicati che gli infermieri maneggiano, serve una cura speciale per evitare che siano terreno di coltura per microrganismi patogeni.

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  • I cappucci a valvola o tappini a valvola o needle free connectors sono presenti nei device utilizzati per la somministrazione dei chemioterapici ed hanno un ruolo importante come dispositivi di protezione individuale (DPI).

    I tappini a valvola sono un  DPI che in generale hanno la funzione di ridurre le punture accidentali in questo caso ridurre la possibilità di spandimento accidentale.

  • Come tutti sappiamo, la contaminazione batterica di un catetere venoso può avvenire per via extraluminale (a partire dal sito di emergenza) o per via intraluminale (tramite le linee infusionali). Uno dei punti critici per la prevenzione delle contaminazioni intraluminali è la gestione dei needle free connectors (cosiddetti 'cappucci a valvola').

    Tali cappucci sono senz'altro necessari, poiché garantiscono una maggiore sicurezza dell'operatore nella somministrazione di infusioni, grazie al ridotto utilizzo di aghi, e inoltre - se caratterizzati da un meccanismo interno a 'pressione neutra' (più propriamente: 'displacement neutro') – sono in grado di prevenire la occlusione dei cateteri venosi riducendo o addirittura azzerando il fenomeno del reflusso interno al momento della deconnessione delle linee infusionali.
    È di importanza cruciale però che l'accesso ai needle free connectors sia effettuato mediante tecnica asettica.

  • Da diversi anni sento che tanti infermieri sono afflitti da un dilemma nella gestione delle agocannule, flush con soluzione eparinata o soluzione fisiologica?

    Il dilemma spesso si spegne accettando le indicazioni in uso nel luogo di lavoro, ma vediamo se facendo un salto indietro di circa 20 anni riesco a spiegare perchè è importante un flush con soluzione eparinata...

  • Il power port è l'ultimo gioiello della Bard in quanto ad accessi venosi centrali totalmente impiantabili.

    Un CVC di ultima generazione con caratteristiche tecniche che lo rendono più sicuro e versatile... Perchè...

  • port a cath Il manuale affronta gli aspetti generali della nutrizione artificiale, la scelta dell'accesso venoso e la gestione dell'accesso venoso. Realizzato da autori che da anni fanno ricerca e formazione nell'ambito degli accessi venosi centrali è un documento completo e di immediato utilizzo un vero e proprio libro in formato pdf.

     Il file è reso scaricabile online dal GAVECELT, per completezza consiglio di scaricare anche la procedura aziendale il catetere venoso centrale...

  • Il video tratto da youtube mostra le fasi salienti dell'impianto, la valutazione dei vasi, la preparazione del campo sterile, l'anestesia locale, l'accesso al vaso secondo l'approccio Jernigan-Pittiruti.

    Un video di 6 minuti tutti girati in sala operatoria durante le fasi dell'impianto, sconsigliato per chi è sensibile...

  • Il master "Nursing degli accessi venosi" è realizzato dall'Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa della Facoltà di Medicina e Chirurgia "A. Gemelli", (anno accademico 2013/14).

    Il master conferisce 60 crediti e richiede 1500 ore fra lezioni e tirocinio ma dipende dove lavorate, il costo è ragionevole per un titolo che da un alta specializzazione in un area dell'infermieristica...

  • Ho trovato diversi protocolli aggiornati sulla gestione del catetere venoso centrale, un protocollo operativo, edito dall'AUSL 12 di Viareggio un protocollo operativo di 11 pagine che concentra tutte le indicazioni principali per la gestione del CVC, un protocollo un po più esteso è quello dell'ASL di Treviso, uno sulla gestione del catetere venoso centrale, un documento di 40 pagine...

  • La procedura mostra le fasi del posizionamento di un accesso venoso periferico o centrale nel neonato, dalle immagini è possibile capire immediatamente la delicatezza della tecnica e quindi alla fine del documento non si può non fari i complimenti ai colleghi che lavorano in TIN.

    La procedura è edita dall'AOU di Sassari.

  • Il CORIST è il gruppo redazionale dell'ARS Toscana ed è l'abbreviazione di COntrollo Rischio Infettivo in Sanità in Toscana.

    Nel sito hanno visibili linee guida procedure operative sulla gestione degli accessi vascolari nello specifico i CVC...

  • La Guidelines for the Prevention of Intravascular Catheter-Related Infections è edita nel 2011 dal CDC di Atlanta (LINK), il GAVeCeLT ha realizzato la traduzione italiana consentendo una rapida e puntuale diffusione di una linea guida internazionale fra le più seguite.

    Il GAVeCeLT è inpegnato da oltre una decade nella divulgazione della cultura scientifica nella gestione degli accessi vascolari...

  • La gestione dei Cateteri Venosi Centrali è un argomento prettamente infermieristico. Avere locandine materiale video per verificare le tecniche è utile e il centro studi EBN ha realizzato il materiale informativo...

  • Consenso del 2012 dell'AOU Gonzaga, il titolo del consenso è "consenso informato per il cateterismo di un vaso venoso centrale (CVC)".

    Una finezza, il consenso ha un errore nel titolo perchè nel titolo l'abbreviazione CVC nella posizione finale è sottesa al termine precedente che è cateterismo di un vaso venoso centrale questo crea confusione e rende interpretabile tutto il testo successivo.