Cari amici e colleghi,

Prima di lasciarVi all’argomento del mese, Vi ricordo che come promesso abbiamo inserito nell’archivio documenti del nostro sito tutte le relazioni scientifiche presentate nelle sessioni plenarie dell’ultimo PICC Day 2014 di Genova, oltre agli abstract dei tre poster premiati. Inoltre, abbiamo inserito sul sito - nella sezione ‘linee guida’ - la versione italiana delle linee guida EPIC3 del 2014 (traduzione a cura del GAVeCeLT): invitiamo tutti a scaricarle e a consultarle, trattandosi delle migliori e più recenti linee guida (accanto a quelle SHEA del 2014, anch’esse presenti sul sito) nell’ambito della prevenzione delle infezioni da catetere venoso.

Dal punto di vista educazionale, oltre alle consuete attività formative riguardanti gli accessi venosi organizzate presso la Università Cattolica di Roma i collaborazione con GAVeCeLT, Vi segnaliamo alcuni eventi importanti dei prossimi mesi: la nuova edizione del corso istruttori PICC, che si svolgerà a Roma il 22-23 aprile, per la quale abbiamo avuto un record di richieste (tanto che abbiamo deciso di farne una nuova edizione entro la fine dell’anno); la prossima edizione del corso sulla venipuntura ecoguidata nel neonato e nel bambino, che si svolgerà al Meyer di Firenze in data 8-9 maggio e - in forma più sintetica - presso il Gaslini di Genova il 23 maggio.

Infine, Vi suggeriamo di non mancare ai Workshop organizzati presso la Università Cattolica di Roma per celebrare il decennale del Master Universitario sugli Accessi Venosi: i prossimi saranno dedicati a ‘Dieci anni di didattica degli accessi venosi’ (sabato 28 marzo) e a ‘Dieci anni di PICC in Italia’ (sabato 18 aprile).

Continueremo altresì con queste newsletter, che affronteranno mensilmente argomenti nuovi o interessanti presentati al PICC Day di Genova o negli altri nostri incontri scientifici e formativi.

Buon lavoro a tutti,
Mauro Pittiruti

L'ARGOMENTO DEL MESE: MASSIME BARRIERE STERILI E KIT OMNICOMPRENSIVI DURANTE L'IMPIANTO DI ACCESSI VENOSI CENTRALI

È oggi riconosciuto come il momento dell’impianto riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione delle infezioni associate a cateteri venosi centrali, sia che si parli di cateteri centrali ad inserzione periferica (PICC) che di cateteri ad inserzione centrale diretta (CICC, ovvero i ‘CVC’ tradizionali) o di cateteri venosi ad inserzione femorale (FICC).

In tempi recenti, il GAVeCeLT ha messo a punto un insertion bundle sia per i PICC (il cosiddetto protocollo ISP - Impianto Sicuro dei PICC) che per i CICC (il cosiddetto protocollo ISAC - Impianto Sicuro degli Accessi Centrali). La adozione sistematica di un bundle - ovvero di un insieme di raccomandazioni basate sulla evidenza - è infatti il modo migliore per standardizzare la procedura di impianto, minimizzando la variabilità legata a distrazioni, errori o opinioni del singolo operatore, e quindi migliorando la sicurezza, la efficacia e la costo-efficacia della manovra.

Uno degli elementi importanti sia del protocollo ISP che del protocollo ISAC è la adozione di una corretta tecnica asettica, basata sull’utilizzo di clorexidina al 2% e delle cosiddette ‘massime precauzioni di barriera’ o ‘massime barriere sterili’. Una delle più importanti review sistematiche sul tema è stata quella condotta da Hu e coll., che dimostrava l’efficacia (e la costo-efficacia!) delle massime precauzioni sterili di barriera ai fini della riduzione della colonizzazione dei cateteri, della incidenza di infezioni da catetere venoso, e della mortalità ad esse correlata.

La adozione di Massime Barriere Sterili è oggi elemento imprescindibile per una corretta procedura di impianto di cateteri venosi centrali (PICC, CICC e FICC), ed è definita dalle linee guida internazionali (vedi ad esempio le linee guida CDC 2011, disponibili anche in italiano sul nostro sito) come l’uso contemporaneo di mascherina non sterile, camice sterile, copricapo non sterile, guanti sterili, nonché un ampio telo per la copertura quasi completa del paziente (cosiddetto full-body drape). La importanza di tali precauzioni è ribadita anche dalle linee guida più recenti, EPIC 2014 (ora disponibili presso il nostro sito anche in traduzione italiana) e SHEA 2014. Uno dei più recenti e rigoros i documenti evidence-based nel campo degli accessi venosi - la Consensus comparsa su Intensive Care Medicine nel 2012 - completa il concetto di Massime Barriere Sterili includendo anche la necessità di attuare in modo sterile le manovre di venipuntura ecoguidata, utilizzando coprisonda sterili di lunghezza adeguata e gel sterile.

Purtroppo tale buona pratica rischia di essere trascurata laddove manca una standardizzazione della procedura e l’impianto avviene in assenza di protocolli ben definiti di inserzione (insertion bundles). Tra le strategie che possono aiutare nella adozione costante di questi protocolli ricordiamo la checklist (ovvero il controllo sistematico delle varie fasi in cui è scomposta la procedura, con l’ausilio di una notazione scritta) e l’utilizzo di un kit procedurale omnicomprensivo, la cui completezza aiuta l’operatore ad attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni basate sulla evidenza. A questo proposito, Vi consigliamo di rivedere le recentissime linee guida SHEA 2014, che raccomandano con buona qualità di evidenza entrambe queste strategie, e di visionare un video assai didattico, presente nell’area video del ns. sito, che mostra come un kit omnicomprensivo possa facilitare la adozione delle massime barriere sterili al momento dell’impianto di un PICC.

 

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