Il mondo del lavoro degli infermieri è in continua evoluzione, i concorsi pubblici per infermieri sono un momento importante della vita lavorativa, sono pubblicati regolarmente e per superarli è necessario avere una preparazione dedicata.
Lavorare come infermiere a tempo indeterminato richiede di fare i concorsi pubblici e la loro pubblicazione è scandita da normative specifiche come quelle che regolano le prove del concorso che in questo periodo stanno cambiando.
Ho chiesto al gruppo telegram "concorsi infermieri" cosa ne pensavano, perchè fare un concorso è anche una prova di passaggio dal mondo studentesco a quello lavorativo, un cambiamento radicale.
L'infermiere neolaureato (o un infermiere dipendente che sceglie di diventare indipendente), una volta iscritto all'ordine degli Infermieri della sua provincia, può scegliere di lavorare con partita IVA..
Lavorare con la partita IVA nel gergo professionale degli infermieri viene chiamato "lavorare in libera professione", ma dal lato pratico vuol dire essere un lavoratore autonomo indipendente con tutti i rischi annessi.
Digitando le parole “Infermiere con Partita IVA” sui motori di ricerca, si possono leggere decine e decine di annunci di lavoro, a riprova di quanto sia richiesta questa figura professionale, specialmente ai giorni nostri.
Gli infermieri, del resto, trovano occupazione in contesti assai diversi: nella sanità pubblica (ospedali, ASL, ecc.), nelle strutture private convenzionate o meno con il SSN, ma anche presso studi medici, comunità, case di cura e riposo, nonché nell’ambito dell’assistenza domiciliare a soggetti anziani e/o ammalati.
La preselezione come tutte le prove concorsuali richiede delle conoscenze, ma anche delle abilità non dichiarate che vanno preparate con cura.
Le conoscenze per la maggior parte delle persone sono preparate in modo scolastico, imparo un concetto e poi cerco di cavarmela con un pò di chiacchierata, sappiate che nei test non funziona.
L'INPS eroga il bonus di 600 euro per tutti ma non per le p.iva degli infermieri che devono rivolgersi ad ENPAPI. Il bonus di 600 euro è previsto dal decreto "Cura Italia".
L'infermiere è la professione più ricercata in questo momento, ma potrebbero esserci colleghi che a causa del covid-19 si trovano nell'impossibilità di lavorare.
Scritto da Alice Ognibene il . Articolo della categoria: Lavoro Infermieri.
L'Emilia-Romagna si attiverà per aumentare il numero dei tamponi per rilevare il coronavirus anche in quelle persone asintomatiche.
La scelta di fare più test sugli operatori sanitari che sono i più esposti a contatti accidentali, il comunicato nel sito della Regione Emilia-Romagna riporta:
L'infermiere libero professionista deve avere presente che i contributi e le tasse rapprentano le principali voci di spesa assieme al costo del commercialista.
I tre elementi sono molto variabili a seconda del reddito, è importante avere chiaro quanto si pagherà con ENPAPI per evitare brutte sorprese.