master online infermieri

Calcolatrice e tasseIl comunicato ufficiale è di maggio 2019, ENPAPI porta il contributo integrativo per le pubbliche amministrazioni ed equiparate dal 2% al 4%. L'effetto è retroattivo a decorrere dal 1 gennaio 2019.

Il comunicato dimostra di non avere idea di quello che è il mondo del lavoro infermieristico, soprattutto dei colleghi che lavorano per le pubbliche amministrazioni.

Il primo cambio dell'aliquota del contributo integrativo si è avuto nel 2012, il cambiamento c'era stato solo per i committenti del settore sanitario privato, mentre per il settore delle pubbliche amministrazioni era rimasto al 2%, dopo 7 anni il cambiamento per uniformare, ma l'effetto è un ulteriore aumento di soldi per la gestione delle casse previdenziali.

Le pubbliche amministrazioni non si sono fatte cogliere impreparate e da tempo propongono importi inferiori al costo del lavoro di un dipendente e già ci guadagnano, ma proprio per evitare sorprese di spese impreviste nei contratti e nei bandi pubblici  inseriscono la dicitura "importo orario omnicomprensivo", una clausola che implica che l'importo concordato deve comprendere anche il contributo integrativo.

Il contributo integrativo dell'ente pensionistico dovrebbe aggiungersi ad un importo orario concordato, la clausola potrebbe sembrare una leggerezza di poco conto, ma adesso per tutti i colleghi che devono rispettare un importo omnicomprensivo devono rifare le fatture e spesso con il supporto di un commercialista perchè non è semplice, con il risultato che le entrate si ridurranno del 2%.

I colleghi che fatturano con la PA dovranno valutare se pagare di tasca propria l'aumento o se scomodare il committente e dirgli che da gennaio ci doveva essere l'aumento del contributo integrativo al 4%.

Il testo sul sito ENPAPI riporta:

MINISTERI LAVORO-ECONOMIA APPROVANO IMPORTANTI DELIBERE ENPAPI

I Ministeri Vigilanti hanno approvato la delibera del Consiglio di Indirizzo Generale dell’ENPAPI n. 6/2018 con la quale è stato modificato l’art. 5 del Regolamento di Previdenza, relativo al contributo integrativo: i liberi professionisti iscritti all’Ente, pertanto, dal 16 maggio 2019, devono applicare l’aliquota del 4% anche nei confronti della Pubblica Amministrazione.

La delibera del CIG citata aveva preso spunto dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 4062/2018, depositata nello scorso mese di luglio, riguardante l’applicazione dell’incremento della percentuale del contributo integrativo (dal 2% al 4%) anche alle prestazioni rese dai professionisti a favore delle amministrazioni pubbliche. Viene così meno la discriminazione esistente in precedenza dal punto di vista previdenziale tra i professionisti iscritti, a seconda che prestino la loro attività per una PA oppure per soggetto privato.

Se sei un libero professionista che fattura alla PA racconta nel forum la tua esperienza.

Pin It
Accedi per commentare