Nella busta paga del mese di giugno è comparsa una nuova voce, l'elemento perequativo art.78 CCNL, essendo una voce nella colonna competenze è positivo, sono soldini in più. Ma ce l'abbiamo tutti o solo alcuni?
Perché guardare oltre il “buco nella pelle”: un nuovo libro in wound care, forse per molti, sicuramente non per tutti
L’idea di questo libro è abbastanza lontana nel tempo, nasce cinque anni fa. Avevamo già pubblicato precedentemente un altro testo: Caula C, Apostoli A. Cura e assistenza al paziente con ferite acute e ulcere croniche, Maggioli Editore, 2010. Sentivamo la necessità di fare un passo ulteriore, perché nel campo del wound care si sono nel frattempo consolidate alcune tendenze che vanno contrastate:
La sentenza della corte di cassazione riguarda un caso che ha portato al decesso di un bambino, l'anestesista aveva deciso di prendere una giugulare, facendo 7 tentativi aveva provocato un emotorace bilaterale.
L'analisi della cassazione ha capovolto quella che era stata un'assoluzione, hanno preso in esame anche il diario infermieristico, le linee guida e la possibilità di usare l'accesso intraosseo.
L’OSS (acronimo di Operatore Socio Sanitario) è una figura professionale sempre più importante nel panorama sanitario italiano ma esiste ancora tanta confusione su quali sono i suoi compiti e quale percorso formativo è necessario intraprendere per acquisire le competenze necessarie.
Chi è l’OSS e quali sono le sue mansioni?
L’operatore socio-sanitario rappresenta l’anello di congiunzione tra operatori sanitari e gli assistenti sociali, è una figura professionale che nasce dall’Accordo Stato-Regioni del 22.02.2001 e va ad integrare le mansioni di altri due operatori, ormai scomparsi, gli OTA (attivi in ambito sanitario) e gli OSA (attivi in ambito sociale).
L’OSS garantisce un supporto fondamentale in tutte quelle situazioni che necessitano contemporaneamente di assistenza in ambito sia sociale che sanitario come ad esempio:
L'Operatore Socio Sanitario (OSS) sostituisce spesso una flebo nei vari contesti lavorativi, d'altronde è un'azione semplice, vista fare tante volte e ci si mette un attimo. Eppure, non è il suo lavoro.
Sicuramente per l'infermiere inesperto potrebbe sembrare un aiuto, ma l'OSS ha già le sue attività da svolgere, previste dall'accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2001.
L'assistenza infermieristica ha una base teorica, ma poi l'agire maggiormente percepito dall'assistito è attraverso una tecnica ben fatta, efficace e sicura.
Quando la tecnica infermieristica non segue un disciplinare rigoroso il risultato è una tecnica errata che può inficiare un lavoro complesso articolato e multiprofessionale, anche se alla fine il passaggio sbagliato è uno. Il sondaggio ha rilevato che la diffusione di tecniche errate è diffuso anche troppo.
La rilevazione della temperatura corporea è un parametro per capire se c'è una febbre quindi, una situazione flogistica che merita un approfondimento ulteriore da parte del medico.
Nel momento in cui misuro la temperatura a un paziente, prendo un apparecchio elettronico, lo appoggio all'orecchio, fa una luce rossa, leggo un numero ho la temperatura corporea... ho detto bene?
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana l'estratto che apre i 30 giorni di invio delle domande per il concorso a tempo indeterminato di 6 posti per operatore socio sanitario indetto dalle aziende sanitarie:
Azienda ospedaliera di Bologna, l'Azienda USL di Bologna, l'Azienda USL di Imola, gli Istituti ortopedici Rizzoli di Bologna, l'Azienda ospedaliero universitaria di Ferrara e l'Azienda USL di Ferrara.