9. Implicazioni sistemiche e quali-quantitative sull'evoluzione della professione infermieristica
L'analisi di questa solida e spietata architettura finanziaria impone riflessioni di secondo e terzo livello che trascendono la mera contabilità dei profitti, investendo direttamente l'integrità qualitativa e le prospettive evolutive della professione infermieristica nel panorama sanitario nazionale.
9.1 La "mercificazione" e la burocratizzazione del credito formativo
Quando un sistema educativo obbligatorio per legge e vitale per la sicurezza pubblica incontra un mercato oligopolistico governato da istituzioni telematiche orientate al profitto, si assiste a una inevitabile traslazione degli incentivi. Il focus strategico delle aziende formatrici, nonché la motivazione intrinseca dell'utente, si sposta inesorabilmente dalla ricerca dell'efficacia didattica (il reale, misurabile miglioramento della pratica clinica e dei protocolli di assistenza al paziente) verso la pura efficienza transazionale e burocratica (la minimizzazione del tempo, dello sforzo cognitivo e della spesa economica necessari per l'acquisizione del certificato finale).
Il messaggio pubblicitario veicolato da un master universitario online non ruota primariamente attorno all'eccellenza, al rigore scientifico del corpo docente o all'esposizione a casi clinici complessi. Al contrario, come ampiamente dimostrato, le leve comunicative si fondano sulla facilità di accesso, sulle agevolazioni economiche promosse dai sindacati, sulla flessibilità assoluta nella somministrazione degli esami e, soprattutto, sull'immediata spendibilità legale e amministrativa del titolo cartaceo — i "60 CFU" necessari per accedere alla funzione di coordinamento o ai concorsi direttivi.22
L'ecosistema delle convenzioni B2B2C accelera questa dinamica inerziale, chiudendo il cerchio di una economia circolare basata sull'acquisizione seriale e massiva di "bollini" normativi più che sullo sviluppo di nuove prassi professionali o sulla ricerca accademica avanzata.
9.2 Il rischio di livellamento clinico e l'ombra regolatoria
Sul lungo periodo, questa mercificazione estrema comporta un potenziale, drammatico livellamento verso il basso delle competenze analitiche e operative della dirigenza infermieristica futura. Da un lato, va riconosciuto che le università telematiche assolvono al vitale compito sociale di permettere a migliaia di infermieri turnisti, logorati da orari insostenibili e da un SSN al collasso, di conseguire un titolo di livello superiore — operando una sorta di democratizzazione dell'accesso all'istruzione che risulta materialmente preclusa nel dogmatico e sotto-finanziato paradigma delle università statali italiane.7
Dall'altro, l'assenza strutturale di tirocini clinici severi, continuativi e supervisionati in presenza all'interno di molti master manageriali, unita all'estrema automazione dei test di valutazione a risposta multipla nei corsi FAD asincroni, svuota parzialmente di significato l'impianto stesso della Continuing Medical Education. Si crea così un distacco tra l'iper-qualificazione formale degli operatori sulla carta e le reali competenze manageriali e cliniche da applicare nei reparti.
Non è un caso che il rischio normativo e di conformità ("compliance risk") faccia la sua esplicita comparsa nelle relazioni finanziarie e di bilancio di aziende egemoni come il gruppo Multiversity.21 Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha iniziato a porre una attenzione crescente, seppur tardiva, alla qualità della didattica erogata a distanza, al rapporto numerico tra docenti strutturati e studenti, e ai metodi di verifica dell'apprendimento. Qualora il decisore politico decidesse di varare decreti attuativi per imporre standard qualitativi significativamente più stringenti, o reintrodurre vincoli rigorosi sulla somministrazione degli esami di profitto obbligando alla presenza fisica o a commissioni esterne, i margini di profitto stellari delle università telematiche subirebbero una drastica e fulminea contrazione. Tali misure renderebbero strutturalmente insostenibile l'attuale modello "low cost / high volume", costringendo le aziende a reintegrare costi fissi sotto forma di personale docente per mantenere l'accreditamento. Fino a quel momento, tuttavia, il disallineamento tra l'obbiettivo dello Stato (avere professionisti aggiornati) e l'obiettivo del mercato (vendere crediti al minor costo di produzione possibile) continuerà a generare le asimmetrie descritte in questo rapporto.