2024 corsi FAD ECM gratuiti per 13 crediti ECM

Il provider ECM Stilema ha accreditato altri tre corsi ECM FAD gratuiti per tante professioni e fra queste gli infermieri.

I corsi FAD dovranno essere conclusi entro il giugno 2024 e sono intitolati:

  • LEZIONI SULL'AMORE 
  • LA SUPERVISIONE 
  • CORPI FUTURI /3

Vediamoli in dettaglio:

LEZIONI SULL'AMORE

Accreditato per 6 crediti ECM deve essere completato entro il 21 giugno 2024. Posti liberi alla pubblicazione di questo articolo 291

PRESENTAZIONE:

L’estro della scrittrice, le linee guida degli psicoanalisti, le analisi di un filosofo e di un semiologo orientano nell’approfondimento di un tema troppo discusso ma poco compreso qual è l’amore.

La prospettiva storica di tutti gli interventi aiuta a capire come sia cambiato nel tempo il modo di raccontarlo e offre strumenti concreti per affrontarlo oggi.

Esiste una specificità dell’amore omosessuale?

Nel suo intervento Giorgia Fracca propone agli operatori linee guida per accogliere in terapia pazienti omosessuali, non binari e fluidi, insistendo sulla necessità di abbandonare il pregiudizio, retaggio di una società novecentesca fondata su una cultura eteronormativa e patriarcale.

Utilizzare la terminologia corretta sarà il primo passo per l’incontro professionale con un individuo che potrà metterci in discussione. E ci apparirà come l’avanguardia di chi riconfigura la propria personalità in modo non patologico ma creativo, con una fluidità da intendersi anche come modalità di relazione nuova ed empatica, specchio dei cambiamenti del nostro tempo.

“Frammenti di un discorso amoroso” oggi

Gianfranco (Giovanni) Marrone propone una guida di lettura a Frammenti di un discorso amoroso, il best-seller di Roland Barthes uscito in Francia nel 1977. Un classico ormai, da generazioni di lettori molto letto, soprattutto molto regalato. Ma anche frainteso perché non si tratta di un libro sull’amore, bensì su un’espressione del conformismo contemporaneo.

Certo si trattò di un testo che comprendeva il cambiamento in atto, oltre lo scalpore suscitato da un maître-à-penser che per la prima volta si occupava di sentimenti e quotidianità.

Amore tra attaccamento e sessualità

Paolo Migone affronta il tema dell'amore a partire da due istinti: l’attaccamento e la sessualità. Due pulsioni, due sistemi adattativi, separati e con scopi divergenti non sempre conciliabili, entrambi ricondotti inizialmente da Freud al concetto di libido. Ma tale lettura verrà successivamente contestata da altri autori, quali John Bowlby che ritiene l’attaccamento una motivazione autonoma e non derivata dalla libido.

Ne consegue una riflessione in cui Migone analizza le diverse nature dell’attaccamento e della sessualità, due spinte che spesso si attivano per motivi antitetici, costituendo un problema per l’amore che le vorrebbe invece unite.

Raccontare Eros: dai classici ai giorni nostri

Con l’estro della scrittrice, Valeria Parrella percorre la letteratura, classica, moderna e contemporanea, alla ricerca delle rappresentazioni dell’eros, impropriamente tradotto come “amore” invece di “desiderio”. Attraverso citazioni da Apuleio, Ovidio, Virgilio, Dante, Boiardo, elemento naturale: dall’aria che ne rivela la leggerezza, al fuoco simbolo di passione. Comunque restituito, dagli scrittori di ogni tempo, nell’impossibilità di resistergli.

I giovani parlano ancora di amore?

I giovani hanno ancora interesse per l’amore? Se lo domanda Laura Pigozzi che nella sua esperienza clinica nota le vite psichiche congelate, senza sogni né progetti, delle giovani generazioni. Un’alessitimia, ovvero un’anestesia emotiva che mina i singoli e si specchia nel tessuto sociale. Il linguaggio amoroso afasico e il desiderio sessuale diviso tra frigidità e perversione restituiscono il disagio generazionale, così come quelle patologie di confine quali fibromialgie e dermatiti che compongono le nuove sindromi del corpo triste.

Legàmi

La sfera dell’amore è ripercorsa da Andrea Tagliapietra in una storia filosofica occidentale che dall’antichità arriva alla contemporaneità.

Se l’amore è creatura recente, degli ultimi duecento anni, la nostra epoca incentra la comunicazione sociale sul desiderio, funzionale al consumismo capitalistico.

Laddove il desiderio travolge l’individualità con temporalità fugace, l’intimità è invece un legame dalla serenità appagata e rispettosa, una convivenza sentimentale che, non necessitando di logos, può unirci anche a un animale.

La pagina web al link

LA SUPERVISIONE

Accreditato con 2 crediti ECM deve essere concluso entro il 21 luglio 2024, posti liberi alla pubblicazione di questo articolo 271

PRESENTAZIONE

Nel suo ultimo libro “La supervisione. Teoria e pratica psicoanalitiche”, tradotto e pubblicato in Italia da Raffaello Cortina, Nancy McWilliams condensa la saggezza di una carriera consacrata all’attività clinica, alla scrittura saggistica, all’insegnamento e alla supervisione.

Il testo, pensato e scritto per i clinici di ogni formazione e disciplina, ci introduce alla supervisione individuale e di gruppo, alla formazione in psicoanalisi e alle sue complesse problematiche etiche.

Tenendo vivo il dialogo tra saggezza clinica e dati di ricerca, McWilliams approfondisce le dinamiche personali, le forme di diversità e gli equilibri di potere che possono caratterizzare la relazione di supervisione, risorsa cruciale nel percorso di crescita del clinico.

La supervisione, che per Freud è un’attività “educativa”, secondo l’autrice rappresenta un modello di formazione ambizioso e intimo, dotato di obiettivi che non si esauriscono nella trasmissione di specifiche tecniche. McWilliams sottolinea come il lavoro di supervisore, rispetto a quello di terapeuta, richieda capacità di giudizio ancora più raffinate e particolari maturità e consapevolezza. Dalle origini freudiane, la pratica della supervisione ha cambiato volto e si è confrontata con molte teorie e diversi contributi, per esempio, i concetti di “alleanza di apprendimento” e di “processo parallelo”. 

Come sempre, Nancy McWilliams, refrattaria a posizioni rigide e polarizzate, espone le sue idee e il suo lavoro con ampio respiro, sensibilità e saggezza clinica, fornendo consigli ai clinici in formazione e ponendo l’accento sui vari compiti dei supervisori, per esempio seguire i clinici più giovani nella formulazione del caso e nella verifica degli obiettivi della terapia.
Questo webinar si propone di approfondire non solo alcuni elementi chiave della supervisione clinica, ma anche di fornire una visione allargata e interdisciplinare, perché, dice McWilliams, “se una supervisione è buona, lo è indipendentemente dall’orientamento teorico del supervisore, del terapeuta o dal setting”.

La caratteristica unica di questo webinar è la presenza di giovani psicologi clinici e psicologhe cliniche, psicoterapeuti e psicoterapeute, chiamati a rivolgere a Nancy McWilliams i loro quesiti sui temi della supervisione. Così come nel volume che ha ispirato questo incontro il tema del dialogo e del confronto è vitale, anche questo webinar si configura come una possibilità di esplorazione interattiva e di colloquio su tematiche fondamentali legate alla supervisione. Questo webinar rappresenta inoltre la possibilità di assistere alla presentazione, alle intuizioni e alle argomentazioni
“in presa diretta” di una grande terapeuta esperta in supervisione. Vittorio Lingiardi introdurrà i lavori.

La pagina web del corso al link

CORPI FUTURI /3

Il corso consente di acquisire 5 crediti ECM e deve essere concluso entro il 7 luglio 2024 posti liberi alla pubblicazione di questo articolo 264.

PRESENTAZIONE

Dal corpo non si scappa, il corpo è un tema trasversale e sempre contemporaneo. Nella sua presenza e ancor più nella sua assenza o nella distanza. Il corpo, che è uno solo, si moltiplica negli sguardi disciplinari e si ricompone nel loro incontro: è nel diritto e nella salute, nel linguaggio e nell’arte, nelle gender politics e nel fenomeno migratorio. È nell’esame del medico, obiettivo, istologico, radiografico. È nelle pratiche dello sport e nello studio dei neuroni specchio. È nell’esperienza della cura psichica, nella dimensione del trauma e nei disturbi del comportamento alimentare. Le neuroscienze, specialmente quando applicate all’indagine clinica, studiano le immagini e le rappresentazioni corporee, il concetto di embodiment, l’affective touch e le realtà immersive.

Soprattutto per le generazioni più giovani, il corpo è sempre più un luogo della ricerca identitaria, soglia e limite tra interiorità e esteriorità. Un corpo da modificare anche radicalmente, da potenziare o esibire, su cui tracciare i segni di un dolore che non trova le parole.
Un corpo che il diritto può riconoscere o disconoscere, a partire dalle vicende di libertà e relazione che in esso si incarnano. Il corpo è nelle tecnologie, nella moda dei tatuaggi e nelle sessualità. È nel tempo che passa. La pandemia Covid-19 ha messo una lente d’ingrandimento sui nostri corpi: la loro cura e la loro legislazione, il contatto e la distanza. Ascoltiamo i corpi e le loro storie: passate, presenti e future. (V.L.)

Cristina Cattaneo

Il corpo, la scienza e i diritti umani

Lontano dall’immagine falsata delle fiction TV, le scienze forensi operano per restituire identità e giustizia alle vittime delle violazioni dei diritti umani. Il corpo parla, vivo o morto che sia, offrendo indizi che diventano capitoli di un racconto biografico. Il corpo vivente, mappato, può raccontare maltrattamenti e violenze, soprattutto di soggetti fragili: bambini, donne, anziani. Anche dei migranti, che dal 2017, con l’introduzione del reato di tortura, possono contare sul “certificato di tortura” per le richieste di asilo. Il corpo morto, se anche solo un dente è rimasto, permette di ricostruire l’identità della vittima. Un diritto, quello all’identità, a tutela della dignità e del rispetto dei morti, come la Convenzione di Ginevra stabilisce. Perché dietro ai morti ci sono sempre i vivi, da sottrarre alla condanna della “perdita ambigua” per poter elaborare il lutto ed espletare le pratiche amministrative. Procedure che, attraverso la raccolta di dati ante e post mortem, dovrebbero diventare obbligatorie nei disastri delle migrazioni. A fronte dell’indifferenza delle istituzioni europee, la scienza forense ha dimostrato, dopo il naufragio del 2015 nel Mediterraneo, che a quel migliaio di morti si può restituire il nome e la biografia.

Piergiorgio Donatelli

Diritti del corpo: aborto, riproduzione, fine vita

La lezione tratta l’etica e la politica della vita umana, con al centro la sessualità e le questioni che si pongono all’inizio e alla fine della vita. Gli ultimi decenni, a partire dagli anni Sessanta e Settanta del Novecento, hanno registrato un cambiamento straordinario degli atteggiamenti e delle leggi, che si inserisce nelle più ampie lotte dei corpi: delle donne, dei neri, dei pazienti psichiatrici, per la liberazione sessuale. Il quadro antropologico è mutato radicalmente. L’idea che la vita umana sia una questione di soglie, tra non esserci ed essere nati, tra vivi e morti, tra maschi e femmine, è stata minata alle fondamenta con i progressi della conoscenza e della tecnologia che ci hanno fatto penetrare nel corso della vita, ed è stata messa da parte dalla nuova etica che ha insediato nel corpo la scelta e il progetto personale. Queste opposizioni costitutive si sono convertite in una gradualità di passaggi governati dal diritto e rimessi alla scelta e alla responsabilità individuali.

Lidia Ravera

Vecchiaie del corpo: casi letterari

Il corpo delle donne contiene il dispositivo che produce esseri umani, il dato la inchioda alle leggi di natura. Gli uomini sono liberi da questo servaggio. Invecchiano più sereni? Lo sguardo degli altri, che costringe le donne a essere sempre fresche e sempre fertili, oggetto di desiderio oppure madri, con gli uomini è più generoso. Ma non è sufficiente a liberarli dall’angoscia, come testimoniano alcuni grandi della letteratura. Per addomesticare il mostro, occorre una rivoluzione culturale. Bisogna liberarci dagli stereotipi, strapparli via dalla testa e dall’anima. Per la prima volta nella storia dell’umanità dopo la fine della vita attiva (cura dei figli, lavoro) abbiamo davanti trent’anni, non pochi mesi. Si muore più tardi, si vive più a lungo, ma questi tempi supplementari sono inutili, dolorosi, se non interveniamo sull’immaginario collettivo restituendo al terzo e al quarto tempo dell’esperienza umana la dignità che meritano. Se non riscopriamo la profonda bellezza di quegli anni di libertà.

Patrizia Romito

Di chi è il corpo delle donne? Molestie e violenze sessuali oggi

Le molestie sessuali sono un fenomeno variegato e complesso, così pervasivo da essere diventato quasi invisibile o, come affermato da una studiosa del tema, da costituire l’“ultimo grande segreto sotto gli occhi di tutti”. Benché chiunque possa esserne vittima o autore, la maggior parte di chi le subisce sono donne e la maggior parte di chi le compie sono uomini. Nella lezione verranno presentate alcune tipologie di molestie (che a volte si configurano come violenza sessuale) e le conseguenze sulla vita e la salute delle vittime. In conclusione, verranno delineate alcune strategie preventive per garantire a tutte e a tutti sicurezza, dignità e libertà.

Vincenzo Trione

Corpo d'arte 

Dalla fisiognomica al Post-human. Da Leonardo a Barney passando per Bacon e Freud. Il discorso sulla rappresentazione del corpo in arte. Si tratta della “cosa più presente, più costante e più variabile che esista”, come scriveva Paul Valéry. È già tutto lì: un’inclinazione, un gesto, una sghembatura, una ferita, alcune movenze, certi istinti. I pensieri vengono dopo, simili a una mappa tardiva. Il corpo non come sinonimo di negatività (secondo la tradizione platonica), ma come linguaggio.

Mezzo di comunicazione straordinariamente potente e inesauribile. Unica realtà in grado di smascherare la finzione dell’immaginario e di sottrarsi a ogni speculazione, dando voce a valori perturbanti confiscati dalla coscienza. Significato fluttuante, che confonde codici. Sistema polisemico, che abolisce la psicologia, sradicandola dalle sue radici metafisiche e idealistiche, costringendola a pensarsi contro se stessa. Spazio privo di ogni trascendenza, in cui abita il senso stesso dell’essere. Terra di frontiera. Soggetto, ma anche oggetto di un progresso inarrestabile. Luogo glorioso, ma anche materia flessibile, in divenire. Sudario mistico: da violentare, da martirizzare, da sottoporre a interminabili metamorfosi.

Link alla pagina web del corso

 

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