sala operatoria

2. Monitoraggio emodinamico avanzato e Goal-Directed Therapy (GDT)

Le linee guida SIAARTI 2022/2024 e ESAIC 2025 raccomandano l'abbandono della gestione emodinamica basata su parametri statici (come la CVP) a favore di protocolli dinamici e funzionali, noti come Goal-Directed Therapy (GDT).14

2.1 L'algoritmo "Fill, Flow, Pressure"

Nel 2024, Saugel et al. hanno consolidato l'approccio logico alla gestione dell'instabilità intraoperatoria attraverso l'algoritmo "Fill, Flow, Pressure". Questo modello concettuale guida l'anestesista nella sequenza corretta di interventi per evitare danni iatrogeni (es. vasocostrizione eccessiva in un paziente vuoto).17

Fase 1: FILL (Ottimizzazione del precarico)

Il primo passo è garantire che il ventricolo sinistro abbia un volume diastolico sufficiente per generare una gittata adeguata (Legge di Frank-Starling).

  • Parametri: Si utilizzano indici dinamici di fluido-responsività come la Stroke Volume Variation (SVV) o la Pulse Pressure Variation (PPV).
  • Soglia Decisionale: Un valore di SVV o PPV > 12-13% indica che il cuore è sulla parte ripida della curva di Frank-Starling e risponderà a un carico di volume con un aumento significativo dello Stroke Volume (SV).
  • Azione: Somministrazione di un bolus di fluidi (Fluid Challenge), tipicamente 250-500 ml di cristalloidi bilanciati in 5-10 minuti. L'obiettivo è ridurre la SVV < 12% o ottenere un aumento del SV > 10%.
Fase 2: FLOW (Ottimizzazione della contrattilità e del flusso)

Una volta che il precarico è ottimizzato (SVV < 12%), se il paziente rimane ipoteso o ipoperfuso, si valuta la funzione di pompa.

  • Parametri: Cardiac Index (CI) e Stroke Volume Index (SVI).
  • Soglia Decisionale: Un CI < 2.5 L/min/m² in un paziente euvolemico suggerisce una disfunzione contrattile (es. cardiomiopatia settica o depressione da anestetici).
  • Azione: Introduzione di un farmaco inotropo (es. Dobutamina o, in casi specifici, Milrinone o Levosimendan) per ripristinare il flusso e la DO2 (Oxygen Delivery).
Fase 3: PRESSURE (Ottimizzazione del postcarico)

Solo dopo aver garantito volume e flusso, si corregge l'ipotensione residua legata alla vasoplegia.

  • Parametri: Mean Arterial Pressure (MAP) e Systemic Vascular Resistance (SVR).
  • Soglia Decisionale: Una MAP < 65 mmHg (o target personalizzato) associata a SVR basse (< 800 dyn·s/cm⁵) indica vasoplegia.
  • Azione: Titolazione di vasopressori (Noradrenalina come prima scelta, Vasopressina come adiuvante).

2.2 Glossario tecnico dei parametri emodinamici

Di seguito una tabella di riferimento per i parametri avanzati citati nelle linee guida e nella letteratura.18

Tabella 1: Parametri di monitoraggio emodinamico avanzato

Acronimo

Termine Esteso

Definizione Fisiologica

Valori Normali

Significato Clinico nell'Algoritmo GDT

CO

Cardiac Output

Volume di sangue pompato dal cuore in un minuto ().

4-8 L/min

Determinante globale del flusso e della DO2.

CI

Cardiac Index

CO normalizzato per la superficie corporea (BSA).

2.5-4.0 L/min/m²

Parametro target per la fase "Flow". Indica l'adeguatezza del flusso rispetto alle dimensioni del paziente.

SV

Stroke Volume

Volume di sangue eiettato dal ventricolo ad ogni battito.

60-100 mL

Obiettivo primario del riempimento volemico.

SVI

Stroke Volume Index

SV normalizzato per BSA.

33-47 mL/m²

Indicatore più preciso della funzione di pompa rispetto al CO (indipendente dalla frequenza cardiaca).

SVV

Stroke Volume Variation

Variazione percentuale del SV durante il ciclo respiratorio meccanico.

< 10-13%

Gold Standard per la fluido-responsività in ventilazione controllata. >13% = il paziente necessita fluidi ("Fill").

PPV

Pulse Pressure Variation

Variazione della pressione differenziale (sistolica-diastolica) durante il ciclo respiratorio.

< 10-13%

Alternativa alla SVV, derivata dalla linea arteriosa. Stesso significato clinico.

MAP

Mean Arterial Pressure

Pressione media nel ciclo cardiaco. Pressione di perfusione d'organo.

70-105 mmHg

Target della fase "Pressure". Nello shock settico, target > 65 mmHg (o personalizzato).

SVR

Systemic Vascular Resistance

Resistenza al flusso offerta dal letto vascolare sistemico (Postcarico).

800-1200 dyn·s/cm⁵

Bassa nello shock settico/anafilattico/neurogeno (vasoplegia). Alta nello shock emorragico/cardiogeno.

CVP

Central Venous Pressure

Pressione idrostatica in atrio destro/vena cava superiore.

2-6 mmHg

Non affidabile come predittore di fluido-responsività. Utile solo per valutare la tolleranza al volume o la funzione ventricolare destra.

dP/dt

Contractility Index

Velocità massima di aumento della pressione nel ventricolo sinistro.

> 1000 mmHg/s

Indice diretto di inotropismo, indipendente dal postcarico.

Ea_dyn

Dynamic Arterial Elastance

Rapporto PPV/SVV.

0.8 - 1.2

Predice se l'aumento del volume (SV) si tradurrà in un aumento della pressione (MAP). Se basso, serve vasopressore insieme ai fluidi.

 

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