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4. Fase post-procedurale: monitoraggio e gestione delle complicanze
Il monitoraggio post-blocco non è passivo; l'infermiere deve saper riconoscere i segni precoci di tossicità o fallimento.
4.1 Riconoscimento della LAST (Local Anesthetic Systemic Toxicity)
La LAST è una complicanza rara ma potenzialmente letale dovuta all'assorbimento vascolare accidentale dell'anestetico. L'infermiere deve monitorare il paziente per almeno 30 minuti dopo il blocco, cercando segni prodromici:
- Sintomi Neurologici (precoci): Sapore metallico in bocca, tinnito (ronzio auricolare), agitazione, tremori, parestesie periorali.
- Sintomi Cardiovascolari (tardivi): Ipertensione/tachicardia seguita da bradicardia severa e collasso.
In caso di sospetta LAST, l'infermiere deve attivare il protocollo di emergenza e preparare immediatamente l'Intralipid 20% (emulsione lipidica), l'antidoto specifico che deve essere sempre disponibile nel carrello di blocco.
4.2 Valutazione del blocco
Prima dell'incisione chirurgica, l'infermiere collabora alla verifica dell'efficacia del blocco testando la sensibilità termo-dolorifica (test del ghiaccio o pinprick) nel dermatometro interessato, documentando l'avvenuto "instaurarsi" dell'anestesia.