L'Anestesia Loco-Regionale (ALR) ha subito una trasformazione radicale con l'avvento della guida ecografica, passando da una pratica basata su reperi anatomici ("alla cieca") a una procedura di precisione visiva.
In questo contesto, il ruolo dell'infermiere di anestesia si è evoluto da semplice assistente a copilota attivo della procedura. Le recenti linee guida SIAARTI (2024) sulla sicurezza in ALR riconoscono l'infermiere come figura cardine per garantire la sterilità, la corretta gestione dei farmaci e il monitoraggio delle complicanze.1
2. Fase pre-procedurale: preparazione e sicurezza
La fase preparatoria è critica per il successo del blocco e la prevenzione degli errori.
2.1 Identificazione e check-in
L'infermiere è responsabile del "Sign In" specifico per l'ALR, che include:
- Conferma del Lato: Verifica imperativa del sito chirurgico e del lato da bloccare (lato destro/sinistro), con marcatura cutanea visibile, per prevenire il wrong-site block. Il protocollo "Stop Before You Block" è lo standard di riferimento.
- Valutazione Anticoagulante: Verifica della sospensione delle terapie antitrombotiche (es. DOAC, EBPM) secondo le tempistiche previste dalle linee guida ESAIC/SIAARTI per evitare ematomi compressivi.3
2.2 Allestimento del setting ecografico e sterile
Secondo la Raccomandazione 5.1 delle Linee Guida SIAARTI 2024, la predisposizione di un campo sterile completo è mandatoria per le procedure neuroassiali e fortemente raccomandata per i blocchi periferici continui. L'infermiere deve:
- Preparare il carrello con kit sterili dedicati.
- Applicare la copertura sterile (coprisonda) alla sonda ecografica utilizzando gel sterile, assicurandosi che non vi siano bolle d'aria che compromettano l'immagine.1
- Garantire l'ergonomia: posizionare l'ecografo (monitor) in linea retta con l'operatore e il paziente per facilitare la coordinazione occhio-mano dell'anestesista.
3. Fase intra-procedurale: assistenza tecnica avanzata
Durante l'esecuzione del blocco, l'infermiere svolge funzioni tecniche dirette che liberano le mani dell'anestesista (impegnate con sonda e ago).
3.1 Gestione dei farmaci e prevenzione errori
- Doppio Controllo: L'infermiere prepara la miscela anestetica (es. Ropivacaina, Levobupivacaina) verificando con il medico la concentrazione e il volume.
- Etichettatura: Ogni siringa deve essere etichettata secondo lo standard ISO 26825 (codice colore giallo per anestetici locali) per evitare scambi accidentali con farmaci endovenosi.
3.2 Monitoraggio della pressione di iniezione (injection pressure monitoring)
L'iniezione intraneurale ad alta pressione è una causa primaria di danno fascicolare permanente. L'infermiere che esegue l'iniezione (mentre il medico tiene l'ago) deve avere la sensibilità tattile ("mano sensibile") per rilevare resistenze anomale.
- Limiti di Sicurezza: L'iniezione deve essere interrotta immediatamente se la pressione percepita è elevata (> 15-20 psi) o se il paziente riferisce parestesie dolorose durante l'iniezione.
3.3 "Terza Mano" e ottimizzazione dell'immagine
In tecniche complesse, l'infermiere può assistere modificando i parametri dell'ecografo (guadagno, profondità, focus) su indicazione del medico per migliorare la visualizzazione del nervo e dell'ago, senza che l'operatore debba desterilizzarsi.
4. Fase post-procedurale: monitoraggio e gestione delle complicanze
Il monitoraggio post-blocco non è passivo; l'infermiere deve saper riconoscere i segni precoci di tossicità o fallimento.
4.1 Riconoscimento della LAST (Local Anesthetic Systemic Toxicity)
La LAST è una complicanza rara ma potenzialmente letale dovuta all'assorbimento vascolare accidentale dell'anestetico. L'infermiere deve monitorare il paziente per almeno 30 minuti dopo il blocco, cercando segni prodromici:
- Sintomi Neurologici (precoci): Sapore metallico in bocca, tinnito (ronzio auricolare), agitazione, tremori, parestesie periorali.
- Sintomi Cardiovascolari (tardivi): Ipertensione/tachicardia seguita da bradicardia severa e collasso.
In caso di sospetta LAST, l'infermiere deve attivare il protocollo di emergenza e preparare immediatamente l'Intralipid 20% (emulsione lipidica), l'antidoto specifico che deve essere sempre disponibile nel carrello di blocco.
4.2 Valutazione del blocco
Prima dell'incisione chirurgica, l'infermiere collabora alla verifica dell'efficacia del blocco testando la sensibilità termo-dolorifica (test del ghiaccio o pinprick) nel dermatometro interessato, documentando l'avvenuto "instaurarsi" dell'anestesia.
5. Sintesi delle responsabilità
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Fase |
Attività infermieristica chiave |
Riferimento Normativo/Scientifico |
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Preparazione |
Verifica consenso, Check-in (Stop Before You Block), Allestimento campo sterile e coprisonda. |
LG SIAARTI 2024 2, WHO Checklist |
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Esecuzione |
Preparazione asettica farmaci, iniezione assistita con monitoraggio soggettivo della pressione, gestione ecografo. |
Raccomandazioni SIAARTI/SIFO 4 |
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Monitoraggio |
Vigilanza segni LAST (sapore metallico, tinnito), monitoraggio ECG/SpO2 continuo. |
AAGBI Safety Guidelines |
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Emergenza |
Pronta disponibilità e preparazione Intralipid 20% e carrello emergenze. |
SIAARTI Checklist LAST |
Bibliografia con i link e tutti i capitoli del tag infermiere di anestesia (compresi i prompt utilizzati) li trovi nel pdf 2026-l'infermiere di anestesia
Articolo redatto con l'uso di Gemini pro con l'obiettivo di favorire la divulgazione e la riflessione su di una tematica avanzata.
