Il romanzo è stato scritto nel 2020 da Andrea Gentili, un medico di Bologna specializzato in anestesia e rianimazione che ha lavorato presso il S.Orsola-Malpighi.
Andrea Gentili è un vero appassionato di medicina e storia contemporanea che ha prodotto un connubio perfetto di queste due affascinanti discipline.
Il romanzo è ambientato a Bologna, fine ottocento, durante le lotte dei lavoratori per le rivendicazioni sociali post unificazione d'Italia e all'inizio della grande industralizzazione.
Vengono sottolineate le dinamiche oppressive e al limite del persecutorio da parte delle forze dell'ordine. In particolare, il racconto ruota attorno a una farmacia presa di mira, per sospetto di sommosse, in cui lavoravano alcuni ex rivoluzionari come Giuseppe Massarenti.
Questa farmacia effettivamente stava facendo qualcosa di estremamente rivoluzionario ma che non centrava nulla con le lotte sociali.
Stavano preparando per la prima volta in Italia la cocaina in fiale per eseguire l'antenata dell'anestesia spinale cioè la cocainizzazione del midollo spinale, da parte di Benedetto Schiassi il 27 dicembre 1899.
Schiassi grande chirurgo e amante della medicina fu il primo a eseguire questa tecnica in Italia nel piccolo Ospedale di Budrio, in provincia di Bologna.
Aveva studiato approfonditamente come fare, era sicuro di farcela e l'occasione gli si presentò quando un suo paziente cardiopatico in pericolo di vita aveva bisogno di un'amputazione urgente a causa di un'arto inferiore in setticemia. L'anestesia generale era troppo pericolosa per cui decise di provare questa nuova tecnica per salvargli la vita.
Un interessante e intigrato romanzo che descrive attentamente il contesto storico, sia dal punto di vista politico e istituzionale, che quello medico; con un finale inaspettato e a sorpresa che cambiano le iniziali logiche del romanzo.
Essendo nata e cresciuta nella città di Bologna sono rimasta estramamente affascinata dalle precise descrizioni delle periferie e del centro storico.
Personalmente penso che la storia sia una disciplina incredibile che ci insegna a ricordare.
Ricordare da dove si è partiti mi fa pensare sempre che non ci siano dei limiti al potenziale umano.
Questo, da una parte mi elettrizza e dall'altra terrorizza.
Buona lettura.

Benedetto Schiassi durante un intervento all'Ospedale di Budrio nel 1908.
1)B. Schiassi, 2)A. Testi, 3)F. Pedrazzi, 4)A.Rossi, 5)F. Schiassi, 6)A.Sanguinetti, 7)S.M Teresa (superiora), 8)Suor Santina.
