Il ruolo del sindacato
Il nostro CCNL non dice nulla sull'IA. Eppure, l'IA potrebbe essere addestrata per ridurre il numero di coordinatori, dirigenti o infermieri (sostituendoli con assistenti infermieri).
Dobbiamo valorizzare la componente intellettuale. Scrivere casi clinici in modo narrativo diventerà fondamentale per "addestrare" l'IA a comprendere la complessità del nostro quotidiano, anche se la burocratizzazione aziendale vuole negarla, per metterci tutti sullo stesso piano
L'IA ha un difetto: non sappiamo come arrivi a una conclusione. Serve un garante umano su quanto scrive.
Il datore di lavoro chiede all'IA di ridurre il personale, lei troverà il modo più "efficace" per farlo, lo motiverà e lo attuerà nel giro di pochi minuti.
Oggi il sindacato entra in azione solo se c'è la richiesta di un lavoratore e ci può mettere giorni, mesi o anni se si va ad un contenzioso.
L'IA al servizio di un sindacato non avrà accesso agli stessi dati, darà una risposta opposta a norma di legge ma senza i dati reali e senza chi la sappia interrogare non sarà utile.
L'IA sul lavoro arriverà ed interesserà gradualmente i singoli servizi come gli amministrativi, i reparti e all'inizio sembrerà come avere un gioco nuovo, ma quando sarà all'interno di tutti i settori ed interagirà il sindacato sarà inerme.
Un’IA senza che non abbia dentro di sè le regole contrattuali ed etiche farà danni rapidi e difficili da contrastare per questo i Sindacati oggi più che mai devono essere proattivi e non attendere l'inevitabile.