infermiere IA

L’IA nel quotidiano del reparto

Mentre i legislatori si occupano di norme, l'IA potrebbe aiutarci operativamente:

  • Verifica e sostituzione automatica di attrezzature obsolete.
  • Controllo scadenze e lotti dei farmaci.
  • Gestione dei rifornimenti e della logistica.

Liberandoci dalle attività ripetitive, l'IA potrebbe persino risolvere il "dramma" della turnistica. Ho chiesto a Gemini Pro di generare un turno a 5 per novembre 2026: il risultato è stato immediato, nonostante non fosse addestrato specificamente per questo. Le versioni Enterprise aziendali potranno fare di più: chiamare automaticamente un sostituto in caso di malattia o ricordarsi dei compleanni dei colleghi, magari suggerendo al coordinatore di lasciarci a casa per festeggiare.

L'insidia dell'ipersuasione e il risparmio sui lavoratori

Come scrive Luciano Floridi, arriveremo all'ipersuasione. L'IA saprà gestire il personale meglio di chiunque altro, ma dobbiamo restare realisti. Spesso, gli investimenti tecnologici servono, ma è poi necessario pareggiare i bilanci e risparmiare sul costo del lavoro è la via più semplice.

L'IA è già "più scientifica" di noi (ha tutto PubMed a disposizione) e paradossalmente può apparire "più empatica" perché non soffre lo stress. Se l'infermieristica è una disciplina intellettuale, dobbiamo esigere che la raccolta e l'interpretazione dei dati restino in mano agli infermieri di reparto. Questo sarebbe possibile solo nel caso se l'infermiere che lavora in un reparto avesse accesso ai dati e possibilità di valutarli e proporre miglioramenti. Vorrebbe dire anche identificare anche solo 1 ora a settimana come tempo di studio e progettazione e che venisse considerata come utile all'assistenza. Oggi l'assistenza infermieristica si appoggia al minutaggio in reparto che porta a turni inutilmente stressanti.

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