Si parla spesso dell'evoluzione della nostra professione.Molti sostengono che sia tutto rimasto sotto il muro della burocrazia e che le leggi che governano l'infermieristica italiana siano "solo leggi".
L'infermiere è davvero una figura professionale autonoma?
E' una professione intellettuale?
Secondo la legge si!La laurea ci abilita a tutti gli effetti ad esercitare un professione autonoma ed indipendente.


Ma come può un infermiere rendere il suo processo assistenziale autonomo?Come può prendere decisioni in autonomia e sotto la propria responsabilità?
Le realtà estere ci insegnano che il cammino che dobbiamo fare è ancora lungo.Ma qualcosa comincia a muoversi.
Gli infermieri Magistrali aspirano alla dirigenza e alla gestione (ipotetica ancora) delle risorse allo scopo di implementare l'assistenza al paziente.
Manca la condivisione di strumenti universali che accomunino le diverse relatà lavorative sotto lo stesso metodo.Il problem solving, che dovrebbe rendere universale gli interventi infermieristici non è ancora largamente riconosciuto, compreso ed utilizzato.
Ma cos'è un processo di assistenza?
"Una deliberata attività intellettuale, per mezzo della quale si arriva all'attività infermieristica in maniera SCIENTIFICA E SISTEMATICA"
La "maniera scientifica e sistematica fà riferimento al Problem Solving.

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La complessità intrinseca della professione infermieristica, con le nuove e sempre più articolate responsabilità, con problemi complessi legati sia agli aspetti relazionali che di reparto in genere, ha fatto sì che tematiche legate al mondo aziendale divenissero pregnanti anche nelle realtà ospedaliere.
Il Problem Solving può divenire uno strumento efficace e efficiente per risolvere situazioni che possono apparire a un primo esame senza soluzioni, per rendere manifeste le dinamiche presenti in ogni gruppo di lavoro.
Il Problem Solving è uno strumento scientifico per la risoluzione dei problemi.
Parte dall'identificazione di questi, sino ad arrivare alla pianificazione degli interventi mirati alla loro risoluzione.
Uno strumento utile alla risoluzione ai problemi, che derivano dalla pianificazione assistenziale , sarebbe la ricerca.
Sappiamo quanto sia difficile e prematuro parlare della ricerca infermieristica, sia qualitativa che quantitativa, soprattutto in Italia.
La sensibilizzazione della comunità professionale e la cultura infermieristica non consentono ancora di pianificare un modello di ricerca infermieristica tale da essere riconosciuto.
Allora cosa si fa?
Si ricerca nella ricerca!!
Un’ alternativa alla ricerca sul campo , con cui l'infermiere può identificare i problemi assistenziali e pianificarne gli interventi risolutivi, è l'EBN: La ricerca di evidenze scientifiche in risposta ad un quesito clinico/assistenziale.
Nella pratica clinica, quale ruolo gioca l’evidenza nel processo decisionale?
Quando gli infermieri affrontano un processo decisionale clinico su un paziente, ci sono una serie di parametri che devono essere considerati (vedi figura).
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Uno di questi è certamente l’evidenza scientifica proveniente da studi di alta qualità. Come infermieri abbiamo il compito attingere da ricerche metodologicamente corrette e clinicamente rilevanti, riguardanti l’efficacia e la sicurezza degli interventi infermieristici, l’accuratezza e la precisione delle valutazioni infermieristiche, il potere dei fattori prognostici, la forza delle relazioni causali, il rapporto costo-efficacia dell’intervento infermieristico e il significato della malattia e dell’esperienza soggettiva del paziente. Un altro parametro è rappresentato dallo stato clinico del paziente, dall’ambiente e dalle circostanze cliniche.
La nascita del gruppo EBN all’interno del forum di infermieri attivi nasce con questa intenzione.
Stimolare alla autonomia tutti i colleghi che si vogliono mettere alla prova con una metodologia che è anche della classe medica : EBM.
Ovviamente per poter mettersi in gioco c’è bisogno di grande entusiasmo e consapevolezza dei mezzi professionali.
Un minimo di lingua inglese non basta (visto che la letterature è totalmente straniera.Tutti possono aderire in quanto
tutto questo ha a che fare con l’abilità dell’infermiere di valutare le condizioni dei pazienti, i loro rischi, i potenziali benefici degli interventi e le preferenze dei pazienti, e successivamente, nel comunicare le informazioni ai pazienti e alle famiglie e fornire loro cure infermieristiche di conforto e supporto. Un elemento chiave nel processo decisionale clinico evidence based è la personalizzazione dell’evidenza sulla circostanza specifica del paziente.
Ovviamente non abbiamo la pretesa di partire subito con lavori importanti…. Ma come si dice…..l’appetito vien mangiando!!
Vi aspetto numerosi per aderire al gruppo….
Saluti.
Giordano.

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