Sopravvivere al turno di notte: cronobiologia, alimentazione mirata e strategie di integrazione per l'infermiere
Il lavoro a turni nella sanità rappresenta un pilastro insostituibile per garantire la continuità dell'assistenza nelle 24 ore. Tuttavia, la copertura dei turni notturni impone una profonda alterazione della fisiologia umana, costringendo l'operatore a mantenere uno stato di veglia e prestazione psicomotoria durante la fase biologicamente destinata al riposo.
Questa condizione determina una desincronizzazione circadiana, ovvero una discrepanza cronica tra il sistema di temporizzazione endogeno, l'ambiente esterno e i ritmi di lavoro e alimentazione.