Nel caos della classe, ci vuole il maestro: i farmaci pacificatori nelle aritmie cardiache
“Silvano, un algoritmo è un pò come il copione di un film: va seguito alla lettera. A te però, spetta interpretarlo”.
Visualizziamo per un momento il cuore come un’aula scolastica turbolenta, dove gli alunni, rappresentati dagli impulsi elettrici, hanno perso ogni disciplina. Alcuni corrono troppo velocemente, creando un frastuono assordante che è la tachicardia; altri si muovono con una lentezza esasperante, quasi addormentandosi sui banchi, mimando la bradicardia.
In questo scenario di disordine fisiologico, l’infermiere non è un semplice spettatore, ma il coordinatore essenziale che, in stretta sinergia con il medico, introduce nell'ambiente i "maestri": molecole farmacologiche specifiche capaci di riportare il silenzio, l'ordine e il ritmo.