Il dolore e l’ansia rappresentano le principali problematiche nei bambini che accedono al pronto soccorso pediatrico, soprattutto durante procedure diagnostiche e terapeutiche come venipunture, medicazioni, suturazioni o somministrazione di farmaci.
Il contesto del dipartimento di emergenza, caratterizzato da un ambiente rumoroso, tempi rapidi, personale sconosciuto e procedure invasive, può aumentare lo stress emotivo e la percezione del dolore nei pazienti pediatrici, rendendo complessa la gestione assistenziale infermieristica.
Inquadramento generale
La gestione del dolore in età pediatrica è considerata un principio etico fondamentale dell’assistenza sanitaria, in quanto il controllo del dolore e del distress contribuisce al benessere fisico ed emotivo del bambino e migliora l’adesione alle cure e l’esperienza ospedaliera.
Gli operatori sanitari, in particolare gli infermieri, hanno la responsabilità di utilizzare interventi basati su evidenze scientifiche per ridurre il dolore e la paura durante le procedure mediche. Tradizionalmente la gestione del dolore in pronto soccorso pediatrico si basa su interventi farmacologici, come analgesia e sedazione, ma tali approcci possono comportare effetti collaterali, rischi clinici e maggiori costi assistenziali.
Per questo motivo negli ultimi anni si è sviluppato un crescente interesse verso interventi non farmacologici, tra cui le tecniche di distrazione, considerate strumenti semplici, sicuri e facilmente applicabili nella pratica infermieristica.
Le tecniche di distrazione sono interventi psicologici e comportamentali che mirano a spostare l’attenzione del bambino dallo stimolo doloroso verso un’attività alternativa, riducendo la percezione del dolore e dell’ansia.
Contestualizzazione del progetto
Il pronto soccorso pediatrico rappresenta un contesto assistenziale complesso, caratterizzato da elevata intensità di cura, tempi ridotti di intervento e necessità di gestire rapidamente condizioni cliniche acute.
In questo ambiente, i bambini sono frequentemente sottoposti a procedure invasive come prelievi ematici, venipunture, medicazioni, suturazioni e somministrazione di farmaci, che possono generare dolore, ansia e distress emotivo. La gestione di tali aspetti rappresenta una sfida significativa per il personale infermieristico, chiamato a garantire un’assistenza efficace, sicura e centrata sul paziente.
Il dolore in età pediatrica non è solo una risposta fisiologica a uno stimolo nocivo, ma un’esperienza complessa che coinvolge dimensioni cognitive, emotive e relazionali.
Le tecniche di distrazione comprendono diverse strategie, come l’utilizzo di giochi, cartoni animati, musica, realtà virtuale, storytelling, respirazione guidata e coinvolgimento dei genitori, con l’obiettivo di spostare l’attenzione del bambino dallo stimolo doloroso verso un’attività alternativa.
Tali interventi possono essere applicati direttamente dagli infermieri durante le procedure assistenziali, contribuendo a migliorare l’esperienza del bambino e a facilitare il lavoro del team sanitario.
Nonostante la crescente diffusione di queste tecniche, nella pratica clinica si osserva ancora una variabilità significativa nel loro utilizzo, spesso legata a fattori organizzativi, mancanza di formazione specifica, carenza di protocolli standardizzati e limitata conoscenza delle evidenze scientifiche disponibili.
In molti contesti di pronto soccorso pediatrico, infatti, la gestione del dolore continua a basarsi prevalentemente su interventi farmacologici, mentre le strategie non farmacologiche vengono utilizzate in modo non sistematico.
La contestualizzazione del presente progetto nasce quindi dalla necessità di promuovere un’assistenza infermieristica sempre più orientata alla gestione globale del bambino, che integri interventi farmacologici e non farmacologici, migliorando la qualità delle cure e l’esperienza del paziente pediatrico in pronto soccorso.
L’obiettivo è contribuire alla diffusione di pratiche assistenziali evidence-based che possano supportare gli infermieri nell’applicazione sistematica delle tecniche di distrazione e favorire un approccio umanizzato e centrato sul bambino e sulla famiglia.
ABSTRACT
Introduzione
Le tecniche di distrazione rappresentano una strategia efficace e sicura per gestire il dolore, l'ansia e la paura nei bambini durante le pratiche mediche o terapeutiche.
Utilizzando tecniche di distrazione, come giochi, racconti, immagini o attività creative, gli infermieri possono contribuire a ridurre la percezione del dolore e a migliorare il benessere psicologico dei piccoli pazienti.
L'importanza di questa tecnica risiede non solo nella sua semplicità e nel basso costo, ma anche nella sua sicurezza, poiché non implica l'uso di farmaci e non presenta rischi collaterali.
È quindi fondamentale che gli infermieri acquisiscano competenze specifiche in merito, al fine di implementare metodi di distrazione efficaci all'interno della loro pratica quotidiana.
Obiettivi
L’obiettivo di questa ricerca è di identificare e analizzare le varie tecniche di distrazione per valutare il loro impatto sui sentimenti percepiti dai piccoli pazienti ad esse correlate
Metodi
A questo scopo è stata condotta una revisione della letteratura scientifica attraverso la consultazione di banche dati biomediche.
Gli studi una volta reperiti sono stati sottoposti a criteri di inclusione ed esclusione e quindi analizzati criticamente. Dopo aver formulato la domanda di ricerca, questa è stata organizzata come descritto nella Tabella 1-PICO.
Risultati
Dall'analisi della letteratura emerge che le tecniche di distrazione in pronto soccorso pediatrico rivestono un'importanza fondamentale in quanto sono strumenti preziosi nella gestione dei bambini, soprattutto in contesti di cura e assistenza, poiché contribuiscono a migliorare il benessere emotivo, fisico e sociale dei piccoli.
Conclusioni
Incoraggiare un ambiente di cura che utilizzi tecniche di distrazione non solo aiuta i bambini a sentirsi più a loro agio, ma favorisce anche una migliore collaborazione durante le procedure mediche, contribuendo a una esperienza complessiva più positiva. La formazione sull'uso della distrazione dovrebbe essere parte integrante della preparazione professionale degli infermieri, affinché possano fornire un'assistenza olistica ai pazienti pediatrici.
PAROLE CHIAVE: distraction techniques, pediatric patients nurses, distraction techniques or non-pharmacological interventions, pediatric emergency department and distraction techniques
KEYWORDS: : tecniche di distrazione, infermieri pediatrici, tecniche di distrazione o interventi non farmacologici, pronto soccorso pediatrico e tecniche di distrazione
Introduzione
Quando si tratta di prelievi di campioni o altre procedure invasive, l'ansia e la paura possono avere un impatto significativo non solo sull'esito immediato, ma anche sul benessere psicologico a lungo termine dei piccoli pazienti.
Integrando le tecniche di distrazione, è possibile migliorare l'esperienza dei bambini nel pronto soccorso e ridurre il rischio di sviluppare ansia o disturbi post-traumatici. Un approccio centrato sul paziente può fare una grande differenza nel modo in cui i giovani pazienti vivono queste esperienze.
Le tecniche non farmacologiche sono utilizzate nel bambino per il controllo del dolore da procedura e dell’ansia e della paura che ne derivano; sono tecniche psicologiche che possono essere applicate insieme al bambino da chiunque sia preparato (infermieri, genitori, medici, psicologi, volontari) (Barbi e Marchetti 2005).
Sono metodi che attraverso l’uso della sfera mentale permettono di raggiungere un livello di concentrazione psichica e uno stato di rilassamento, con cui il bambino riesce a staccarsi mentalmente dagli stati di dolore fisico, ansia e paura legati alla malattia o alla procedura medica cui è sottoposto” (Gioffrè 2004, p.88).
Questo autore sostiene che, con la sospensione del giudizio critico, il bambino diventa capace di focalizzare la propria attenzione su elementi immaginari in modo da dissociare lo stato mentale e riuscire a modificare le sensazioni di dolore.
Con queste tecniche è possibile raggiungere un alto livello di rilassamento, fino ad ottenere una vera e propria ipnoanalgesia. “Sono molto efficaci nei pazienti pediatrici perché sfruttano le notevoli capacità immaginative dei bambini, che, per loro natura, hanno dei confini mentali tra fantasia e realtà molto più fluidi e permeabili degli adulti” (Barbi e Marchetti 2005, p.62).
Nell’uso di queste tecniche, come sostiene la psicologa e psicoterapeuta Caprilli (2010), è fondamentale la preparazione del bambino, proprio per ottimizzarne la compliance.
Il bambino viene infatti informato non solo della procedura, ma anche della tecnica che si vuole utilizzare, spiegando che egli stesso avrà un ruolo attivo e che se vuole, potrà controllare paura e dolore.
Naturalmente il ruolo dei genitori, medici e soprattutto degli infermieri è fondamentale per spiegare e incoraggiare il bambino.
Esistono numerose tecniche di medicina complementare, adatte ad ogni fascia di età e di diversa complessità come indicato (Gioffrè 2004, p.89) Caprilli (2010) afferma che per scegliere quale tecnica usare si possono valutare le caratteristiche della personalità del bambino
Tutte queste stimolazioni mirano ad attirare l’attenzione del bambino altrove rispetto alla procedura sgradevole a cui è sottoposto, è quindi utile capire cosa si intende per attenzione e quando si sviluppa. Farnè e Giovanelli (1996) definiscono l’attenzione come un processo mediante il quale noi cogliamo solo alcune parti del nostro ambiente, mentre altre parti vengono relegate alla periferia o ignorate del tutto. Stella (2000) sostiene che l’attenzione è l’insieme dei meccanismi che ci consentono di selezionare gli stimoli utili e/o interessanti e di ignorare tutti gli altri che sono presenti nell’ambiente; questo processo viene anche definito “attenzione selettiva”, in quanto consiste essenzialmente in un’attività di selezione fra gli stimoli da cui generalmente siamo bombardati simultaneamente
Le tecniche di distrazione possono essere dunque molto utili per aiutare i bambini a gestire ansia e paura durante le procedure mediche o altri eventi stressanti. Ogni bambino è diverso, quindi è importante adattare le tecniche alle loro preferenze e personalità. Inoltre, la presenza rassicurante di un adulto fidato può fare una grande differenza nel far sentire il bambino più a suo agio.
REVISIONE DELLA LETTERATURA
Razionale dello studio
La gestione del bambino attraverso tecniche di distrazione è un approccio utile per affrontare situazioni di stress, ansia o comportamenti indesiderati.
Utilizzare queste tecniche di distrazione può non solo aiutare a gestire momenti difficili, ma anche incoraggiare lo sviluppo di abilità sociali ed emotive nel bambino. La distrazione è una tecnica utile, ma deve essere applicata con discernimento, tenendo conto della varietà di fattori che influenzano l'esperienza del bambino e della sua famiglia.
L'infermiere deve essere in grado di selezionare e applicare le tecniche di distrazione in modo che siano più efficaci per ciascun bambino, basandosi sulle evidenze scientifiche disponibili e sulle valutazioni specifiche del bambino. Questo significa che, ad esempio, non tutte le tecniche di distrazione, come la musica, i giochi, o la narrazione, funzionano allo stesso modo per tutti i bambini.
La risposta alla distrazione può variare notevolmente in base all'età, alle preferenze individuali, e alla situazione emotiva o fisica del bambino al momento dell'emergenza, l'approccio olistico e sensibile alle differenze culturali e individuali non solo ottimizza l'efficacia delle tecniche di distrazione, ma contribuisce anche al benessere generale del bambino e della sua famiglia.
La sensibilità culturale è fondamentale per fornire cure appropriate e rispettose.
L'infermiere deve comprendere non solo la cultura del bambino e della sua famiglia, ma anche le specificità che possono influire sulla percezione del dolore, la reazione a situazioni di stress, e le modalità di comunicazione.
Ad esempio, alcuni bambini potrebbero avere bisogno di un approccio più diretto o rassicurante, mentre altri potrebbero preferire la tranquillità o la solitudine, a seconda delle loro esperienze culturali o del background familiare. Un infermiere che comprende queste differenze può adattare le proprie tecniche di distrazione in modo molto più mirato e sensibile.
La gestione dell'angoscia cognitiva nei bambini durante le emergenze è cruciale. I bambini, specialmente i più piccoli, possono non comprendere appieno la situazione o il motivo per cui stanno vivendo un evento traumatico come una visita al pronto soccorso.
Le tecniche di distrazione dovrebbero mirare a ridurre questa angoscia cognitiva, in modo che il bambino possa affrontare la situazione con meno paura e stress. Alcune tecniche di distrazione, come raccontare storie o utilizzare giochi interattivi, possono essere un modo efficace per spostare l'attenzione del bambino dalla paura verso un'esperienza più gestibile.
Ogni bambino è unico, e una tecnica che funziona una volta potrebbe non essere altrettanto efficace in un’altra situazione. Un approccio flessibile e adattivo, che rispetti le necessità specifiche del bambino e della famiglia, è essenziale per garantire un'esperienza più positiva e meno stressante durante l’emergenza.
Obiettivi
L’obiettivo di questa ricerca si propone di:
- identificare e analizzare le varie tecniche di distrazione per valutare il loro impatto sui sentimenti percepiti dai piccoli pazienti ad esse correlate
- Identificare le strategie per renderle efficaci
Metodi
L’analisi della letteratura è stata condotta utilizzando piattaforme scientifiche, tra cui Pubmed ,al fine di identificare gli articoli pertinenti.
La formulazione della domanda di ricerca ha fornito il quadro guida per la strutturazione della Tabella 1 -PICO.
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P |
Pazienti pediatrici |
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I |
tecniche di distrazione utilizzate dal personale infermieristico |
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C |
Ne Nessuna comparazione |
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O |
Riduzione di dolore e ansia, miglioramento della collaborazione e dell’esperienza assistenziale |
Dopo la formazione del quesito di ricerca, è stata condotta un’indagine attraverso la consultazione della banca dati PubMed.
La ricerca si è basata sull’impiego di parole chiavi specifiche, integrando i concetti mediante l’utilizzo degli operatori booleani “AND o “OR”.
Le seguenti stringhe di ricerca sono state implementate:
- “distraction techniques”
- “pediatric patients nurses”
- “distraction techniques or non-pharmacological interventions”
- “pediatric emergency department and distraction techniques”
Gli studi sono stati successivamente selezionati applicando criteri di inclusione ed esclusione delineati di seguito (Tabella 2)
Tabella 2- criteri di inclusione e di esclusione
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Criteri di inclusione |
Criteri di esclusione |
Filtri |
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Risultati della ricerca
Attraverso la ricerca sono stati individuati inizialmente 120 articoli, che dopo l’applicazione dei criteri di esclusione ed inclusione, si sono ridotti a 107. Successivamente, mediante una valutazione più approfondita degli abstract, è stata condotta un’ulteriore selezione che ha portato a un totale di 7 articoli ritenuti pertinenti per l’inclusione in questo studio (Tabella3 ).
Di seguito ,la flow chart di selezione degli articoli (Figura 1)
(Figura 1) 
Tabella 3 - Gli studi selezionati
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Titolo ed autore |
Obiettivo |
Tipologia |
Risultati |
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“Distraction using virtual reality for children during intravenous injections in an emergency department Chen Y.J., Cheng S.F., Lee P.C., Lai C.H., Hou I.C., Chen C.W. 12 November 2019 |
L’obiettivo di questo studio è valutare se l’utilizzo della realtà virtuale come tecnica di distrazione può ridurre il dolore e la paura nei bambini in età scolare sottoposti a iniezione endovenosa in pronto soccorso pediatrico. |
Randomized Controlled Trial |
Questo studio evidenzia che il gruppo che ha utilizzato la realtà virtuale ha mostrato una riduzione significativa del dolore e della paura rispetto al gruppo di controllo. Anche le valutazioni di infermieri e caregiver hanno confermato la diminuzione del distress. Inoltre, il tempo necessario per l’inserimento della via endovenosa è risultato inferiore nel gruppo con realtà virtuale. La realtà virtuale si è dimostrata efficace e utile nella pratica clinica infermieristica in pronto soccorso pediatrico |
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“Tablet personal computer distraction during intravenous placement for young children in the pediatric emergency department: Ha Ni Lee, Soyun Hwang, Jae Yun Jung, Joong Wan Park, Do Kyun Kim, Young Ho Kwak 26 January 2022 |
L’obiettivo di questo studio è valutare l’efficacia dell’uso di un tablet personale come metodo di distrazione per ridurre ansia e dolore nei bambini 35 anni durante l’inserimento endovenoso nel pronto soccorso pediatrico |
Randomizer controlled trial |
Lo studio illustra come la distrazione tramite tablet potrebbe aver ridotto il disagio dei bambini durante la fase di recupero dopo il prelievo venoso. Si è evidenziato infatti che il gruppo con tablet riportava: |
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“The Effect of 2 Different Distraction Methods on Pain, Fear, and Anxiety Levels During Venous Blood Draw in Children in a Pediatric Emergency Unit: Özlem Akarsu, Remziye Semerci, Derya Kılınç October -december 2023 Soap bubbles as a distraction technique in the management of pain, anxiety, and fear in children at the paediatric emergency room Claudio Longobardi, Laura E Prino, Matteo A Fabris, Michele Settanni 22 November 2018 |
Lo scopo di questo studio è confrontare l’effetto di due metodi di distrazione — cartoni animati tramite realtà virtuale (VR) oppure tramite tablet normale su dolore, paura e ansia nei bambini sottoposti a prelievo venoso in pronto soccorso. Lo scopo di questo studio è valutare l’efficacia dell’uso delle bolle di sapone come tecnica di distrazione per ridurre dolore, ansia e paura nei bambini in attesa di una visita medica in pronto soccorso pediatrico |
Randomized Controlled Study A pilot study |
I risultati indicano che entrambi i metodi di distrazione (VR e tablet) riducono percezione di dolore, paura e ansia rispetto al gruppo controllo, con l’uso di VR associato ai livelli più bassi di disagio possono influenzare la qualità dell'assistenza fornita. Questo studio ha rilevato come l’uso delle bolle di sapone ha ridotto significativamente la percezione del dolore in attesa della visita e ha diminuito la paura sia subito dopo l’intervento sia dopo la visita; l’effetto sull’ansia non è risultato significativo. |
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“The Effect of Virtual Reality and Buzzy on First Insertion Success, ProcedureRelated Fear, Anxiety, and Pain in Children during Intravenous Insertion in the Pediatric Emergency Unit: Büşra Güliz Yıldırım, Gülçin Özalp Gerçeker January 2023 |
L’obiettivo di questo studio è valutare l’effetto di due metodi di distrazione non farmacologica; la realtà virtuale (VR) e dispositivo di vibrazione fredda (“Buzzy”) sulla riuscita al primo tentativo di inserimento endovenoso e sui livelli di dolore, paura e ansia nei bambini durante l’inserimento di un catetere periferico in pronto soccorso |
Randomized Controlled Trial |
I risultati mostrano che non c’è nessuna differenza significativa nei tassi di successo al primo tentativo tra gruppi e che entrambi gli strumenti di distrazione (VR e Buzzy) mostrano tendenza a ridurre la paura legata alla procedura rispetto al controllo. |
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“Active and Passive Distraction Interventions in a Pediatric Emergency Department to Reduce the Pain and Anxiety During Venous Blood Sampling Ahmet Arıkan, Figen Işık Esenay November 2020 |
Questo studio propone di valutare l’effetto di due tecniche di distrazione una attiva (giocattolo di legno rotabile) e una passiva (braccialetto giocattolo) sulla percezione di dolore, paura e ansia nei bambini durante il prelievo venoso in pronto soccorso |
Randomized Clinical Trial |
I risultati evidenziano che il gruppo con distrazione attiva ha riportato livelli significativamente più bassi di dolore, paura e ansia rispetto ai gruppi passivo e controllo; anche la distrazione passiva ha prodotto riduzioni, seppur minori |
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“Children Listening to Music or Watching Cartoons During ER Procedures: A RCT Marianne J. E. van der Heijden, Hiske Mevius, Nicky van der Heijde, Joost van Rosmalen, Sebastian van As, Monique van Dijk November/December 2019, |
L'obiettivo principale dello studio è valutare se ascoltare musica registrata o guardare cartoni animati possa ridurre dolore e disagio nei bambini sottoposti a procedure in pronto soccorso. |
Randomized Controlled Trial |
I risultati evidenziano che ascoltare musica ha ridotto significativamente il dolore osservato rispetto al controllo. |
Discussione
La ricerca condotta si è focalizzata sulla gestione del dolore, dell’ansia e della paura nei bambini durante procedure mediche invasive. Numerosi studi hanno evidenziato che il dolore percepito dai bambini non è solo fisico, ma è strettamente legato a fattori emotivi e cognitivi, come paura, ansia, apprensione e precedenti esperienze traumatiche. Interventi mirati a ridurre questi aspetti psicologici possono migliorare la cooperazione dei bambini, facilitare la procedura e ridurre l’impatto negativo a lungo termine sull’esperienza sanitaria.
Tra le strategie più studiate vi sono le tecniche di distrazione non farmacologica, che possono essere attive (richiedono partecipazione e interazione del bambino, come giochi o manipolazione di oggetti) o passive (stimoli visivi o uditivi che non richiedono attività fisica, come guardare video o ascoltare musica). Questi interventi mirano a spostare l’attenzione del bambino dallo stimolo doloroso verso uno stimolo piacevole o interessante, riducendo così la percezione soggettiva del dolore e l’ansia correlata. L’integrazione di queste tecniche nella pratica clinica pediatrica può migliorare l’esperienza complessiva della procedura, facilitare la cooperazione del paziente e ridurre lo stress emotivo associato a procedure invasive.
Gli studi che analizzeremo offrono diversi approcci a questo tema.
- Nel primo studio condotto da Chen Y.J et al, viene esaminata la gestione del dolore e dell’ansia nei bambini sottoposti a procedure mediche invasive,come le iniezioni endovenose,le quali risultano essere un importante fattore di qualità delle cure pediatriche. Questo studio affronta il problema introducendo un intervento non farmacologico e non invasivo, la realtà virtuale, come strumento di distrazione immersiva nel contesto di emergenza. I dati mostrano che l’uso della VR può abbassare significativamente sia la percezione del dolore sia quella della paura nei bambini durante una procedura potenzialmente stressante. Ciò suggerisce che la VR non solo funzioni come distrazione sensoriale, ma possa anche influenzare cognitivamente l’esperienza emotiva del bambino, aiutandolo a concentrare l’attenzione su stimoli positivi anziché sulla procedura stessa
- Nel secondo studio condotto da Ha Ni Lee et al, sono stati confrontati due gruppi di bambini randomizzati:Gruppo con tablet PC: durante l’inserimento endovenoso veniva proiettato un video animato sul tablet e Gruppo controllo: procedura standard senza stimolo di distrazione aggiuntivo.
I principali risultati indicano che non ci sono state differenze significative nei punteggi di dolore durante la procedura tra i due gruppi, ma il gruppo con tablet ha mostrato punteggi migliori (indicando meno disagio) nella fase di recupero subito dopo la venipuntura, secondo la valutazione con la scala Evaluation Enfant Douleur e FLACC.
Questo suggerisce che, sebbene la distrazione con tablet non si sia dimostrata in modo marcato più efficace durante la procedura stessa, potrebbe influenzare la percezione soggettiva del disagio subito dopo la procedura, un effetto importante per il comfort complessivo del bambino nel pronto soccorso
- Nel terzo studio condotto da Özlem Akarsu et al, si è analizzato il confronto tra l’efficacia di due diverse tecniche di distrazione: Cartoni animati proiettati tramite VR e Cartoni animati su tablet.
Confrontando questi metodi con un gruppo di controllo standard, l’analisi valuta se una maggiore immersività possa tradursi in una riduzione significativa delle risposte di dolore, paura e ansia nei bambini .Questo studio randomizzato controllato con un ampio campione indica che entrambe le tecniche di distrazione (cartoni animati tramite VR e tablet) sono efficaci nel ridurre percezione di dolore, paura e ansia nei bambini durante prelievi venosi. L’effetto è più marcato con l’uso della realtà virtuale, suggerendo un potenziale ruolo importante della tecnologia immersiva nella pratica clinica pediatrica
- Nel quarto studio condotto da Claudio Longobardi, et al., si propone di analizzare l’uso di bolle di sapone come tecnica di distrazione psicologica. Questa scelta nasce dall’osservazione che attività ludiche semplici, percepite come piacevoli, possono spostare l’attenzione del bambino da stimoli avversivi quali dolore o paura verso stimoli neutri o positivi, riducendo così la percezione soggettiva di stress.
I risultati mostrano che i bambini sottoposti alla tecnica di distrazione con bolle di sapone hanno riportato una significativa riduzione della percezione del dolore durante il periodo di attesa per la visita e hanno manifestato una diminuzione significativa della paura, sia subito dopo l’applicazione della tecnica sia dopo la visita medica.
Tuttavia, i livelli di ansia non sono cambiati significativamente, suggerendo che la tecnica potrebbe essere più efficace nel modulare componenti emotive specifiche come paura e dolore percepito, piuttosto che stati emotivi più globali come l’ansia. In sintesi, lo studio supporta l’idea che semplici tecniche di distrazione come le bolle di sapone costituiscano una strategia efficace per ridurre percezioni di dolore e paura nei bambini in attesa di visite mediche in pronto soccorso. Questi risultati si allineano con la letteratura che promuove approcci non farmacologici e ludici per migliorare l’esperienza emozionale dei pazienti pediatrici durante i processi sanitari.
- Nel quinto studio condotto da Büşra Güliz Yıldırım et al sono state confrontate tre modalità durante l’inserimento endovenoso nei bambini: VR (realtà virtuale) ,Buzzy (dispositivo che combina vibrazione e freddo come stimolo sensoriale) e Controllo (distrazione attiva mediante conversazione/domande). Sebbene i dati non siano estremamente netti, l’analisi indicativa mostra che sia VR sia Buzzy possono essere utili nel ridurre la paura legata alla procedura rispetto al gruppo controllo. Questo risultato è interessante dal punto di vista psicologico perché la paura e l’ansia non sempre si riflettono nello stesso modo nelle misure di dolore fisiologico e potrebbero invece influenzare comportamenti cooperativi e la percezione soggettiva della procedura futura. Questo studio apporta un contributo importante perché non si limita a confrontare una tecnica tecnologica con il trattamento standard, ma confronta due tecniche di distrazione non farmacologiche distinte (VR vs Buzzy) oltre a una semplice distrazione verbale. Questo design a tre bracci è utile per comprendere non solo se la tecnologia aiuti, ma anche se sistemi tecnologici complessi offrano reali vantaggi rispetto a approcci più semplici e facilmente implementabili.
- Nel sesto studio condotto Arıkan et al si confrontano due forme di distrazione ludica, distinguendo tra attiva e passiva nel contesto specifico del prelievo venoso, un procedimento di routine ma psicologicamente stressante per i bambini.
La distrazione attiva (giocattolo di legno rotabile) ha generato riduzioni significative in dolore, paura e ansia mediate non solo dai bambini ma anche dai genitori e dagli osservatori, rispetto alla distrazione passiva e al gruppo controllo.
La distrazione passiva (braccialetto giocattolo) ha anch’essa mostrato benefici, sebbene meno marcati. Questo supporta l’idea che qualsiasi forma di distrazione cognitiva può essere utile, ma l’interazione attiva fornisce uno spostamento dell’attenzione più potente, con un impatto superiore sulla percezione del disagio. Lo studio evidenzia che gli interventi di distrazione attiva, come giocare con un giocattolo manipolabile, possono ridurre significativamente dolore, paura e ansia nei bambini durante prelievi ematici rispetto a metodi passivi o nessuna distrazione. Questi risultati rafforzano l’importanza di includere tecniche di distrazione ludiche nel percorso assistenziale pediatrico, soprattutto nei contesti di pronto soccorso dove le procedure rapide e non invasive sono frequenti
- Nel settimo studio condotto da Marianne J. E. van der Heijden et al, ha confrontato tre condizioni: ascolto di musica registrata durante la procedura, visione di cartoni animati e cura standard (controllo). Questo studio supporta l’idea che ascoltare musica registrata durante procedure in pronto soccorso può ridurre osservabilmente il dolore nei bambini, anche se non sempre vi è una corrispondente riduzione significativa del dolore percepito autoriferito. Al contrario, guardare cartoni animati non ha mostrato benefici significativi rispetto alla cura standard. Complessivamente, questi risultati sottolineano che non tutte le tecniche di distrazione sono equivalenti e che la musica può rappresentare una strategia semplice e utile nella gestione del dolore procedurale pediatrico.
Conclusioni
La ricerca condotta ha focalizzato l’attenzione sull’importanza che le tecniche di distrazione rivestono nella gestione del paziente all’interno del pronto soccorso pediatrico
I risultati emersi hanno evidenziato che esse rivestono un'importanza fondamentale:
- Gestione del dolore: La distrazione può contribuire a diminuire la percezione del dolore. Attività coinvolgenti possono distrarre il bambino dai sintomi fisici, rendendo le procedure mediche meno traumatiche.
- Cooperazione durante le procedure: I bambini che sono distratti da attività piacevoli possono essere più propensi a collaborare con il personale medico. Questo è particolarmente utile durante le procedure che possono essere scomode o spaventose, come le iniezioni o i prelievi di sangue.
- Supporto emotivo: Le tecniche di distrazione possono fungere da supporto emotivo, aiutando i bambini a sentirsi più al sicuro e supportati in un ambiente che potrebbe risultare loro estraneo e minaccioso.
- Miglioramento dell'esperienza complessiva: Un approccio di distrazione può migliorare l'esperienza complessiva del bambino durante l'assistenza sanitaria, contribuendo a sviluppare un atteggiamento positivo verso le future visite mediche.
- Attivazione dell'attenzione: La distrazione aiuta a focalizzare l'attenzione su stimoli positivi, riducendo l’attenzione su fattori di disagio e paura.
- Inclusione dei genitori: Le tecniche di distrazione possono facilitare il coinvolgimento dei genitori nel processo di cura, rafforzando il supporto emotivo per il bambino.
Le tecniche di distrazione sono un approccio efficace e non invasivo per migliorare la gestione del dolore e dell'ansia nei bambini durante le visite in pronto soccorso, contribuendo a un'esperienza globale più positiva. L'approccio alle tecniche di distrazione in pediatria deve essere tanto strategico quanto umano.
Gli infermieri devono essere formati non solo nelle tecniche pratiche, ma anche nelle competenze relazionali e culturali, per garantire che ogni intervento sia il più adeguato possibile per il singolo bambino.
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Conflitto di interessi
Si dichiara l'assenza di conflitto di interessi.
Gli autori hanno condiviso i contenuti dello studio, la stesura dell'articolo è approvato la versione finale dello stesso
Finanziamenti
Gli autori dichiarano di non aver ottenuto alcun finanziamento e che lo studio non ha alcuno sponsor economico.
[PDF] della revisione
Articolo redatto a cura di: Patrizia ambrosio, Aurelio Arigò, Luigi liguori, Angelina d'auria, Gianluca viola
