Giorno dopo giorno siamo sempre più assorbiti e travolti dalla modernità e da tutto ciò che essa porta con sé. Tra le decine di cose positive che derivano da questo straordinario e costante progresso (abbiamo tutte le comodità del mondo e abbiamo davanti a noi sempre tante nuove possibilità), dobbiamo fare i conti anche e soprattutto con gli aspetti negativi che incidono inevitabilmente sulla nostra salute mentale.
Mille scadenze, le pressioni del lavoro, le pressioni sociali derivanti da media e social, tutti i piccoli o grandi problemi che possiamo dover affrontare nella vita quotidiana: tutto ciò rappresenta per molte persone un peso, un macigno enorme che spesso fa il paio con aumento dello stress e peggioramento della salute mentale. Non a caso, stress e ansia sono stati definiti come i mali del secolo, mali con cui ogni persona ha dovuto (o dovrà) fare i conti almeno una volta nella vita.
Abbiamo già parlato di come oggi viviamo nella società dell'hustle culture, una società che ci vuole sempre produttivi, performanti, presenti, eccellenti in tutto quello che facciamo. Ma tutto questo, molte volte, ha un prezzo altissimo che per fortuna pare non siamo più disposti a pagare.
I trend del 2026 prevedono infatti un ritorno alla lentezza, o quantomeno registra una voglia di rallentare i ritmi e ritornare a prendersi cura di sé con i cosiddetti cozy hobbies, attività semplicissime capaci di restituirci quel senso di controllo sulle nostre vite, di dare maggiore qualità al nostro tempo libero e di ridurre l’iperstimolazione costante provocata dal digitale.
Cozy hobbies e granny hobbies: di cosa si tratta?
Nel 2026 si ritorna a parlare di hobbies, e forse si ritorna a farlo proprio perché ci siamo accorti di quanto male trascorriamo il nostro poco tempo libero. Siamo sempre impegnati e ossessionati dalle infinità di cose da fare, tra lavoro e famiglia, a tal punto da non avere più un hobby, una passione da coltivare.
Ci diciamo che non abbiamo più tempo per queste cose, ma la verità è che molto spesso quel poco tempo che abbiamo finiamo per sprecarlo scrollando le bacheche dei nostri profili social, alla ricerca di chissà che cosa.
È proprio in questo contesto e con questa nuova consapevolezza che possiamo parlare di cozy hobbies. I cozy hobbies non sono altre che attività svolte senza pressione, senza competizione e senza alcun obiettivo che abbia a che fare con la performance.
Sono semplicemente dei passatempi che privilegiano il processo, non il risultato, e che ci aiutano a concentrarci solamente nel tempo presente, nel qui e ora, rallentando i ritmi e riducendo lo sforzo cognitivo al minimo.
I cozy hobbies sono per lo più attività manuali, creative o contemplative, spesso praticate in casa, e per questo vengono chiamati anche granny hobbies (attività da nonni). Lavorare a maglia, ricamare, fare giardinaggio, sono tutte attività cozy, confortevoli e rassicuranti per la nostra mente.
Si parla anche di cozy games
Accanto ai cozy hobbies troviamo inaspettatamente anche i cozy games: i videogiochi.
Secondo alcune ricerche, anche i videogiochi possono essere un antidoto contro lo stress. Ovviamente non tutti possono esserlo: parliamo infatti di giochi non violenti, esplorativi e creativi, quelli in cui il giocatore deve creare e personalizzare il proprio personaggio per poter entrare nel mondo del videogioco in questione.
Si tratta quindi di giochi molto rilassanti, che prevedono piccole sfide costruttive e divertenti, e che ruotano spesso attorno al senso di comunità. Per fare un esempio, basti pensare a Stardew Valley o Animal Crossing, o ancora ai precursori The Sims e FarmVille.
Sono giochi che spesso simulano il quotidiano con lo scopo di offrire un'esperienza rilassante, senza stress e ansie, senza aspettative sul risultato finale, lontano dalla frenesia. Sono semplicemente decompressione e piacere personale, che pare abbia effetti positivi sulla salute mentale.
Per dimostrare come funzionano, Reuters Graphics ne ha progettato uno spiegando anche tutte le conseguenze positive di questo tipo di giochi.
Perché il 2026 sarà l’anno dei passatempi lenti
Il 2026 si preannuncia come un punto di svolta nel modo in cui viviamo il tempo libero. Diversi segnali ci indicano un progressivo rifiuto della produttività applicata anche agli spazi personali.
Il lavoro ibrido, l’automazione e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo il concetto stesso di efficienza. Di conseguenza cresce il bisogno di attività non misurabili, non monetizzabili e prive di finalità. I cozy hobbies rispondono perfettamente a questa esigenza perché non generano output valutabili, non producono contenuti da condividere, né risultati da ottimizzare, e proprio per questo funzionano.
Un altro fattore che ci butta sempre più tra le braccia dei passatempi lenti è l’affaticamento digitale che stiamo vivendo e di cui, sembra, ci stiamo stufando.
I passatempi lenti ci danno un’alternativa analogica, che possiamo finalmente toccare con mano, che riattiva sensazioni che sembravano dimenticate e che ci riporta al contatto con le cose.
Dal punto di vista sociale, poi, abbiamo anche riscoperto il valore della domesticità. La casa torna a essere uno spazio di cura e non solo di passaggio, e i cozy hobbies si inseriscono perfettamente in questo contesto.
Il nesso tra cozy hobbies e benessere mentale
Il legame tra passatempi lenti e salute mentale è supportato da diversi studi.
Per esempio, uno studio pubblicato su National Library of Medicine ha dimostrato come il lavoro a maglia possa aiutare le persone che soffrono di disturbi alimentari a ridurre l'ansia e a migliorare la loro condizione. Nello specifico, la ricerca ha rilevato che il 74% dei partecipanti "ha riferito che il lavoro a maglia ha ridotto l'intensità delle paure e dei pensieri e ha liberato la mente dalle preoccupazioni legate ai disturbi alimentari, un altro 74% ha riferito che ha avuto un effetto calmante e terapeutico e il 53% ha riferito che ha dato soddisfazione, orgoglio e un senso di realizzazione".
Questa non è l'unica prova scientifica. Un'altra ricerca ha anche dimostrato come l'uncinetto abbia indotto un senso di calma nel 90% dei soggetti coinvolti nei test.
E ancora, un ulteriore studio ha dimostrato come il giardinaggio abbia anch'esso un effetto positivo sulla salute e in particolare che possa "aumentare la soddisfazione di vita, il vigore, il benessere psicologico e le funzioni cognitive dell'individuo".
Il punto è questo: in tutte queste attività la mente resta occupata, ma mai sovraccaricata. Non solo. Un altro aspetto importante e spesso sottovalutato riguarda il senso di autoefficacia: portare a termine un piccolo progetto manuale rafforza la percezione che ognuno di noi ha sulla propria competenza personale.
Per farla breve, i cozy hobbies funzionano perché non chiedono prestazione: non esiste un modo giusto o sbagliato di praticarli, e basta questo per ridurre l’autocritica e farci stare bene.
Cozy hobbies: un cambio di prospettiva
Avvicinarsi ai cozy hobbies richiede prima di tutto un cambio di prospettiva.
Non si tratta di aggiungere un’altra attività all’agenda, ma di creare uno spazio che sia solo nostro. Si tratta di scegliere un passatempo che non abbia nulla a che vedere con il lavoro o con obiettivi di crescita personale, si tratta di qualcosa che non sentiamo il bisogno di raccontare o dimostrare alle altre persone semplicemente perché qualsiasi tipo di giudizio non è contemplato.
Il risultato finale non conta, perché non c’è nessun traguardo da raggiungere. La performance non conta, perché non c’è nessuna competizione. Le tempistiche non contano, perché non c’è nessuna sfida a tempo da vincere. E questo ci piace perché ci ricorda che siamo esseri umani.
