catetere vescicaleUn caso successo a Udine, qualche anno fa, l'assistito è anziano agitato, il medico valuta un globo vescicale e prescrive il posizionamento del catetere, l'infermiere agisce.

L'infermiere non valuta la presenza effettiva del globo vescicale, non ottiene il consenso del paziente, anzi agisce applicando una contenzione, il risultato e una violenza ingiustificata, troppi errori...

Vero che parlare e scrivere "con il senno di poi" è facile, ma un globo vescicale non è così facile da valutare ma una volta determinato il posizionamento del catetere vescicale è da considerarsi una manovra urgente, ma raramente si è in una condizione di emergenza per la vita del paziente, o almeno non mi è mai capitato.

Il collega di Udine a posizionato il catetere ed ha verificato un ristagno è di 300cc.

Quindi non esisteva un globo vescicale.

Prima di posizionare un catetere per svuotare un globo vescicale si chiede il permesso e si verifica la presenza del globo, se il globo non c'è, e può capitare, si documenta scrivendo:

"persiste dolore pelvico, difficilmente valutabile perchè il paziente non è collaborante, ristagno cc300, si avvisa il medico"

Questo in una condizione tipica.

Il paziente può anche rifiutare il catetere per provare ad urinare spontaneamente, poi se il dolore aumenta, lo chiederà lui.

 

“Il collega di Udine invece è passato dal torto, il paziente si rifiuta, ha applicato una contenzione e ha posizionato il catetere.”

 

 

Il globo vescicale in un paziente non collaborante è difficile da valutare e l'infermiere prima di agire doveva verificarne la presenza perchè non è una questione di autorità ma di oggettività se c'è si deve vedere anzi poter toccare (Globo vescicale, questione di tatto e pianificazione).

Il globo vescicale non è così semplice da verificare ci possono essere tanti fattori che ne impediscono una valutazione, come ad esempio:

paziente non collaborante che contrae l'addome,

la presenza di un addome abbondante,

certi interventi chirurgici come l'emorroidectomia, può irradiare il dolore verso la zona pubica e trarre in inganno anche il paziente stesso,

l'inesperienza dell'infermiere.

Fare esperienza per riconoscere un globo vescicale è semplice se ci si trova in un reparto di chirurgia dove viene effettuata l'anestesia spinale, pazienti con globo vescicale possono capitare tutti i giorni. In alternativa è possibile farlo con un presidio "fai da te", ad esempio mettendo un pompelmo sotto un cuscino da divano, cercare di riconoscerne la presenza, la forma, definire i contorni con un movimento laterale della mano, senza fare troppa pressione.

Quando un paziente ha un globo vescicale e rifiuta che fare?

Può capitare vedendo pazienti giovani sottoposti ad anestesie spinali questi dicono di no, anche se hanno male, anche se glielo spieghi e se tutti fanno la fila a spiegargli che non succede nulla, i giovani dicono di no, quindi stop, no problem, si deve rispettare la volontà dell'assistito e si documenta il rifiuto al cateterismo che gli è stato proposto. Questo non toglie che dopo 5 minuti è lui/lei a chiedere di essere cateterizzato, perchè quando si instaura un globo vescicale da anestesia spinale non passa se non c'è lo svuotamento della vescica. Raramente capita che si era al limite e l'urina esce spontaneamente o per rigurgito.

 

La riflessione sopra può sembrare scontata, ma nasce da un articolo del sito "la legge per tutti (LINK) Catetere, cure o trattamenti: l’infermiere non può obbligare il paziente - See more at: http://www.laleggepertutti.it/97676_catetere-cure-o-trattamenti-linfermiere-non-puo-obbligare-il-paziente#sthash.Tce0xkbV.dpuf

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