lavoratoriLa cosa che più di tutte vorrei vedere è un CCNL Sanità più giusto e rispettoso dei lavoratori. 

La questione può sembrare banale ma è un punto fermo per dare garanzie a chi vuole in futuro diventare infermiere dato che il CCNL Sanità è costituito da regole che determinano tutti gli aspetti del lavoro e che sono decise dopo minuziose e dettagliate contrattazioni, quindi come può essere ingiusto?

Il concetto di un contratto del lavoro giusto o ingiusto potrebbe sembrare molto astratto e per renderlo concreto dobbiamo scendere dal piedistallo che ci siamo creati in sanità e guardare il quotidiano del nostro lavoro e confrontarlo con quello dei lavoratori del settore privato.

Oggi 1 maggio 2022 la paga base di un infermiere è di poco superiore a quella di un operaio di 5 livello, ma  noi li superiamo di ben 6 euro. E' anche vero che l'operaio metalmeccanico fa 40 ore la settimana, ma l'infermiere che fa i turni si forma in un orario extraturno (formazione e riunioni), che spesso non recupera. Inoltre, l'operaio timbra il cartellino poco prima dell'inizio del turno e poi va al suo posto di lavoro, l'infermiere in turno spesso deve timbrare 15-20 minuti prima o dopo la fine del turno e di conseguenza il suo orario di lavoro non dichiarato arriva vicino alle 40 ore settimanali (motivo percui molti sindacati cercano di far riconoscere agli infermieri il cambio tuta).

L’infermiere come tutti i lavoratori dipendenti per la sua retribuzione deve sottostare ad un Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro. Però può essere previsto anche un ulteriore contratto locale, il Contratto Integrativo o detto anche contratto collettivo Aziendale che può prevedere solo delle migliorie rispetto al CCNL.

Tutti i lavoratori dei settori pubblico e privato hanno un CCNL a cui attenersi e quanto previsto dal CCNL dovrebbe essere applicato in “automatico” dal datore di lavoro, ti risulta?

Chi controlla l’applicazione del CCNL?

Ci sono almento due soggetti che possono controllare, i sindacati e il lavoratore stesso. I sindacati dovrebbero vigilare regolarmente nelle aziende e il lavoratore se si accorge di una mancanza specifica può rivolgersi al sindacato, ad un patronato o al limite anche all’ispettorato del lavoro.

I sindacati hanno un ruolo importantissimo per i lavoratori perchè non solo controllano l'applicazione del CCNL ma sono presenti alla sua stesura e possono inserire condizioni più o meno favorevoli.

I sindacati più importanti seguono i CCNL del settore privato e pubblico e dovrebbero agire con il giudizio del buon padre di famiglia cercando di rendere i contratti giusti per tutte le tipologie di lavoratori.

Quali sono le grandi differenze fra i due CCNL?

Gli scatti di anzianità: presenti e applicati in automatico fra i metalmeccanici, sono un concetto assente fra i lavoratori della Sanità, perchè dipendono spesso dalla "disponibilità economica delle regioni" e quindi da una graduatoria interna, eppure quando viene assunto un dipendente con gli scatti di anzianità automatici è facile sapere quanto costerà in futuro.

Le ferie annuali: dopo oltre 30 anni di servizio la frase ricorrente che sento è "le ferie garantite sono solo quelle estive". Le ferie sono un diritto del lavoratore come suo diritto è usufruirne entro l'anno ed è un dovere del datore di lavoro pianificarle, quindi dovrebbe essere chiaro che le ferie devono essere garantite tutte. Eppure sento spesso di colleghi che vanno in pensione e stanno a  casa 6 mesi prima della pensione, perchè hanno ferie e ore straordinarie da recuperare. Nessun sindacato ha un settore sanità che si scandalizza, si sono abituati o ci hanno abituati che sia la normalità, eppure vuol dire che per anni e anni quel collega non è andato in ferie, non ha avuto quei giorni liberi che erano un suo diritto di passarli con la sua famiglia, con i figli piccoli e vederli crescere. Nel settore privato non succede altrimenti il datore di lavoro riceve una sanzione.

Gli straordinari:  nel CCNL Sanità 2016-2018 l'articolo 31 comma 1 riporta:

1. Le prestazioni di lavoro straordinario sono rivolte a fronteggiare situazioni di lavoro eccezionali e, pertanto, non possono essere utilizzate come fattore ordinario di programmazione del tempo di lavoro e di copertura dell’orario di lavoro.

Allora perchè se non faccio doppi turni a fine mese si trova un debito orario positivo, ovvero degli straordinari?

Il motivo è semplice c'è un errore "volontario/involontario" (non è definibile) nel calcolo del debito orario e se tanti infermieri hanno tante ore straordinarie si potranno chiedere più soldi per il fondo dell'Art. 80 Fondo condizioni di lavoro e incarichi. L'art.80 è il fondo che dovrebbe pagare gli straordinari, ma da questo prendono anche i soldi per le fasce retributive e le indennità di funzione di coordinamento... motivo per cui potresti incontrare un coordinatore che ad ogni occasione rifiuta il pagamento degli straordinari.

La questione più strana del CCNL è che l'art.31 dedicato agli straordinari non riporta che gli straordinari sono pagati a richiesta del dipendente e non per volontà del datore di lavoro. 

Gli unici articoli dnel CCNL Sanità concede al lavoratore di richiedere gli straordinari pagati sono all'Art. 29 Riposo settimanale" che al comma 6 e 7 riporta:

6. L’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo, a richiesta del dipendente da effettuarsi entro trenta giorni, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista
per il lavoro straordinario festivo.

7. L’attività prestata in giorno feriale non lavorativo, a seguito di articolazione di lavoro su cinque giorni, dà titolo, a richiesta del dipendente, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario non festivo.

Quindi secondo il CCNL Sanità gli unici lavoratori autorizzati a chiedere gli straordinari pagati sono quelli che lavorano in una festività e quelli che lavorano lun-ven e fanno un sabato lavorativo, tutte le altre volte che si fanno ore in più (escluse le reperibilità) devi trattare prima di fare lo straordinario con il coordinatore per avere il riconoscimento al diritto degli straordinari pagati. Posso dire che mi sembra ingiusto, se poi vediamo il CCNL dei metalmeccanici c'è scritto:

  • Ai lavoratori che prestano lavoro straordinario, se non dichiarano entro il mese successivo a quello in cui hanno effettuato la prestazione di volere il riposo compensativo, sarà devoluto il pagamento dello straordinario con le maggiorazioni attualmente previste dal Contratto nazionale nel periodo di paga successivo al suddetto bimestre e con la retribuzione del mese di effettuazione della prestazione straordinaria.

E la retribuzione, ne vogliamo parlare?

Adesso abbiamo solo qualche euro in più di un operaio specializzato, in fondo siamo gli operai della sanità, senza di noi si fermerebbe tutto, di cosa ci dobbiamo stupire.

Però un operaio non risponde di quello che fa come un infermiere, non deve avere un' assicurazione e non verrà mai portato in causa per un decennio, incarcerato per poi essere processato e riconosciuto innocente per non avere commesso il fatto.

Un operaio se sbaglia, può smontare e rifare, un infermiere se sbaglia può causare danni permanenti al paziente.

Questo dovrebbe fare qualche differenza almeno nella retribuzione ma quella attuale è veramente ingiusta.

Nei rinnovi contrattuali ci si è poi dimenticati delle indennità che sono ferme agli anni '90 e ad oggi dovrebbero essere moltiplicate per 1,88 per recuperare lo stesso valore.

Quindi, il CCNL Sanità dovrebbe essere  migliorato solo su scatti d' anzianità, straordinari, ferie e retribuzione?

Secondo me no, io aggiungerei anche l'attenzione ai suicidi e la sicurezza nell'evitare gli incidenti nel rientro a casa, ma dopo diventerei prolisso e ti rovinerei definitivamente questo 1 maggio.

Il CCNL 2016-2018 ha tanti argomenti buoni, formazione, welfare, iniziative contro la violenza sugli operatori sanitari, ma allo stesso tempo si può fare meglio, però il vero problema è la grande assenza di noi lavoratori nel fare pressione sui sindacati per ottenere il cambiamento che ci spetta.

Buon primo maggio

Foto di Ortega Ulloa da Pixabay