Un OSS che svolge una mansione non sua, se lo fa ripetutamente è un reato, magari lo fa senza saperlo, ma qualcuno lo saprà pure.

Faccio una piccola ricerca online per capire, dato che una situazione è stata denunciata in una città... del Sud, no ad Aosta...

 

 

La denuncia non parte da un collegio ma da un associazione, cittadinzattiva.

Leggo la notizia sul sito audiometria.it LINK l'abusivismo è noto dal 2008 da quando c'è stata l'assunzione di OSS e sono stati collocati a fare di tutto... ma da chi?

Nel sito IPASVI.RE.it al link si riporta "..........Si converrà che le attività di misurazione della funzione uditivita e quelle di applicazione ed adattamento delle protesi acustiche non si attaglino alla “assistenza generale infermieristica”, ma appartengano rispettivamente al profilo del tecnico audiometrista e del tecnico audioprotesista.

E quelle del tecnico audiometrista e del tecnico audioprotesista sono professioni sanitarie per le quali occorre “una speciale abilitazione stato” (diploma universitario).
Di qui la conseguenza che il campo proprio dell’attività di tali professioni sia protetto dalle comminatorie di cui all’art.348 c.p..
"

Nemmeno l'infermiere può fare il tecnico audiometrista.

Forse in quell'ospedale qualche OSS si è svegliato e ha deciso, o qualcuno lo a messo lì, esattamente come per altre cose ad Aosta gli OSS lavorano in neonatologia e si occupano di attività proprie dell'infermiere.

 

Perchè constatare una cosa banale, sotto gli occhi di tutti, perchè ho letto l'invito ad agire contro l'abusivismo da parte dei tecnici di audiometria nel giornalino del collegio di Bologna.

Ma perchè i tecnici si rivolgono ai collegi infermieri?

Perchè gli OSS li hanno autorizzati ed organizzati degli altri infermieri, che forse pensano di essere meno colpevoli di abusivismo dell'OSS che esegue per loro incarico.

Il problema dell'abusivismo nasce da una necessità aziendale di abbattere i costi e quindi ci troviamo la figura  OSS ovunque che sostituisce unità di lavoro infermieristiche tanto è una figura di supporto qualcosa di utile farà, eccome solo che inserito in un contesto dinamico farà molte cose dell'infermiere.

Autorizzato da noi e quindi a nostra volta ci rendiamo complici verso noi stessi.

Forse sto delirando e il ragionamento non è chiaro.

Ma non potrebbe capitare che presi dai lavori ordinari che si accalcano uno sopra l'altro, noi siamo i primi a lasciare andare???

Però i collegi vigilano, sulla carta, però non ho mai sentito di collegi che fanno controlli dentro le aziende sanitarie ma se non si spostano come fanno a vigilare?

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