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hospital 840135 1280Il nuovo codice deontologico ha introdotto degli argomenti nuovi e la relazione di cura è uno di questi, un'immagine vale più di mille parole e ne ho scelte alcune.
L'articolo in questione è sotto il "Capo I Principi e valori professionali" e più precisamente l'Art. 4 – Relazione di cura riporta:
Nell'agire professionale l’Infermiere stabilisce una relazione di cura, quindi nel proprio agire professionale c'è una relazione di cura che sicuramente non è quando si sta in ufficio a fare crocette ma quando si è davanti al paziente, e aggiunge, utilizzando anche l'ascolto e il dialogo.

Quell'anche ci dice che una relazione di cura può avere altri metodi o strumenti (non so quali) ma ne indica due: l'ascolto e il dialogo.

L'infermiere che ascolta il paziente lo fa perchè è il suo lavoro rilevare un problema e quindi ne risponde non dando istruzioni ma impostando un dialogo e se siamo in un contesto di agire professionale si crea la relazione di cura.

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Molto interessante e impegnativo... Si fa garante che la persona assistita non sia mai lasciata in abbandono coinvolgendo, con il consenso dell’interessato, le sue figure di riferimento, nonché le altre figure professionali e istituzionali.

Il secondo comma è impegnativo perchè è necessario riconoscere quando il paziente è solo e per fare questo è necessario ascoltare molto bene perchè la domanda può essere espressa male o nascosta in un tono di voce diverso dal solito. Una volta compresa la domanda come attivarsi se la routine quotidiana è fatta di attività frenetiche?

Le situazioni più semplici possono risolversi chiedendo ai familiari di restargli vicino.

E quindi, la conclusione dell'articolo del codice deontologico è che Il tempo di relazione è tempo di cura, il tempo di cura è fatto di tanti aspetti e fra questi c'è la relazione che l'infermiere dedica al paziente, ma tutti i pazienti hanno bisogno di questa relazione di cura e questa relazione di cura è veramente importante?

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Sicuramente non è indispensabile per tutti i pazienti ma anche se ci sono barriere comunicative è necessario identificare i pazienti più fragili, perchè in ospedale possono sentirsi fuori luogo, andare in depressione, avere comportamenti violenti o allettarsi o peggio lasciarsi morire.

 

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La foto con la neonata o con il cane suscitano un'idea di relazione di cura che forse è diversa in ognuno di noi, questo perchè non se ne parla abbastanza in una realtà lavorativa sempre più frenetica. 

Il nuovo codice deontologico è uno strumento a disposizione degli infermieri che vogliono impegnarsi e possono utilizzarlo come strumento per fare di più oppure può essere vissuto come un obbligo per chi si nasconde dietro la burocrazia quotidiana.
La relazione di cura la si può approfondire riflettendo da soli sul proprio quotidiano o sui casi specifici ma anche con il confronto con i colleghi stessi.

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