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Si parla di nuove competenze, ma a queste corrisponderà una retribuzione migliore o solo più responsabilità?
 
In un contesto aziendale, alle nuove competenze deve corrispondere anche una maggiore produttività altrimenti non ha senso, oppure si parla di nuove competenze per aprire un nuovo mercato delle illusioni...

 
Ci sono tanti colleghi infermieri che crescono e fanno cose nuove, a volte grazie ai master ma a volte grazie alla loro buona volontà che inseriscono nuove procedure aziendali all'interno del loro processo di lavoro.
Così hai coordinatori che si occupano solo di managment del personale e delle risorse, infermieri dedicati al woundcare e allo stomacare, aggiungo anche PICC, ecografie, ricerca, specialisti ce ne sono già ma non li riconosce nessuno, perchè?
 
Le nuove competenze forse sono già al lavoro o si fa tanto clamore per creare un rumors di attesa e vedere se si possono mettere a mercato dei master con titoli accattivanti, poi se le ASL ne hanno bisogno bene altrimenti fa lo stesso, tanto ad un titolo non necessariamente corrisponde un lavoro.
 
Nuove competenze era lo scoop del mese scorso, poi grazie a Nursind è emerso che l'Emilia Romagna voleva espressamente addestrare delle badanti ad attività infermieristiche, grande mossa a favore delle coop che potevano abbattere ulteriormente i costi.
 
Quindi attriti e dibattiti poi forse sono arrivati a un accordo, regione, collegi, sindacati.
 
Oggi IPASVI, Nursind dibattono e NursingUP si aggiunge, forse le nuove competenze sono passate in secondo piano e si sono accorti che il primo ad avere bisogno di nuove competenze è il collegio provinciale.
 
Collegio che può fare tanto per coinvolgere gli infermieri per offrire formazione mirata e magari mettere online con gli altri collegi quel patrimenio di cultura infermieristica che è racchiuso nei numeri delle riviste provinciali.
 
Guardando i siti web dei collegi, pochi hanno innovazioni, quello che mi è rimasto più impresso è Firenze, mentre tantissimi potrebbero essere descritti in due parole "sito istituzionale", cosa che non sanno è che il sito web è l'espressione di un progetto, espressione di condivisione, espressione di voler dare, espressione di crescita e miglioramento continuo, tutto assente in un sito istituzionale.
 
Le nuove competenze, argomento caldo di giugno sembrano lontane a luglio, perchè lo scontro del sindacato Nursind con l'IPASVI e i collegi è all'apice e subentra anche NursingUP.
 
Ma non è una discussione sterile basata su posizioni fisse perchè sostenuta nelle pagine di quotidianosanità dal Prof. Ivan Cavicchi, con basi teoriche e disamine interessanti. (LINK).
 
Quindi quale la conclusione che si aprirà?
 
Ci sarà una convergenza critica e le nuove competenze inizieranno davvero con un collegio più trasparente e aperto verso gli iscritti o sarà una grande apertura di fantasia per inventare il master con il titolo più accattivante, chissà.
 
Il processo non sarà breve e forse si arenerà, ma in tutto questo non dimentichiamo l'università, che forse dovrebbe essere la prima a vedere delle nuove competenze e magari una facoltà delle professioni sanitarie dato che oltre 14.000 studenti infermieri meriterebbero che le tasse che pagano siano tutte investite su professori, ricercatori e progetti di ricerca infermieristica.
 
sala vuota
 

Franco Ognibene

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