Guida completa alla legge 104/92: diritti e tutele per lavoratori e caregiver nel settore pubblico e privato

legge

La Legge-quadro n. 104 del 5 febbraio 1992 rappresenta una delle normative cardine dell'ordinamento italiano, istituita per garantire l'assistenza, l'integrazione sociale e la tutela dei diritti delle persone con disabilità.1 Il suo scopo non è meramente assistenziale, ma profondamente inclusivo: la legge mira a promuovere il pieno rispetto della dignità umana, l'autonomia e la completa integrazione della persona con disabilità nella famiglia, nella scuola, nel mondo del lavoro e nella società in generale.2

I suoi principi si fondano sulla rimozione attiva delle condizioni invalidanti e degli ostacoli, fisici e culturali, che possono generare stati di emarginazione o esclusione sociale, assicurando così la piena partecipazione alla vita collettiva.1

Articolo realizzato con Gemini a scopo informativo, per le richieste fare riferimento agli aggiornamenti normativi sul sito INPS.

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I soggetti tutelati e il requisito chiave della "gravità"

La legge si rivolge a chiunque presenti una "minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione" (art. 3, comma 1).3 Tuttavia, per accedere ai benefici lavorativi più significativi, come i permessi retribuiti e il congedo straordinario, è necessario il riconoscimento di una condizione più specifica: la "situazione di gravità", definita dall'articolo 3, comma 3.

Questa condizione si configura quando la minorazione ha ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, "in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione".8 Il riconoscimento della "gravità" non è un dettaglio burocratico, ma il vero e proprio cancello d'accesso alle tutele più incisive previste dalla normativa.6 Mentre il riconoscimento dell'handicap (comma 1) dà diritto a benefici importanti come ausili nei concorsi pubblici o agevolazioni fiscali di base, è la certificazione di gravità (comma 3) a sbloccare gli strumenti che impattano direttamente sulla gestione del rapporto di lavoro. Di conseguenza, il primo e più cruciale passo per il lavoratore o il suo familiare non è negoziare con il datore di lavoro, ma ottenere il corretto inquadramento medico-legale.

L'iter per il riconoscimento dello stato di handicap

Il percorso per ottenere il riconoscimento dello stato di handicap e della sua eventuale gravità è una procedura standardizzata che coinvolge il medico curante, l'INPS e l'ASL.8

  1. Certificato medico introduttivo: il primo passo consiste nel rivolgersi al proprio medico di base (o a un altro medico certificatore abilitato), che compila e trasmette telematicamente all'INPS un certificato che attesta la natura delle patologie invalidanti.9
  2. Domanda all'INPS: entro 90 giorni dall'emissione del certificato, il cittadino deve presentare la domanda di accertamento all'INPS, sempre per via telematica, direttamente o avvalendosi di un patronato o di un'associazione di categoria.8
  3. Visita di accertamento: l'interessato viene quindi convocato per una visita presso la Commissione Medico Legale competente per territorio, operante presso l'ASL. Questa commissione è integrata da un medico dell'INPS, un operatore sociale e uno specialista della patologia in esame.1 In casi di documentata intrasportabilità, è possibile richiedere una visita domiciliare.9
  4. Verbale finale: al termine dell'iter, l'INPS invia al cittadino il verbale di accertamento, che certifica la condizione di handicap e ne specifica il livello, indicando se si rientra nelle previsioni del comma 1 o del comma 3 dell'articolo 3. Questo documento è essenziale per poter richiedere e far valere tutti i diritti e i benefici previsti dalla legge.12

Capitolo 1: i benefici per il lavoratore con disabilità grave

La Legge 104/92 non si limita a fornire un supporto passivo, ma interviene attivamente per rimodellare il rapporto di lavoro, rendendolo sostenibile per chi vive una condizione di disabilità grave.

I benefici previsti non sono semplici concessioni, ma strumenti concreti di "accomodamento ragionevole", volti ad adattare le condizioni lavorative alle esigenze della persona, garantendone la permanenza e l'integrazione nel mondo del lavoro.

1.1 Permessi retribuiti per la cura della propria persona (art. 33, c. 6)

Il lavoratore a cui sia stata riconosciuta una disabilità in situazione di gravità (art. 3, comma 3) ha diritto a permessi retribuiti per attendere alle proprie esigenze di cura e di vita, secondo due modalità alternative tra loro.15

  • La doppia alternativa: il lavoratore può scegliere ogni mese tra:
  1. Tre giorni di permesso mensile: questi giorni possono essere fruiti in modo continuativo o frazionato e, secondo le previsioni dei Contratti Collettivi e la prassi amministrativa, possono essere anche frazionati in ore.1
  2. Permessi orari giornalieri: in alternativa ai tre giorni, il lavoratore può optare per due ore di permesso retribuito per ogni giorno di lavoro. Tale monte orario si riduce a un'ora al giorno se l'orario di lavoro contrattuale è inferiore alle sei ore giornaliere.1
  • Modalità di fruizione e gestione: la scelta tra le due opzioni non è definitiva; può essere modificata da un mese all'altro, previa comunicazione al datore di lavoro.20 È importante notare che i permessi non fruiti nel corso di un mese non sono cumulabili e vanno persi.20 Sebbene la fruizione dei permessi sia un diritto soggettivo che il datore di lavoro non può negare, il lavoratore è tenuto a comunicare e, ove possibile, programmare le assenze con un congruo anticipo, per consentire al datore di lavoro di riorganizzare le attività e garantire la continuità del servizio.15

1.2 Diritti relativi alla sede di lavoro

Per ridurre il disagio e lo stress legati agli spostamenti e favorire un migliore equilibrio tra vita e lavoro, la legge interviene direttamente sulla localizzazione della prestazione lavorativa.

  • Scelta prioritaria della sede: al momento dell'assunzione o in caso di disponibilità di posti, il lavoratore con disabilità grave ha diritto a scegliere, "ove possibile", la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio.1 La clausola "ove possibile" non lascia al datore di lavoro una discrezionalità assoluta. La giurisprudenza, in particolare quella amministrativa, ha stabilito che un eventuale diniego deve essere supportato da una "motivazione rafforzata", che dimostri in modo concreto e puntuale l'impossibilità di accogliere la richiesta a causa di insuperabili esigenze organizzative e funzionali.25
  • Divieto di trasferimento senza consenso: questo è uno dei diritti più forti garantiti dalla legge. Il lavoratore con disabilità grave non può essere trasferito ad un'altra sede di lavoro senza il suo esplicito consenso.1 La Corte di Cassazione ha interpretato questo divieto in modo estremamente rigoroso, considerandolo un diritto quasi incondizionato. Le eccezioni sono ammesse solo in circostanze eccezionali e comprovate, come la soppressione del posto di lavoro, e solo qualora il trasferimento rappresenti l'unica alternativa possibile per evitare il licenziamento.26

1.3 Altre tutele fondamentali nel rapporto di lavoro

Oltre ai permessi e alla tutela della sede, la normativa prevede ulteriori strumenti per rendere il lavoro compatibile con le esigenze di salute.

  • Congedo per cure: i lavoratori a cui sia stata riconosciuta un'invalidità civile superiore al 50% possono beneficiare di un congedo specifico per cure di 30 giorni all'anno, anche frazionabili. Tale periodo è retribuito con un'indennità calcolata secondo il regime delle assenze per malattia e, aspetto fondamentale, non è computato nel periodo di comporto (il limite massimo di assenze per malattia oltre il quale si può essere licenziati).15
  • Esonero dal lavoro notturno: il lavoratore che ha a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della Legge 104 non è obbligato a prestare lavoro notturno (dalle 24:00 alle 6:00).21 La giurisprudenza ha esteso questa tutela, chiarendo che il diritto all'esonero spetta a prescindere dalla connotazione di gravità dell'handicap, essendo sufficiente il riconoscimento ai sensi del comma 1 dell'art. 3.30
  • Diritto al part-time: i lavoratori affetti da patologie oncologiche o da gravi patologie cronico-degenerative invalidanti hanno il diritto di richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Questa misura è volta a consentire una migliore gestione delle terapie e delle energie residue.17

Capitolo 2: i benefici per il lavoratore che presta assistenza (caregiver familiare)

La Legge 104 riconosce il ruolo cruciale della famiglia nell'assistenza alla persona con disabilità, fornendo al lavoratore che si assume questo compito (il "caregiver") strumenti specifici per conciliare l'impegno di cura con l'attività lavorativa.

2.1 I permessi retribuiti mensili (art. 33, c. 3)

Il beneficio più noto e utilizzato è il permesso mensile retribuito.

  • Diritto e quantità: il lavoratore dipendente ha diritto a tre giorni di permesso al mese, coperti da contribuzione figurativa e interamente retribuiti, per assistere un familiare con handicap in situazione di gravità accertata.1
  • Soggetti aventi diritto e ordine di priorità: la legge stabilisce una gerarchia precisa per l'individuazione dei beneficiari, che possono accedere al diritto solo in caso di mancanza, decesso o patologie invalidanti del soggetto che li precede 20:
  1. Il coniuge convivente, la parte dell'unione civile convivente o il convivente di fatto.
  2. Il padre o la madre, anche adottivi o affidatari.
  3. Uno dei figli conviventi.
  4. Uno dei fratelli o sorelle conviventi.
  5. Un parente o affine entro il terzo grado convivente.
  • Abolizione del "referente unico": con il D.Lgs. 105/2022 è stata introdotta una modifica di grande impatto: è stato eliminato il principio del "referente unico dell'assistenza". Ciò significa che, fermo restando il limite massimo di tre giorni al mese per ogni persona assistita, più familiari lavoratori aventi diritto (ad esempio, più figli per un genitore anziano) possono richiedere di fruire dei permessi, dividendosi i giorni in modo alternato.10
  • Condizioni per la fruizione: per poter usufruire dei permessi è necessario che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno presso una struttura sanitaria o residenziale, pubblica o privata.5 Esistono però delle eccezioni: i permessi possono essere concessi se la presenza del familiare è richiesta dai sanitari della struttura, se la persona assistita è in stato vegetativo o in una situazione terminale, o se deve essere accompagnata fuori dalla struttura per effettuare visite o terapie specialistiche.15 Inoltre, qualora il familiare assistito risieda in un comune distante più di 150 km da quello di residenza del lavoratore, quest'ultimo è tenuto a documentare l'effettivo raggiungimento del luogo di assistenza (ad esempio con un titolo di viaggio).14

2.2 Il congedo straordinario retribuito: due anni per l'assistenza (art. 42, c. 5, d.lgs. 151/2001)

Per situazioni di assistenza particolarmente onerose, la normativa prevede uno strumento più incisivo dei permessi mensili.

  • Natura e durata: si tratta di un periodo di assenza dal lavoro retribuito che può durare fino a un massimo di due anni, fruibili in modo continuativo o frazionato, nell'arco dell'intera vita lavorativa del dipendente.9 Il limite di due anni è complessivo tra tutti gli aventi diritto per l'assistenza alla stessa persona disabile.20
  • Requisiti stringenti: l'accesso a questo beneficio è subordinato a condizioni più rigide rispetto ai permessi:
  1. Ordine di priorità: si applica lo stesso, inderogabile, ordine di priorità previsto per i permessi mensili.20
  2. Convivenza: è un requisito imprescindibile. Il lavoratore richiedente deve convivere con la persona da assistere. La co-residenza anagrafica deve essere instaurata prima dell'inizio del congedo e mantenuta per tutta la sua durata.36
  • Trattamento economico e normativo: durante il congedo, il lavoratore percepisce un'indennità economica corrispondente all'ultima retribuzione base percepita, con un tetto massimo annuo che viene rivalutato periodicamente dall'INPS.36 Il periodo è coperto da contribuzione figurativa, quindi è valido ai fini del diritto e della misura della pensione.38 È fondamentale, però, essere consapevoli che durante la fruizione del congedo straordinario non si maturano ferie, tredicesima mensilità e Trattamento di Fine Rapporto (TFR).36

L'utilizzo di questi benefici, in particolare dei permessi mensili, ha generato un ampio contenzioso, portando la Corte di Cassazione a delineare un delicato equilibrio tra diritto del lavoratore e prevenzione degli abusi. La giurisprudenza ha chiarito che l'assistenza non deve necessariamente consistere in una cura fisica e ininterrotta per l'intera durata del permesso. Sono considerate legittime anche forme di assistenza "indiretta", come lo svolgimento di pratiche burocratiche, la spesa, la pulizia della casa dell'assistito, o altre attività che alleviano il carico della persona disabile.22

Allo stesso modo, è stato riconosciuto che il caregiver ha diritto a ritagliarsi dei momenti per il proprio "ristoro psicofisico", poiché l'assistenza è un compito logorante.22 Tuttavia, deve sempre essere mantenuto un nesso causale prevalente tra l'assenza dal lavoro e le esigenze di cura. L'abuso palese e sistematico dei permessi per scopi personali (svolgere un'altra attività lavorativa, dedicarsi a hobby o vacanze) non solo costituisce un grave inadempimento contrattuale che giustifica il licenziamento per giusta causa, ma può integrare anche il reato di truffa ai danni dell'INPS.28

2.3 Tutela della sede di lavoro e altri diritti del caregiver

Le tutele relative alla sede di lavoro e all'orario sono estese anche al lavoratore che presta assistenza.

  • Scelta della sede e divieto di trasferimento: analogamente al lavoratore disabile, anche il caregiver ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito ad altra sede senza il suo consenso.21
  • Esonero dal lavoro notturno: il lavoratore che assiste un familiare con disabilità ai sensi della Legge 104 non è obbligato a prestare lavoro notturno.21

Capitolo 3: distinzioni operative tra settore pubblico e privato

Sebbene i diritti fondamentali sanciti dalla Legge 104 siano universali per tutti i lavoratori dipendenti, le modalità procedurali per accedervi e le fonti normative di dettaglio presentano differenze sostanziali tra il settore pubblico e quello privato.

Conoscere queste distinzioni è fondamentale per inoltrare correttamente le richieste e gestire il rapporto con il proprio datore di lavoro.

Procedura di richiesta

La prima, fondamentale differenza risiede nell'interlocutore a cui il lavoratore deve rivolgersi.

  • Settore privato: il lavoratore deve presentare la domanda per i permessi e per il congedo straordinario esclusivamente in via telematica all'INPS. Sarà l'Istituto a verificare la sussistenza dei requisiti normativi e a rilasciare il provvedimento di autorizzazione. Solo dopo aver ricevuto l'accoglimento dall'INPS, il lavoratore dovrà comunicarlo e consegnarne copia al proprio datore di lavoro, che è tenuto a consentire l'assenza.10
  • Settore pubblico: il dipendente pubblico presenta la domanda direttamente alla propria amministrazione di appartenenza, tipicamente all'ufficio del personale o al dirigente responsabile. È l'amministrazione stessa che ha la competenza e la responsabilità di verificare la correttezza della documentazione e la sussistenza dei requisiti, per poi concedere il beneficio.12

Erogazione dell'indennità

Anche il meccanismo di pagamento della retribuzione durante i periodi di assenza è diverso.

  • Settore privato: l'indennità per i permessi e il congedo viene anticipata in busta paga dal datore di lavoro. Quest'ultimo, successivamente, recupera le somme anticipate portandole a conguaglio con i contributi previdenziali dovuti all'INPS. Di fatto, l'onere economico finale è a carico dell'INPS.15
  • Settore pubblico: la retribuzione è erogata direttamente dall'amministrazione pubblica, che se ne assume l'onere a carico del proprio bilancio. Non vi è un meccanismo di conguaglio con l'ente previdenziale (INPS Gestione Dipendenti Pubblici), in quanto il datore di lavoro pubblico continua a versare regolarmente stipendio e contributi.15

Fonti normative di dettaglio

La disciplina di dettaglio che regola aspetti specifici come la programmazione delle assenze o la frazionabilità oraria proviene da fonti diverse.

  • Settore privato: la normativa è primariamente definita dalla legge e dalle circolari emanate dall'INPS. Questi documenti amministrativi hanno un'importanza cruciale, poiché forniscono le istruzioni operative vincolanti per i lavoratori e i datori di lavoro su come interpretare e applicare la legge.1
  • Settore pubblico: la cornice normativa è più complessa. Oltre alla legge, sono fondamentali le circolari del Dipartimento della Funzione Pubblica.49 Un ruolo centrale è poi svolto dalla
    contrattazione collettiva. I Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) dei vari comparti (es. Funzioni Centrali, Sanità, Enti Locali) contengono disposizioni specifiche che integrano e talvolta migliorano la disciplina di legge. Ad esempio, la previsione di un monte ore mensile di 18 ore come alternativa ai 3 giorni di permesso è una specifica previsione contrattuale del pubblico impiego.14 Infine, i pareri dell'
    ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) forniscono interpretazioni autorevoli su questioni dubbie, guidando le amministrazioni nella corretta applicazione delle norme.54

Tabella sinottica: la legge 104 a confronto - pubblico vs. privato

La seguente tabella riassume le principali differenze operative per una consultazione rapida.

Caratteristica

Settore Privato

Settore Pubblico

Ente per la Domanda

INPS (via telematica)

Amministrazione di appartenenza

Erogazione Indennità

Anticipata dal datore di lavoro, a conguaglio INPS

Direttamente a carico dell'amministrazione

Fonti di Dettaglio

Legge, Circolari INPS

Legge, Circolari Funzione Pubblica, CCNL, Pareri ARAN

Frazionabilità Oraria

Prevista dalla legge e prassi INPS

Specificata nei CCNL (es. 18 ore/mese)

Gestione Preavviso

Accordo con il datore di lavoro

Regolamentata da CCNL e prassi interne

 

Capitolo 4: le agevolazioni fiscali e altri benefici connessi

Oltre alle tutele in ambito lavorativo, il riconoscimento dello stato di handicap ai sensi della Legge 104 apre l'accesso a un vasto panorama di agevolazioni fiscali, gestite e regolamentate dall'Agenzia delle Entrate.

Questi benefici sono finalizzati ad alleviare il carico economico che spesso accompagna la condizione di disabilità, sia per la persona direttamente interessata sia per i familiari che l'hanno fiscalmente a carico.57

Settore auto

Le agevolazioni per l'acquisto e l'utilizzo di veicoli sono tra le più significative e mirano a garantire la mobilità personale. Spettano alla persona con disabilità o al familiare di cui è fiscalmente a carico.12

  • IVA agevolata al 4%: si applica sull'acquisto di autovetture nuove o usate, con limiti di cilindrata (fino a 2.000 cm³ per motori a benzina e 2.800 cm³ per motori diesel) o di potenza (fino a 150 kW per motori elettrici). L'agevolazione si estende anche all'acquisto di optional, agli adattamenti del veicolo e alle relative riparazioni.3
  • Detrazione IRPEF del 19%: è possibile detrarre dall'imposta sul reddito il 19% della spesa sostenuta per l'acquisto del veicolo, calcolata su un costo massimo di 18.075,99 euro. La detrazione è fruibile una sola volta in un quadriennio.3
  • Esenzione dal bollo auto: il veicolo intestato alla persona con disabilità o al familiare che lo ha a carico è esentato in modo permanente dal pagamento della tassa automobilistica.3
  • Esenzione dall'imposta di trascrizione: non è dovuta l'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà (IPT) per i veicoli destinati al trasporto o alla guida di persone con disabilità.9

Sussidi tecnici e informatici

Per favorire l'autonomia, la comunicazione e l'integrazione, sono previste agevolazioni per l'acquisto di strumenti tecnologici.

  • IVA al 4% e detrazione IRPEF del 19%: si applicano sull'acquisto di apparecchiature e dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, come computer, modem, telefoni con vivavoce, e altri sussidi che facilitano la comunicazione interpersonale, l'elaborazione scritta, il controllo dell'ambiente e l'accesso all'informazione e alla cultura.3

Spese sanitarie e di assistenza

La normativa fiscale prevede misure specifiche per ridurre l'impatto delle spese mediche e assistenziali.

  • Deduzione integrale delle spese mediche: Le spese mediche generiche (es. acquisto di medicinali) e le spese di assistenza specifica (es. prestazioni di infermieri, fisioterapisti, logopedisti) sono interamente deducibili dal reddito complessivo, senza l'applicazione di franchigie.3
  • Detrazione per addetti all'assistenza personale: È prevista una detrazione IRPEF del 19% sulle spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale (es. badanti) nei casi di non autosufficienza. La detrazione è calcolata su un importo massimo di spesa di 2.100 euro e spetta solo se il reddito complessivo del contribuente non supera i 40.000 euro.59 È inoltre possibile dedurre i contributi previdenziali versati per tali lavoratori.59

Altre agevolazioni

  • Eliminazione delle barriere architettoniche: Sono previste detrazioni fiscali per le spese sostenute per interventi edilizi finalizzati a rimuovere gli ostacoli alla mobilità, come l'installazione di ascensori, montacarichi o rampe.59
  • Figli a carico: Per ogni figlio con disabilità fiscalmente a carico, le detrazioni IRPEF standard sono aumentate. L'importo della detrazione maggiorata varia a seconda che il figlio abbia un'età inferiore o superiore a tre anni.60

Conclusioni e raccomandazioni pratiche

Sintesi dei diritti

La Legge 104/92 si conferma come un sistema di tutele organico e multidimensionale. Non si limita a concedere singoli benefici, ma offre un apparato integrato di strumenti che spaziano dalla flessibilità del rapporto di lavoro (permessi, congedi, scelta della sede), al sostegno economico indiretto (agevolazioni fiscali), fino all'integrazione sociale e scolastica.

L'obiettivo ultimo è quello di bilanciare le esigenze di cura e di vita della persona con disabilità e del suo nucleo familiare con le necessità produttive e organizzative del mondo del lavoro, in un'ottica di solidarietà e inclusione.

Consigli operativi

Per navigare efficacemente nel complesso quadro normativo e accedere ai propri diritti, è fondamentale seguire alcune raccomandazioni pratiche:

  1. Documentazione: il primo e più importante passo è ottenere il verbale di accertamento che attesti la condizione di handicap con connotazione di gravità (art. 3, comma 3). Questo documento è la chiave indispensabile per accedere alla quasi totalità dei benefici lavorativi e a molte delle agevolazioni fiscali più rilevanti. È essenziale conservarlo con cura e presentarlo in ogni sede richiesta.
  2. Comunicazione: mantenere un canale di comunicazione chiaro, trasparente e tempestivo con il proprio datore di lavoro (nel settore pubblico) o con l'INPS (nel settore privato) è cruciale. La programmazione dei permessi, ove possibile, e la corretta presentazione delle domande evitano incomprensioni e garantiscono una gestione fluida dei benefici, nel rispetto delle esigenze organizzative aziendali.
  3. Correttezza e buona fede: l'utilizzo dei permessi e del congedo straordinario deve essere sempre coerente con la finalità assistenziale per cui sono stati concessi. Come ampiamente dimostrato dalla giurisprudenza, l'abuso di questi strumenti non solo lede il rapporto di fiducia con il datore di lavoro, ma configura un illecito che può portare a sanzioni disciplinari severe, incluso il licenziamento, e a conseguenze di natura penale.

Uno sguardo al futuro

La normativa in materia di disabilità è in continua evoluzione, come dimostra la recente abolizione del "referente unico" per i permessi, una modifica che ha ampliato la platea dei beneficiari e ha riconosciuto la necessità di una maggiore flessibilità nella condivisione dei compiti di cura.

La giurisprudenza, dal canto suo, svolge un ruolo essenziale nell'adattare i principi della legge alle mutevoli realtà sociali e lavorative, interpretando concetti come "assistenza" e "gravità" in modo da garantire una tutela sempre più effettiva e aderente ai bisogni concreti delle persone. Rimanere informati su questi sviluppi è fondamentale per esercitare pienamente i propri diritti.

Bibliografia

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  3. Legge 5 febbraio 1992, n. 104 - Wikipedia,https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_5_febbraio_1992,_n._104
  4. Legge n. 104 05/02/1992 “Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale ei diritti delle persone handicappate”, http://www.integrazionescolastica.it/article/577
  5. Cos'è la 104, a chi spetta e come richiederla all'INPS | Gi Group, https://www.gigroup.it/job-space-legge-104-tutto-quello-che-ce-da-sapere/
  6. Legge 104: cosa prevede, chi ci rientra, come richiederla,https://www.osservatorioamianto.it/legge-104/
  7. Alunni disabili - Miur, https://www.istruzione.it/archivio/web/istruzione/famiglie/alunni_disabili.html
  8. Handicap (L. 104/92) - InfoHandicap.org, https://www.infohandicap.org/certificazioni-e-forme-di-tutela/handicap-l-104-92
  9. LEGGE 104/92 - UILCA Gruppo Banco BPM, https://www.uilcabpm.it/wp-content/uploads/2019/11/SOSapere-062019-Legge-104-1.pdf
  10. Permessi lavorativi 104: cosa sono e come richiederli,https://www.osservatorioamianto.it/permessi-lavorativi-104/
  11. Benefici Legge 104/92 - ASL Oristano, https://www.asl5oristano.it/servizio/benefici-legge-104-92/
  12. Riconoscimento benefici Legge 104/92 - ASL Medio Campidano,https://www.aslmediocampidano.it/servizio/riconoscimento-benefici-legge-104-92/
  13. L'invalidità e la legge 104 - Chiari - AISMAC, https://aismac.org/diritti-e-normative/invalidita-legge-104/
  14. GUIDA SU PERMESSI E ASSENZE DAL LAVORO DEL,https://intranet.comune.perugia.it/Circolari/GUIDA_PERMESSI_E_ASSENZE.pdf
  15. linee guida relative ai permessi per i lavoratori dipendenti dell'università di parma con particolare riferimento all'art. 33 della legge n. 104/92, https://www.unipr.it/sites/default/files/allegatiparagrafo/31-01-2019/linee_guida_permessi_l._104_versione_con_docente.pdf
  16. Diritti in ambito lavorativo L.104/92 - InfoHandicap.org, https://www.infohandicap.org/diritti-in-ambito-lavorativo-l-104-92
  17. Lavoratori disabili: permessi mensili e giornalieri per legge 104 - Patronato Inas Cisl, https://www.inas.it/lavoratori-disabili-le-agevolazioni/
  18. 104 - assistenza persone con disabilità - Permessi - Università degli Studi di Milano, https://work.unimi.it/rlavoro/permessi/118260.htm
  19. Indennità per permessi fruiti dai lavoratori per assistere familiari disabili in situazione di gravità o fruiti dai lavoratori disabili - INPS, https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.50098.indennit-per-permessi-fruiti-dai-lavoratori-per-assistere-familiari-disabili-in-situazione-di-gravit-o-fruiti-dai-lavoratori-disabili.html
  20. GUIDA: PERMESSI – CONGEDI – DIRITTI TUTELA DELLA DISABILITA' | Fp Cgil, https://www.fpcgil.it/wp-content/uploads/2021/06/Permessi-e-congedi-tutela-della-disabilita.pdf
  21. Lavoro: tutele disabili e loro familiari, https://www.enpam.it/wp-content/repository/universaliamultimediale/DIS/2.html
  22. Permessi Legge 104: regole e casi pratici 2025 - FISCOeTASSE.com,https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/13461-permessi-legge-104-regole-e-casi-pratici-2024.html
  23. Legge 104: come usufruire dei permessi retribuiti - FMTS Lavoro,https://www.fmtslavoro.it/permessi-legge-104-retribuiti/
  24. Sede di lavoro: scelta prioritaria e rifiuto al trasferimento - Handylex, https://handylex.org/sede-di-lavoro-scelta-prioritaria-e-rifiuto-al-trasferimento/
  25. Legge 104, da oggi sarà più semplice scegliere la sede di lavoro più vicina al disabile da assistere: nuova sentenza - Brocardi.it, https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/legge-oggi-sara-semplice-scegliere-sede-lavoro-vicina-disabile/4857.html
  26. La scelta della sede di lavoro: quali diritti per il lavoratore disabile?, https://fptavvocatidellavoro.it/wp-content/uploads/2022/11/La-scelta-della-sede-di-lav-quali-dir-per-il-lav-disabile.pdf
  27. Il diritto a scegliere la sede di lavoro “più vicina” ex art. 33 L. 104/92 - PVM AVVOCATI, https://www.pvmavvocati.it/2023/03/03/il-diritto-a-scegliere-la-sede-di-lavoro-piu-vicina-ex-art-33-l-104-92/
  28. Lavoro: tutele disabili e loro familiari, https://www.enpam.it/wp-content/repository/universaliamultimediale/DIS/11.html
  29. Lavoro notturno: ecco chi è esentato e chi può dire no | UNEBA Nazionale,https://www.uneba.org/lavoro-notturno-ecco-chi-esentato-e-chi-pu-dire-no/
  30. Legge 104, niente turni notturni al lavoro se assisti un familiare disabile: ecco cosa dice la legge e la Cassazione - Brocardi.it, https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/legge-niente-turni-notturni-lavoro-assisti-familiare-disabile-ecco/3868.html
  31. Guida ai permessi, ai congedi e ad altre agevolazioni, per l'assistenza e la cura delle persone disabili - Fp Cgil, https://www.fpcgil.it/linkres.php?obj=/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.a6eb76d474c59568f44f/P/BLOB%3AID%3D17530/E/pdf
  32. Congedo straordinario retribuito: cos'è e come funziona. - Randstad, https://www.randstad.it/blog-e-news/diritti-dei-lavoratori/congedo-straordinario-retribuito/
  33. Circolare numero 39 del 04-04-2023 | Dettaglio di Circolari, Messaggi e Normativa | INPS,https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2023.04.circolare-numero-39-del-04-04-2023_14125.html
  34. Permessi lavorativi Legge 104/1992: Circolare INPS dopo il “Collegato lavoro” - Handylex,https://handylex.org/permessi-lavorativi-legge-104-1992-circolare-inps-dopo-il-ldquo-collegato-lavoro-rdquo/
  35. Congedi retribuiti di 2 anni per disabilità grave - Dipartimento per le politiche della famiglia,https://famiglia.governo.it/it/politiche-e-attivita/famiglia/conciliazione-famiglia-lavoro/altri-strumenti/congedi-retribuiti-di-2-anni-per-disabilita-grave/
  36. Congedo straordinario legge 104: come funziona? | DisabiliNews.com, https://www.disabilinews.com/congedo-straordinario-legge-104-come-funziona/
  37. Indennità per congedi straordinari (assistenza familiari disabili) - INPS,https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.50097.indennit-per-congedi-straordinari-assistenza-familiari-disabili-.html
  38. Indennità per congedo straordinario (legge 104): tutte le regole - BonusX, https://bonusx.it/disabili-invalidi-e-salute/congedo-straordinario-legge-104/
  39. Congedo straordinario - Wikilabour, https://www.wikilabour.it/dizionario/congedi-permessi-ferie-festivita/congedo-straordinario/
  40. Congedo straordinario Legge 104 per l'assistenza ai familiari con disabilità, https://work.unimi.it/rlavoro/permessi/120498.htm
  41. Lavoro: tutele disabili e loro familiari, https://www.enpam.it/wp-content/repository/universaliamultimediale/DIS/6.html
  42. Come funziona il congedo straordinario retribuito di due anni? - Area ETS,https://www.areato.org/come-funziona-il-congedo-straordinario-retribuito-di-due-anni/
  43. Articoli e sentenze sulla legge 104 - Studio Cataldi, https://www.studiocataldi.it/tag.asp?id=legge-104
  44. Cassazione: Controlli sui Permessi L. 104/1992 e Legittimità del Licenziamento - CF News,https://www.cfnews.it/diritto/i-controlli-con-agenzia-investigativa-sul-corretto-utilizzo-dei-permessi-ex-l-n1041992/
  45. Corte di Cassazione conferma il licenziamento di un dipendente per abuso di permessi Legge 104 - Infermieristicamente, https://www.infermieristicamente.it/articolo/19024/corte-di-cassazione-conferma-il-licenziamento-di-un-dipendente-per-abuso-di-permessi-legge-104
  46. Casi di abuso permessi della l. 104/92 - - Le Autonomie, https://leautonomie.it/casi-di-abuso-permessi-della-l-104-92/
  47. www.brocardi.it, https://www.brocardi.it/notizie-giuridiche/legge-oggi-sara-semplice-scegliere-sede-lavoro-vicina-disabile/4857.html#:~:text=33%20della%20legge%20104%20stabilisce,domicilio%20della%20persona%20da%20assistere.
  48. L'esonero dai servizi notturni del lavoratore c.d. caregiver - Giustizia Amministrativa, https://www.giustizia-amministrativa.it/en/-/l-esonero-dai-servizi-notturni-del-lavoratore-c.d.-caregiver
  49. Circolare 31 gennaio 2020 - Mobilità individuale temporanea a tutela delle esigenze di assistenza ai soggetti con disabilità e di ricongiungimento del nucleo familiare. Disposizioni in tema di assegnazioni temporanee ai sensi della l. 104/1992 e dell'art. 42-bis d.lgs. 151/2001 - Ministero della giustizia, https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.page?facetNode_1=0_12&facetNode_2=4_10&contentId=SDC245034&previsiousPage=mg_1_8
  50. Lavoro: tutele disabili e loro familiari - Enpam,https://www.enpam.it/wp-content/repository/universaliamultimediale/DIS/9.html
  51. Permessi 104: nuove istruzioni per part-time verticale o misto - INPS,https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2021.03.permessi-104-nuove-istruzioni-per-part-time-verticale-o-misto.html
  52. Funzione Pubblica - circolare n. 13/2010 Permessi per l'assistenza alle persone con disabilità, https://www.anaao.it/content.php?cont=13545
  53. DIREZIONE GENERALE GESTIONE RISORSE UMANE E FORMAZIONE SERVIZIO PER LA DISCIPLINA RAPPORTO DI LAVORO - Fp Cgil, https://www.fpcgil.it/wp-content/uploads/2018/03/Circolare-11-ARTT31_32_33-CCNL.pdf
  54. Utilizzo in «forma mista» dei permessi legge 104: indicazioni Aran - lapostadelsindaco.it,https://lapostadelsindaco.it/servizi-pubblica-amministrazione/38365/utilizzo-in-forma-mista-dei-permessi-legge-104-indicazioni-aran
  55. Permessi ex lege 104/1992: Aran conferma il riproporzionamento per i lavoratori a tempo parziale - www.lapostadelsindaco.it, https://www.lapostadelsindaco.it/servizi-pubblica-amministrazione/39124/permessi-ex-lege-104-1992-aran-conferma-il-riproporzionamento-per-i-lavoratori-a-tempo-parziale
  56. Le indicazioni dell'Aran per l'utilizzo in «forma mista» dei permessi legge 104, https://leautonomie.it/le-indicazioni-dellaran-per-lutilizzo-in-forma-mista-dei-permessi-legge-104/
  57. Legge 104, nuova guida dell'Agenzia delle Entrate alle agevolazioni per disabili, https://disabilita.governo.it/it/notizie/legge-104-nuova-guida-dell-agenzia-delle-entrate-alle-agevolazioni-per-disabili/
  58. Agevolazioni per le persone con disabilità - Agenzia delle Entrate, https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/aree-tematiche/agevolazioni-disabili
  59. Guida alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità – Agenzia delle Entrate,https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_alle_agevolazioni_fiscali_per_le_persone_con_disabilit%C3%A0.pdf/42fab204-85c5-9dcf-6750-b4afb6aeb74e
  60. GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI PER LE PERSONE CON DISABILITA' - Agenzia Entrate,https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Agevolazioni+fiscali+persone+disabili+it_Guida_Agevolazioni_persone_con_disabilita.pdf/fb3edc6c-428d-97a7-58ed-2a35f4fa21f0
  61. L'Iva ridotta per i mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici - Agenzia delle Entrate, https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/iva-ridotta-per-l-acquisto-di-ausili-tecnici-e-informatici
  62. Agevolazioni disabili - Agenzia delle Entrate,https://www1.agenziaentrate.gov.it/web_app_entrate/agevolazioni_disabilita.html
  63. Agevolazioni fiscali 2025: la guida dell'Agenzia delle Entrate utile anche per chi convive con una malattia rara o una disabilità, https://www.osservatoriomalattierare.it/news/invalidita-civile-esenzioni-e-diritti/22144-agevolazioni-fiscali-2025-la-guida-dell-agenzia-delle-entrate-utile-anche-per-chi-convive-con-una-malattia-rara-o-una-disabilita

 

Foto di KATRIN BOLOVTSOVA

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