Infermiere libero professionista, la partita iva e l'ENPAPI
L'infermiere, che sia neolaureato o esperto ha l'opportunità di lavorare con la libera professione che in questo momento può portare a stipendi elevati.
Però è necessario scegliere bene e cambiare lavoro se non paga adeguatamente.
Le fasi di apertura della p.iva sono semplici però l'attenzione alla gestione economica è molto importante e richiede la comprensione di alcuni aspetti normativi e fiscali.
Quando lavoravo come dipendente avevo un punto fermo la cifra netta sulla busta paga, doveva crescere o essere costante e non mi preoccupavo più di tanto di tutte le voci di spesa.
Nel 2006 sono diventato libero professionista e ho iniziato a ragionare in un'ottica diversa, perchè adesso quello che fatturavo era l'importo lordo e sicuramente tutte quelle voci sarebbero arrivate a farsi sentire, con un nome o un altro.
Chi si affaccia alla libera professione infermieristica potrebbe pensare ad un libero mercato dove tutti hanno le stesse regole, con l'approvazione della Legge di Stabilità 2017 abbiamo ancora in essere 3 regimi fiscali, ovvero 3 infermieri possono fare la stessa cosa allo stesso prezzo, ma avere un guadagno diverso.
Oppure proprio per le regole fiscali attuali possono fare 4 prezzi diversi per lo stesso lavoro, dove la concorrenza non è data dal fare il lavoro meglio ma da un ribasso del prezzo stesso.
Il detto "la pubblicità è l'anima del commercio" può essere l'incipit per riflessioni semplici, che proprio perchè semplici si trovano in profonda discrepanza con la situazione degli infermieri liberi professionisti.
La pubblicità è l'anima del commercio, senza pubblicità il commercio perde e la nostra società esiste grazie al commercio e gli infermieri che fanno?
Febbraio 2016 La polizza RC professionale proposta da ASSINFERMIERI è disponibile per i liberi professionisti, si presenta come polizza con i massimali più alti ben 5.000.000 di euro e la retroattività è di 10 anni per i dipendenti e di 5 per i liberiprofessionisti.
La retroattività è utile dato che un paziente può prendere la cartella clinica e ha 10 anni di tempo per fare dei ricorsi.
Come ogni anno, nella fase ciclica delle stagioni e degli eventi, ci avviciniamo al Primo Maggio, festa del lavoratore in ogni sua forma e natura (o di quelli che ne rimangono tali per definizione), aspettando poi la giornata internazionale dell'infermiere del 12 maggio.
In questa connessione di eventi anche noi siamo diventati, nelle forme lavorative come tutte le professioni, sempre più mutanti per esigenza, sopravvivenza e soprattuto per agire, ovvero poter assistere.
Nella giornata di celebrazione del lavoratore su Rai 1 in seconda serata andrà in onda un servizio sul settimanale di approfondimento Tv7, un cammino nel mercato libero, dei liberi professionisti, di cui faccio parte ed ho potuto occuparmene tra le iniziative che porto avanti.
Il tariffario per infermieri è stato abolito dalla legge nr. 248 del 04.08.2006 noto come decreto Bersani e la Federazione Nazionale e i collegi infermieri hanno recepito l'informazione passata per passaparola e hanno tolto dai siti i tariffari minimi.
L'articolo responsabile è il seguente, a) l'obbligatorietà di tariffe fisse o minime ovvero il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti; ... e quindi?
In mancanza di lavoro come infermiere l'idea di aprire la partita iva e lavorare come libero professionista è accattivante, ma è davvero vantaggioso e se si, per chi?