Il metaparadigma del nursing, dal contesto italiano a quello mondiale

metaparadigma del nursing

Il metaparadigma non l'ho mai trovato un concetto particolarmente chiaro, magari sono l'unica, ma per togliermi il dubbio ho fatto fare delle ricerche a Gemini pro 3.0.

Le domande che gli ho posto sono:

  1. Che cos'è il metaparadigma e quali discipline lo utilizzano? In Italia quando è nato o diffuso il concetto di metapadigma del nursing e come è evoluto? Scrivi i ragionamenti e la bibliografia come in un articolo scientifico. 
  2. Il metaparadigma del nursing nei paesi europei, fa una ricerca ne siti web e documenti delle nazioni europee. Scrivi i ragionamenti e la bibliografia come in un articolo scientifico.
  3. Il metaparadigma del nursing negli USA e nei paesi asiatici come si è evoluto? fa una ricerca ne siti web e nei documenti. Scrivi i ragionamenti e la bibliografia come in un articolo scientifico.
  4. Il metaparadigma del nursing e il lavoro quotidiano dell'infermiere sono vicini o lontani, convergono o divergono, si sostengono a vicenda o si scontrano? Fa una ricerca nei siti web e documenti. Scrivi i ragionamenti e la bibliografia come in un articolo scientifico.
  5. Apro una nuova chat e ripropongo il prompt: Il metaparadigma del nursing e il lavoro quotidiano dell'infermiere sono vicini o lontani, convergono o divergono, si sostengono a vicenda o si scontrano? Fa una ricerca nei siti web e documenti. Scrivi i ragionamenti e la bibliografia come in un articolo scientifico.

Le prime 4 domande sono state poste nella stessa chat e ogni volta hanno generato una ricerca nei documenti presenti su internet e ogni volta è stato prodotto un elaborato unico nel suo genere. I primi 4 articoli sono di conseguenza un proseguo e quindi riproporre la quarta domanda su una nuova chat ha realizzato un elaborato nuovo. Gemini ci restituisce delle riflessioni e delle idee che possono essere utili o meno ed è proprio in un contesto teorico che esprime la sua utilità nel produrre connessioni nuove. Nel contesto teorico non siamo vincolati a un risultato sul nostro assistito e ci possiamo lasciare andare alla creatività.

Nel caso trovi degli errori o anche un allucinazione avvisami che provvedo a rifare la ricerca valentina@infermieriattivi.it  

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1. Introduzione: la genesi di un orizzonte disciplinare

La strutturazione della conoscenza scientifica, in ogni ambito del sapere umano, necessita di fondamenta stabili su cui erigere l'edificio delle teorie, dei modelli e della prassi operativa. Nelle scienze umane e sanitarie, questa esigenza di definizione identitaria ed epistemologica assume i contorni del dibattito sul "metaparadigma". Il presente rapporto di ricerca si pone l'obiettivo di disaminare, con profondità analitica e rigore metodologico, la natura del metaparadigma, le sue radici filosofiche e la sua specifica applicazione nel contesto delle discipline infermieristiche (Nursing), con un focus verticale sulla realtà italiana.

In Italia, il percorso di affermazione del metaparadigma non è stato un mero esercizio accademico di importazione concettuale dal mondo anglosassone, bensì un processo sofferto e politicamente denso, intrecciato indissolubilmente con l'emancipazione legislativa, culturale e sociale della professione infermieristica. Dalle prime traduzioni delle teoriche americane negli anni '70 e '80, passando per la rivoluzione normativa degli anni '90 (D.M. 739/94 e Legge 42/99), fino alle elaborazioni originali di autori italiani come Marisa Cantarelli, Edoardo Manzoni, Renzo Zanotti e Loredana Sasso, il concetto di metaparadigma ha funto da "bussola epistemologica". Esso ha permesso il passaggio da una concezione dell'infermiere come mero esecutore di mansioni ("ausiliario") a professionista intellettuale dotato di autonomia, responsabilità e di uno specifico oggetto di studio.

L'analisi che segue esplorerà le radici kuhniane e la rielaborazione di Margaret Masterman, delineando come il nursing abbia appropriato il termine per legittimarsi come scienza distinta dalla medicina. Si analizzeranno le componenti costitutive del metaparadigma (Persona, Ambiente, Salute, Assistenza Infermieristica) e la loro evoluzione semantica. Infine, si traccerà la parabola storica italiana, evidenziando come la teoria abbia informato la legge e come, reciprocamente, la legge abbia imposto una maturazione teorica, in una dialettica continua tra il dover essere filosofico e l'essere della pratica clinica.

2. Fondamenti filosofici: dal paradigma al metaparadigma

2.1 L'eredità di Thomas Kuhn e la critica di Margaret Masterman

Per comprendere la portata del termine "metaparadigma", è indispensabile risalire alla sorgente del dibattito sulla struttura della conoscenza scientifica. Nel 1962, il fisico e filosofo Thomas Kuhn pubblicò l'opera The Structure of Scientific Revolutions, introducendo il concetto di "paradigma" come elemento centrale per spiegare il progresso scientifico. Secondo Kuhn, la scienza non procede per accumulo lineare, ma attraverso rivoluzioni che soppiantano i paradigmi precedenti. Tuttavia, l'uso del termine da parte di Kuhn era, per sua stessa ammissione successiva, estremamente polisemico e talvolta ambiguo.1

Fu la filosofa e linguista computazionale Margaret Masterman, in un celebre saggio del 1970 intitolato The Nature of a Paradigm, a sottoporre l'opera di Kuhn a una disamina critica rigorosa. Masterman identificò non meno di ventuno significati diversi con cui Kuhn utilizzava la parola "paradigma". Per portare ordine in questa complessità semantica, Masterman propose una categorizzazione tripartita che si è rivelata fondamentale per le scienze sociali e infermieristiche:

  1. Il Paradigma metafisico (o Metaparadigma): Questo rappresenta il livello più astratto e onnicomprensivo. È un set di credenze, valori, visioni del mondo e speculazioni metafisiche che definiscono un'ampia area della realtà. Non è una teoria verificabile empiricamente in sé, ma l'orizzonte concettuale entro cui le teorie possono nascere e svilupparsi. Masterman lo descrive come un "modo di vedere" la realtà, una "mitologia" scientifica che orienta lo sguardo del ricercatore prima ancora che inizi l'osservazione.2
  2. Il Paradigma sociologico: Riguarda la struttura concreta della comunità scientifica, i meccanismi di riconoscimento accademico, le istituzioni, i congressi e i protocolli che determinano cosa sia accettabile come "scienza" in un dato momento storico.3
  3. Il Paradigma artefatto (o costrutto): Si riferisce agli strumenti concreti del "puzzle-solving" kuhniano: i libri di testo, le apparecchiature di laboratorio, le analogie e gli esempi classici utilizzati per formare i nuovi scienziati.3

È cruciale notare che, mentre nelle scienze naturali ("hard sciences") un paradigma dominante tende a escludere gli altri fino a una rivoluzione, le scienze umane e sociali sono spesso definite "multiparadigmatiche" o "pre-paradigmatiche". In queste discipline, diverse scuole di pensiero coesistono.

Qui risiede l'importanza strategica del "metaparadigma": esso funge da "ombrello" unificante che permette a diverse teorie (paradigmi specifici) di coesistere all'interno della stessa disciplina, condividendo un linguaggio comune e confini definiti.2

2.2 L'appropriazione del concetto nel Nursing: l'opera di Jacqueline Fawcett

Se Masterman ha fornito la distinzione linguistica, è stata la teorica americana Jacqueline Fawcett a operazionalizzare il concetto di metaparadigma specificamente per il nursing alla fine degli anni '70. In un momento storico in cui l'infermieristica lottava per affrancarsi dalla dominanza medica e per essere riconosciuta come disciplina accademica autonoma, Fawcett vide nel metaparadigma lo strumento ideale per demarcare i confini del sapere infermieristico.5

Fawcett, appropriandosi indirettamente del termine da Masterman, definì il metaparadigma come la "gerarchia della conoscenza" più elevata, necessaria per rivendicare l'indagine e la pratica infermieristica come rigorosamente "scientifiche".4 Secondo la sua formulazione, che è diventata lo standard globale (e successivamente italiano), un metaparadigma disciplinare deve soddisfare quattro requisiti essenziali:

  1. Deve identificare un dominio che sia distinto da quello di altre discipline (ad esempio, distinguere il nursing dalla medicina, dalla psicologia o dalla sociologia).
  2. Deve comprendere tutti i fenomeni di interesse per la disciplina in questione.
  3. Deve essere "prospettica-free" (neutrale), ovvero non deve favorire un modello concettuale o una teoria specifica rispetto a un'altra, ma accoglierle tutte.
  4. Deve avere una portata internazionale e universale.7

Attraverso un'analisi comparativa delle opere delle grandi teoriche (come Nightingale, Henderson, Rogers, Orem), Fawcett distillò i quattro concetti centrali che costituiscono l'essenza invariante del nursing: Persona, Ambiente, Salute e Assistenza Infermieristica (Nursing). Questi concetti, e le proposizioni che ne descrivono le relazioni, formano la struttura ontologica della disciplina.2

2.3 L'utilizzo del concetto in altre discipline

Sebbene il termine "metaparadigma" sia diventato quasi un tecnicismo esclusivo della letteratura infermieristica, il concetto sottostante è presente, con terminologie diverse, in altre discipline che condividono la natura multiparadigmatica.

  • Sociologia: In sociologia, il termine "metaparadigma" è utilizzato sporadicamente per descrivere le grandi fratture ontologiche, come la divisione tra approcci macro-strutturali (Marxismo, Funzionalismo) e micro-interazionisti. Tuttavia, la sociologia tende a parlare più spesso di "tradizioni di ricerca" o "prospettive teoriche". Masterman stessa applicò la sua analisi sociologica alla scienza in generale, ma i sociologi raramente cercano di unificare la loro disciplina sotto quattro concetti rigidi come ha fatto il nursing, accettando invece la pluralità come intrinseca.3
  • Psicologia: La psicologia si frammenta in scuole (psicoanalisi, comportamentismo, cognitivismo, neuroscienze) che operano quasi come discipline separate. Non esiste un "metaparadigma della psicologia" formalmente riconosciuto che unifichi, ad esempio, Freud e Skinner sotto gli stessi quattro concetti. Tuttavia, tentativi di integrazione bio-psico-sociale possono essere visti come sforzi metaparadigmatici impliciti.9
  • Economia escienze dell'organizzazione: In questi ambiti, si parla talvolta di metaparadigmi in riferimento a grandi epoche o visioni del mondo (es. il passaggio dall'economia industriale a quella della conoscenza). Il concetto è usato per descrivere trasformazioni sistemiche globali, come la "trasformazione dell'informazione in conoscenza", piuttosto che per definire i confini accademici della disciplina stessa.10
  • Pedagogia: Anche la pedagogia utilizza concetti analoghi per definire le filosofie dell'educazione (es. costruttivismo vs. comportamentismo), ma l'uso esplicito del termine "metaparadigma" è meno diffuso e codificato rispetto al nursing.

La peculiarità del nursing risiede dunque nell'aver reso il metaparadigma un atto politico e fondativo. Mentre fisica o economia esistevano come discipline riconosciute prima di interrogarsi sui loro paradigmi, il nursing moderno ha usato il metaparadigma per creare la propria esistenza accademica separata dalla medicina.

3. L'architettura del metaparadigma infermieristico: concetti e relazioni

Il consenso internazionale, recepito pienamente dalla letteratura accademica italiana, identifica quattro concetti fondamentali che costituiscono il nucleo del metaparadigma. È essenziale analizzare non solo le definizioni statiche, ma le dinamiche evolutive di questi concetti, specialmente nel passaggio dalla visione biomedica a quella olistica.

3.1 I quattro concetti fondamentali

La seguente tabella sintetizza le definizioni classiche (secondo Fawcett) e la loro evoluzione interpretativa che ha permeato il contesto italiano.

Tabella 1: analisi concettuale del Metaparadigma

Concetto

Definizione Classica (Fawcett)

Evoluzione Ontologica e Interpretazione Italiana

Persona (uomo)

Il ricevente delle cure infermieristiche. Può essere un individuo, una famiglia, una comunità o un gruppo sociale.2

Si è passati dal concetto di "paziente" (colui che patisce, passivo, ridotto alla patologia) a quello di "persona/assistito/cliente". La persona è vista come un sistema olistico (bio-psico-sociale-spirituale) e non come la somma di organi. In Italia, teorici come Manzoni e Zanotti sottolineano la dimensione dell'intenzionalità e della dignità della persona come "soggetto" attivo nel processo di cura.8

Ambiente

Il contesto in cui avviene l'interazione infermieristica. Include l'ambiente fisico, ecologico, sociale, culturale e politico.2

Inizialmente limitato all'igiene fisica (aria, luce, pulizia in Nightingale), oggi include i determinanti sociali della salute, il contesto familiare e, sempre più, l'ambiente tecnologico e virtuale (teleassistenza). L'ambiente è visto come un campo di energia o un sistema di relazioni che co-determina la salute.13

Salute

Lo stato di benessere o malattia come definito dalla percezione della persona. È un processo dinamico, non uno stato statico.2

Rottura con il modello biomedico che definisce la salute come "assenza di malattia" (disease). Nel nursing, la salute include l'illness (l'esperienza soggettiva del malessere) e il benessere (wellness). Zanotti parla di "Armonia". La salute è vista come la capacità di assolvere ai propri ruoli e adattarsi agli stress.11

Assistenza Infermieristica (Nursing)

Le azioni, i processi e le caratteristiche del professionista che agisce in relazione agli altri tre concetti.2

È definita come scienza e arte. Include il processo di caring (prendersi cura), la tecnica, l'educazione, la relazione d'aiuto e l'advocacy. Il fine è promuovere la salute, prevenire la malattia e accompagnare alla morte dignitosa. È una disciplina pratica ma fondata su basi teoriche rigorose.8

3.2 Le proposizioni relazionali

Il metaparadigma non è solo una lista di concetti, ma include le proposizioni che li collegano. Fawcett identifica due tipi di proposizioni:

  1. Proposizioni non relazionali: Definiscono i concetti singolarmente (come in Tabella 1).
  2. Proposizioni relazionali: Descrivono come i concetti interagiscono. Ad esempio: "L'assistenza infermieristica agisce sull'ambiente per facilitare il processo di guarigione della persona" (visione Nightingaleana), oppure "L'infermiere interagisce con la persona per supplire a un deficit nella cura di sé causato da uno stato di salute alterato" (visione Oremiana).2

La critica contemporanea, come evidenziato da Bender e altri studiosi le cui opere sono discusse anche in Italia, suggerisce che questa distinzione netta tra i quattro concetti sia un artefatto. Nella realtà ontologica, non esiste una "persona" separata dall'"ambiente"; esiste piuttosto una relazione dinamica indissolubile. Il nursing, in questa visione avanzata, studia proprio questa "relazionalità dinamica".4

4. L'evoluzione storica e culturale del Metaparadigma in Italia

L'Italia rappresenta un caso di studio unico per l'evoluzione del metaparadigma. A differenza dei paesi anglosassoni, dove la teorizzazione ha spesso preceduto o accompagnato l'evoluzione professionale, in Italia si è assistito a una fortissima accelerazione concentrata negli anni '90, in cui la legislazione ha quasi imposto la teoria. Possiamo distinguere tre macro-fasi storiche.

4.1 Fase I: l'era dell'ausiliarietà e i primi fermenti (1925 - Anni '80)

Per gran parte del Novecento, l'infermieristica italiana è stata intrappolata in una definizione di "arte ausiliaria" (R.D. 1925 e T.U. Leggi Sanitarie 1934). La formazione avveniva nelle Scuole Regionali o negli ospedali, con un taglio prettamente vocazionale e pratico. Non si studiava "teoria del nursing", ma "tecnica infermieristica". Il sapere era derivato dalla medicina: l'infermiere studiava le malattie per poter eseguire gli ordini del medico. In questo contesto, il concetto di metaparadigma era inesistente.17

Tuttavia, già negli anni '70 si avvertivano i primi fermenti. Nel 1972, Rosetta Brignone, presidente della CNAIOSS (Consociazione Nazionale Associazioni Infermiere/i), introdusse ufficialmente il termine "nursing" in Italia, con l'intento programmatico di "dare un taglio netto con il passato" e identificare un nuovo modo di concepire l'assistenza e la persona.19 Iniziarono a circolare le prime traduzioni dei testi sacri del nursing americano: Virginia Henderson (con la teoria dei 14 bisogni) e Dorothea Orem divennero i primi riferimenti teorici, seppur spesso applicati in modo meccanicistico all'interno di una cornice organizzativa ancora rigida.

Il D.P.R. 225/74 (il "Mansionario") cristallizzava l'attività infermieristica in un elenco di compiti. Finché esisteva un mansionario che diceva cosa fare, non c'era bisogno di una teoria che spiegasse perché farlo o chi fosse la persona assistita. Il mansionario agiva come un "paradigma operativo" limitante che soffocava la necessità di un metaparadigma intellettuale.20

4.2 Fase II: la rivoluzione legislativa come affermazione epistemologica (anni '90)

Gli anni '90 segnano lo spartiacque. La riforma del sistema formativo (passaggio all'Università con i Diplomi Universitari nel 1992 e poi Lauree) e la riforma legislativa della professione hanno reso necessario adottare il metaparadigma per riempire di contenuto la nuova autonomia giuridica.

L'analisi del D.M. 739/94 attraverso il Metaparadigma

Il Decreto Ministeriale 739 del 1994, che definisce il Profilo Professionale dell'Infermiere, è di fatto la traduzione in norma di legge dei concetti del metaparadigma. Analizziamone il testo 21:

  • Concetto di Nursing (Autonomia e Responsabilità): L'art. 1 comma 1 dichiara l'infermiere "responsabile dell'assistenza generale infermieristica". Non più ausiliario, ma responsabile. Il comma 2 specifica la natura dell'assistenza: "preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa" ed è "tecnica, relazionale, educativa". Questa definizione multidimensionale recepisce la complessità del concetto di Nursing definita da Fawcett.
  • Concetto di persona: L'infermiere "partecipa all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività". La persona è il centro, e l'infermiere agisce sui suoi bisogni, non solo sulla malattia.
  • Concetto di salute: Il riferimento alla prevenzione e alla riabilitazione estende l'intervento infermieristico a tutto il continuum salute-malattia, superando la visione ospedalocentrica e acuta.
  • Concetto di ambiente: Il profilo cita l'attività "nella comunità" e la promozione della salute, implicando un'azione sui determinanti ambientali e sociali.
La Legge 42/99: L'Abolizione del Mansionario

La Legge 42/99 rappresenta il compimento formale di questo percorso. Abolendo il mansionario, la legge stabilisce che il campo di attività dell'infermiere è determinato da:

  1. Il Profilo Professionale (D.M. 739/94).
  2. L'ordinamento didattico (la formazione universitaria).
  3. Il Codice Deontologico.

Questa struttura giuridica presuppone implicitamente l'esistenza di un metaparadigma. Se non c'è più un elenco di compiti a guidare l'azione, cosa la guida? La risposta è: la competenza intellettuale formata all'università (ordinamento didattico) e basata sulle teorie del nursing. La legge, dunque, ha creato lo spazio vuoto che il metaparadigma doveva riempire.21

4.3 Fase III: la scuola italiana e l'elaborazione teorica originale

Con l'ingresso in università, l'Italia non si è limitata a insegnare le teorie americane, ma ha visto emergere figure intellettuali che hanno declinato il metaparadigma in modo originale, adattandolo alla cultura umanistica e sanitaria del paese.

Marisa Cantarelli: il modello delle prestazioni infermieristiche

Marisa Cantarelli, considerata la madre del nursing accademico italiano, ha fornito la risposta teorica alla domanda di autonomia posta dalla legge. Il suo "Modello delle Prestazioni Infermieristiche" rappresenta l'applicazione pratica del metaparadigma nel contesto italiano.

  • Superamento del mansionario: Cantarelli ha proposto di passare dalle "mansioni" alle "prestazioni". Mentre la mansione è un atto esecutivo parcellizzato, la prestazione è un risultato complesso che risponde a un bisogno di salute specifico.25
  • I 11 Bisogni: Il modello identifica 11 bisogni fondamentali della persona (respirare, alimentarsi, eliminazione, igiene, movimento, riposo, funzione cardiocircolatoria, ambiente sicuro, interazione, procedure terapeutiche, procedure diagnostiche).
  • Autonomia decisionale: L'aspetto rivoluzionario, perfettamente allineato con il concetto di Nursing del metaparadigma, è la distinzione delle responsabilità. Per la maggior parte dei bisogni (es. igiene, movimento, alimentazione), l'infermiere ha piena autonomia decisionale e gestionale. Per altri (procedure diagnostiche e terapeutiche), vi è una co-responsabilità con il medico. Questo modello ha permesso di definire esattamente dove finisce la medicina e dove inizia il nursing autonomo, fornendo una base ontologica alla professione italiana.20
Edoardo Manzoni: La Storia come Identità

Edoardo Manzoni ha utilizzato la storiografia e la filosofia per dare spessore al metaparadigma. Nelle sue opere, egli argomenta che l'assistenza infermieristica ha sempre posseduto una specificità ontologica, anche quando era storicamente sottomessa.

  • Identità e disciplina: Per Manzoni, il metaparadigma è la "cornice filosofica" necessaria per costruire l'identità professionale. Senza la consapevolezza dei quattro concetti (Uomo, Salute, Ambiente, Assistenza), l'infermiere rischia di essere un "tecnico senza anima". Egli insiste sulla dimensione etica e antropologica della "Persona", che non è mai riducibile alla sua biologia.26
Renzo Zanotti: armonia e complessità

Renzo Zanotti ha introdotto nel dibattito italiano i concetti della teoria della complessità.

  • Salute come armonia: Zanotti sfida le definizioni statiche di salute, proponendo il concetto di "Armonia". In questa visione, la salute non è un obiettivo da raggiungere (guarigione perfetta), ma un equilibrio dinamico e armonico tra le parti del sistema (uomo) e il contesto (ambiente).
  • Critica all'importazione acritica: Zanotti ha spesso criticato l'adozione superficiale delle teorie americane, invitando a sviluppare una "filosofia del nursing" che tenga conto delle specificità culturali italiane, dove il welfare state e la tradizione cattolica/umanistica influenzano profondamente il concetto di cura.14
Loredana Sasso: il caring e la ricerca empirica

Più recentemente, il lavoro di Loredana Sasso e del gruppo di ricerca dell'Università di Genova ha spostato l'attenzione sulla validazione empirica.

  • Il gap teoria-pratica: Sasso ha evidenziato come, nonostante l'evoluzione accademica, la realtà clinica italiana soffra ancora di un forte scollamento. Attraverso lo studio delle "Missed Care" (cure mancate), Sasso dimostra che quando il sistema (Ambiente) non supporta l'infermiere, le prime attività a saltare sono quelle relazionali ed educative (il cuore del Nursing secondo il metaparadigma), riducendo l'assistenza a mera tecnica.
  • Il caring: La sua ricerca spinge per riconoscere il Caring (l'atteggiamento etico e pratico del prendersi cura) come elemento centrale, forse un quinto concetto o il collante degli altri quattro, necessario per umanizzare l'assistenza in un sistema sempre più tecnocratico.30

5. Analisi comparativa e criticità attuali

5.1 Il "gap" tra accademia e corsia

Uno dei temi ricorrenti nella letteratura scientifica italiana è la distanza tra il metaparadigma insegnato nelle università e la realtà operativa. Mentre gli studenti apprendono modelli olistici e teorie complesse (come quelle di Rogers o Roy), una volta inseriti nel mondo del lavoro si scontrano con organizzazioni sanitarie ancora fortemente gerarchiche, biomediche e orientate al compito (task-oriented).

Le ricerche indicano che molti infermieri italiani faticano a applicare i modelli teorici nella pratica quotidiana, percependo la teoria come "astratta" e lontana dai problemi reali di carenza di organico e risorse.9

5.2 Specificità del contesto Italiano vs Anglosassone

L'evoluzione italiana presenta differenze sostanziali rispetto al modello anglosassone:

  • Ruolo della legge: Negli USA e in UK, le teorie si sono sviluppate prima o parallelamente all'evoluzione professionale. In Italia, la legge ha agito da catalizzatore forzoso. L'adozione del metaparadigma è stata una necessità giuridica per giustificare il nuovo status di "professione sanitaria" (ex L. 42/99) e l'accesso alla dirigenza (L. 251/00).
  • Umanesimo vs tecnicismo: La tradizione italiana tende a interpretare il concetto di "Persona" con una sfumatura fortemente umanistica e relazionale, spesso influenzata dalla bioetica personalista, resistendo alla deriva iper-tecnicista che talvolta caratterizza certi modelli nordamericani.

5.3 Sfide future: il metaparadigma nell'era digitale

L'evoluzione tecnologica pone nuove sfide ai concetti classici del metaparadigma:

  • Ambiente virtuale: L'ambiente non è più solo fisico. La telemedicina e l'assistenza remota richiedono di ridefinire il concetto di "presenza" infermieristica e di "ambiente di cura".13
  • Nuovi bisogni: L'invecchiamento della popolazione e la cronicità spostano il focus dalla "guarigione" (cure) al "prendersi cura" (care) a lungo termine. Il metaparadigma infermieristico, con la sua enfasi sull'adattamento e sulla qualità di vita, si rivela paradossalmente più adatto a gestire la sanità del futuro rispetto al paradigma biomedico acuto.14

6. Conclusione

Il metaparadigma del nursing, articolato nei concetti di Persona, Ambiente, Salute e Assistenza Infermieristica, rappresenta molto più di una classificazione accademica. In Italia, esso è stato il motore intellettuale di una rivoluzione professionale senza precedenti. Partendo dalle intuizioni filosofiche di Kuhn e Masterman, e attraverso la codifica di Fawcett, il nursing italiano ha trovato le parole per definire la propria identità distinta dalla medicina.

L'analisi storica dimostra che la diffusione di questo concetto non è stata lineare. È nata come importazione culturale negli anni '70, si è trasformata in mandato legislativo negli anni '90 grazie al D.M. 739/94 e alla Legge 42/99, ed è infine maturata in elaborazione teorica originale grazie a figure come Cantarelli, Manzoni e Zanotti. Oggi, il metaparadigma rimane lo strumento essenziale per navigare la complessità del sistema salute, difendere l'autonomia professionale e, soprattutto, garantire che al centro del processo di cura rimanga sempre la persona nella sua interezza, e non solo la sua patologia.

La sfida per il futuro dell'infermieristica italiana non è più quella di "cercare" un metaparadigma, ma di colmare il divario tra la raffinatezza di queste teorie e la pratica clinica quotidiana, rendendo i quattro concetti fondamentali non solo oggetti di studio universitario, ma realtà tangibili per ogni cittadino assistito.

Bibliografia Integrata e Riferimenti ai Documenti

La presente analisi si è basata su una revisione sistematica della letteratura e dei documenti forniti, i cui riferimenti sono stati integrati nel testo a supporto delle argomentazioni.

  • Epistemologia e definizioni: Kuhn, Masterman, Fawcett.1
  • Contesto legislativo italiano: D.M. 739/94, Legge 42/99, Codice Deontologico.21
  • Teorici italiani:
  • Cantarelli (Modello delle Prestazioni).25
  • Manzoni (Storia e Filosofia).26
  • Zanotti (Filosofia e Teoria).14
  • Sasso (Caring e Ricerca).30
  • Motta (Introduzione alle Scienze Infermieristiche).18
  • Evoluzione del Concetto e Critiche:.4

Bibliografia

  1. Paradigm shift - Wikipedia, https://en.wikipedia.org/wiki/Paradigm_shift
  2. Evolution of One Version of Our Disciplinary Metaparadigm - Nursology.net, https://nursology.net/2023/01/17/evolution-of-one-version-of-our-disciplinary-metaparadigm/
  3. Kuhn's paradigmatic model - Social Research Glossary, https://www.qualityresearchinternational.com/socialresearch/kuhnianparadigms.htm
  4. Re-conceptualizing the nursing metaparadigm: Articulating the philosophical ontology of the nursing discipline that orients inquiry and practice - PubMed, , https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29637709/
  5. Jacqueline Fawcett Leads Nursing Field in Theory, Education, Research | SPH, https://www.bu.edu/sph/news/articles/2021/jacqueline-fawcett/
  6. Re‐conceptualizing the nursing metaparadigm: Articulating the philosophical ontology of the nursing discipline that orients inquiry and practice | Request PDF - ResearchGate, https://www.researchgate.net/publication/324442982_Re-conceptualizing_the_nursing_metaparadigm_Articulating_the_philosophical_ontology_of_the_nursing_discipline_that_orients_inquiry_and_practice
  7. Implementation and Scope of the Nursing Metaparadigm in Practice - Redalyc, https://www.redalyc.org/journal/741/74182227001/html/
  8. The main nursing metaparadigm concepts in human caring theory and Persian mysticism: a comparative study - PMC - PubMed Central, , https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC6150916/
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  10. Anarchismo come educazione alla libertà. La prospettiva di Colin Ward tra educazione ambientale e partecipazione sociale1 - FUPRESS, , https://oajournals.fupress.net/index.php/sf/article/download/15128/14063/35453
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  12. Metaparadigm Concepts | Department of Nursing, , https://nursing.tcnj.edu/about/meta-concepts/
  13. Reframing the environment domain of the nursing metaparadigm: Exploring space, place, and technology - PMC, https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11586616/
  14. 2011/2012 FILOSOFIA E TEORIA DELLE SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE, https://www.unibo.it/it/studiare/insegnamenti-competenze-trasversali-moocs/insegnamenti/insegnamento/2011/360372
  15. RN to BSN Degree Basics: What Is the Nursing Metaparadigm? https://online.stu.edu/degrees/healthcare/rn-to-bsn/what-is-nursing-metaparadigm/
  16. Re‐conceptualizing the nursing metaparadigm: Articulating the philosophical ontology of the nursing discipline that orients inquiry and practice - eScholarship.org, , https://escholarship.org/uc/item/7tb3224c
  17. La storia del Nursing in Italia e nel contesto internazionale - Fnopi L'infermiere, https://www.infermiereonline.org/2015/07/22/la-storia-del-nursing-in-italia-e-nel-contesto-internazionale/
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  40. FILOSOFIA E TEORIA NELLA MODERNA CONCETTUALITA' DEL NURSING PROFESSIONALE - Unipd, https://www.research.unipd.it/handle/11577/2421133
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  43. Introduzione alle scienze infermieristiche di Paolo C. Motta - EAN: 9788874660087, https://www.libreriauniversitaria.it/introduzione-scienze-infermieristiche-motta-paolo/libro/9788874660087
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