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iniezione classicaLa puntura per definizione è un dolore localizzato è il primo effetto che il nostro assistito sente e che ricorda per questo spesso le iniezioni intramuscolari vengono ricordate come la "puntura nel sedere".

Il testo affronta una domanda semplice è possibile capire se una puntura è stata fatta male?

 

La domanda che è stata posta ha una risposta semplice, si certamente.

Un iniezione fatta male però non necessariamente implica un danno, oppure che sia l'infermiere responsabile degli effetti.

Un iniezione ben fatta parte dalla manualità, l'infermiere vede e rispetta tutte le parti sterili che devono andare a contatto con il farmaco e con l'assistito, in questo modo il farmaco dal contenitore esce sterile, entra nella siringa e poi attraverso l'ago al nostro assistito senza contaminarsi.

La sostituzione dell'ago è utile per ridurre il dolore del foro se si pensa che si sia "spuntato", oppure se non resta raccordato bene nel caso di farmaci oleosi.

Alcuni esempi di complicanze.

Se il foro sanguina?

In questo caso la leggera pressione con un batuffolo per qualche minuto evita ulteriori sanguinamenti e riduce il riscio di un livido che quasi sicuramente comparirà. 

Se il giorno dopo c'è un ematoma?

Non succede nulla, si riassorbe ma per evitare il ripetersi è necessario capire se ci possono essere stati dei fattori favorenti, se il nostro assistito prende farmaci che hanno effetti sulla coagulazione o se dopo l'iniezione ha fatto subito degli sforzi.

In alternativa resta solo il fattore casuale di aver forato un capillare.

Se il dolore dell'iniezione è maggiore rispetto all'iniezione precedente?

Questo può capitare, il giorno prima in un gluteo  non è stato riferito dolore, il giorno dopo nell'altro gluteo sente male, non siamo simmetrici, abbiamo delle differenze anche di sensibilità. 

Lo stesso infermiere che fa l'iniezione intramuscolare di solito usa la stessa tecnica, se gli infermieri cambiano il dubbio che la manualità sia la responsabile c'è.

Questo di solito non comporta necessariamente dei risentimenti del tessuto muscolare.

Se si sono formate delle durezze?

Dipende da diversi fattori, se lo spessore dello strato adiposo è superiore ai 4 cm l'iniezione non sarà mai intramuscorare ma sottocutanea e il farmaco nella sua fase di assordimento può lasciare delle durezze, in questo caso si sarebbe dovuto valutare con l'assistito la possibilità di usare altre sedi o informarlo del rischio di una durezza di solito non dolente, che si riassorbirà lentamente. Mentre con uno strato adiposo nella norma la formazione di una durezza nello strato muscolare è difficile.

Quando dopo l'iniezione permane la senzazione di una durezza leggermente dolente può essere fisiologico a seconda del farmaco utilizzato, in questo caso però  è una caratteristica del farmaco e lo faranno quasi tutte le iniezioni.

Se dopo l'iniezione la durezza è calda e dolente?

In questo caso l'iniezione intramuscolare sta procedendo verso la formazione di un ascesso ed è indispensabile rivolgersi subito al proprio medico, non bisogna mai aspettare.

Se si verifica un ascesso nel gluteo, l'iniezione è stata sicuramente sbagliata in qualche fase.

 

L'infermiere che viene chiamato per un iniezione intramuscolare al domicilio non si formalizzerà se vien chiamato per una puntura o per una siringa i due termini più utilizzati, ma guardando il farmaco e facendo un minimo di anamnesi all'assisto potrà già dare delle informazioni sulla sede più appropriata e anche qual'è l'effetto "normale" del farmaco utilizzato.

 

L'iniezione intramuscolare è la tecnica infermieristica più copiata e improvvisata.

Mi viene spontaneo un paragone, anche se io so usare un cacciavite non lo userei mai sulla mia autovettura per cercare di fare qualcosa da meccanico.

Franco Ognibene

 

 

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