In questa seconda “puntata” vorrei parlarvi della Professionalità in Infermieristica.
La professionalità è un termine molto utilizzato ma poco conosciuto, dice tutto e niente. Se dovessi descrivere un professionista da quali basi partirei?
Le infezioni delle vie urinarie possono essere un evento trascurabile in una persona in buona salute, ma in ospedale non c'è ricoverato chi sta bene.
Sapere a quali domande può rispondere una linea guida ci può aiutare a decidere delle strategie per la prevenzione. La linea guida è stata realizzata dalla regione Emilia Romagna nel 2010
Solo con studi complessi e con un numero elevato di pazienti possono darci una risposta a questa domanda e l'analisi degli studi da parte del PNLG-ISS ha prodotto una linea guida con delle indicazioni precise.
Ma si tratta di una linea guida di indirizzo nazionale ed è poi necessario che le singole ASL producano istruzioni operative specifiche. Alcune delle domande a cui la line guida cerca di rispondere sono:
La classificazione delle lesioni da pressione deve entrare nel linguaggio corrente di chi lavora con i pazienti che rischiano di sviluppare delle lesioni da pressione, LDP.
La classificazione dell'European Pressure Ulcer Advisory Panel (EPUAP) è quella più in uso, ma è necessario ricordarsi che non rappresenta l'evoluzione di una lesione, ma sono gli stadi la cui definizione è necessaria per decidere un trattamento.
Tratto dalla tesi: Le fonti di disciplina del rapporto di lavoro autore Schiroli Carla
PREMESSA
Il DIRITTO DEL LAVORO è la branca del diritto che si occupa di regolamentare e quindi di disciplinare tutte le materie attinenti il rapporto di lavoro, ossia la relazione giuridica intercorrente tra il prestatore d’opera ed il datore di lavoro e che tutela oltre all’interesse economico, anche la libertà, la dignità e la personalità del lavoratore. segue...
ABSTRACT della tesi di master della dott.sa Bassi Anna Maria
Questa mia ricerca nasce dall’idea che la registrazione delle attività infermieristiche e assistenziali possano apportare concreti miglioramenti all’organizzazione del lavoro e di conseguenza ad una corretta assistenza al paziente portatore di stomia.
Inoltre essa parte dalla certezza che se la documentazione non si crea in base al tipo di paziente che verrà assistito, verrà considerata dagli infermieri come un carico di lavoro ulteriore e non come uno strumento per migliorare.
Quando il lavoratore decide di rimettersi sui libri si ritrova nello status di studente lavoratore e per favorirlo gli vengono riconosciute le famose 150 ore.
Cosa accade, si aprono le porte del paradiso o c'è altro da valutare?
Ho letto con piacere la newsletter del collegio IPASVI di Roma in cui il futuro passa attraverso la qualità della formazione LINK, dove viene evidenziato che:
"Il 75% degli studenti delle Facoltà di Medicina è costituito da iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie e, tra questi, la fetta più rilevante frequenta quello di Infermieristica".