Quando il lavoratore decide di rimettersi sui libri si ritrova nello status di studente lavoratore e per favorirlo gli vengono riconosciute le famose 150 ore cosa accade, si aprono le porte del paradiso o c'è altro da valutare?

Le 150 ore non sono per tutti ma sono per i lavoratori a tempo indeterminato e solo al 2-3 % dei lavoratori possono essere assegnate.

Le ASL fanno dei bandi specifici uno in questo periodo e uno verso dicembre per i corsi come i master che terminano le pratiche di iscrizione a gennaio.

Ma tutti possono partecipare?

La risposta è no sono un diritto che viene riconosciuto ai lavoratori che hanno un contratto a tempo indeterminato, gli altri a tempo determinato o con altri contratti e che forse potrebbero essere più motivati ad acquisire altri titoli non ne hanno diritto.

Un bando tipico riporta:

Ai dipendenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato sono concessi – anche in aggiunta alle attività formative programmate dall’azienda – appositi permessi retribuiti, nella misura massima di 150 ore individuali per ciascun anno e nel limite massimo del 3% del personale in servizio a tempo indeterminato all’inizio dell’anno, con arrotondamento all’unità superiore, in base all’art. 22 del CCNL integrativo del CCNL del personale del comparto sanità stipulato il 7 aprile 1999.

Per qualche motivo i sindacati che hanno firmato gli accordi hanno ignorato i lavoratori con contratti più deboli.

Una volta che vengono assegnate le 150 ore è possibile gestirle in modo free?

NO

Controllate attentamente i regolamenti di applicazione delle 150 ore due sono i principi importanti il primo la richiesta scritta il secondo armatevi di pazienza e pianificate un mese per l'altro.

La richiesta scritta di uno o più giorni non la potete fare il giorno prima dato che magari ci sono i colleghi che vogliono andare in ferie, il corso che frequentate è pianificato c'è già un programma annuale informatevi controllate i vostri turni e scrivete le vostre richieste un mese per l'altro.

Ma se ho un esame devo usare le 150 ore?

Cerca di capire l'atteggiamento della tua ASL potresti chiedere un giorno di congedo per esami, erano 6 o 8 non ricordo.

Anche se le 150 ore sono un diritto creano tensione nel reparto o nell'organizzazione dove lavori perché c'è un sovraccarico di lavoro per i tuoi colleghi, questo è da comprendere.

Accettare che seguire i propri sogni di formazione può creare tensioni è poi il primo passo per trovare una soluzione, ovvero guardatevi attorno, sicuramente ci sono colleghi disponibili, basta chiederglielo con cortesia, ci sono colleghi che dovete informare dei vostri progressi e anche se sono più seri e burberi potrebbero essere orgogliosi di aiutarvi in un momento più importante.

Tenete presente che le 150 ore in un contesto organizzativo dove si finisce l'hanno con centinaia di ore di straordinari vuol dire che i colleghi dovranno dividersi le vostre 150 ore e coinvolgerli in modo propositivo nella vostra impresa è fondamentale dato che questo vi consente di studiare con serenità.

Studiare senza le 150 ore impossibile?

No ci mancherebbe, però.

Per studiare senza le 150 ore sono necessari 4 ingredienti, lavorare per turni, avere dei colleghi disponibili a concederti dei cambi, essere determinati e pronti a sacrificarsi, avere una capacità di organizzarsi sia la giornata che i mesi avanti.

Ma queste famose ore sono un diritto solo nel pubblico?

No sono previste anche nel privato, ma per qualche motivo i sindacati del privato non hanno ottenuto le ore retribuite.

Art. 36 - Diritto allo studio

Il limite massimo di tempo per il diritto allo studio è di 150 ore annue individuali. Fermo restando il limite individuale di cui sopra, sono utilizzate annualmente in ragione del 3% del personale in servizio e, comunque, di almeno una unità.

Tali ore sono retribuite esclusivamente per il conseguimento del titolo della scuola dell’obbligo; le medesime non sono retribuite per la frequenza necessaria al conseguimento di titoli di studio o di abilitazione in corsi universitari, in scuole statali o istituti legalmente riconosciuti.

Probabilmente nel privato ci sono più resistenze a causa del turn-over del personale che è vertiginoso.

 

Non so se ho dato dei consigli utili, però se vi sono state attribuite le 150 ore impegnatevi nello studio come nei rapporti con i colleghi che vi aiutano.

Franco Ognibene

 

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