Le patologie che l'infermiere si trova ad affrontaano sono molto diverse fra loro. Il punto di vista assistenziale è necessario per avere un buon risultato di cura. L'assistenza infermieristica, le capacità di comunicazione sono necessarie anche negli esami diagnostici, dai più complessi a quelli più semplici.
La Sindrome di Paget Schroetter è una trombosi venosa profonda dell'arto superiore, in inglese Upper extremity deep vein thrombosis (UEDVT).
I pazienti con questa sindrome possono presentare generalmetne gonfiore e dolore agli arti superiori, sintomi che si possono presentare all'improvviso in forma acuta, subacuta o cronica.
Il laparocele è una lesione secondaria ad un intervento chirurgico nella parete addominale, in cui l'intestino che si trova all'interno della cavità addominale si estroflette verso l'esterno attraverso le fasce muscolari, arrivando in contatto con l'ipoderma e il derma, dove da origine ad una formazione esterna, solitamente di forma ovalare, assumendo un'aspetto simile a quello di un'ernia.
L'intervento chirurgico deve attraversare tutti gli strati, derma, ipoderma e fasce muscolari, per arrivare all'addome.
L'artroplastica dell'anca è un intervento chirurgico che viene effettuato quando il dolore limita i movimenti dell'anca e ha l'obiettivo di ripristinare la mobilità dell'anca come era prima che il dolore limitasse i movimenti.
L'intervento chirurgico di artroplastica dell'anca è utilizzato dagli anni '60, quando fu introdotto da Charnley, che fece per la prima volta questo intervento conosciuto anche come protesi d'anca.
La stipsi è una condizione dove l'evacuazione non è più regolare e i giorni fra un'evacuazione e l'altra aumentano progressivamente; la conseguenza è la presenza di una tensione addominale e la difficoltà all'evacuazione con l'emissione di feci dure.
Quando all'evacuazione la consistenza delle feci è molto dura può essere anche molto dolorosa, creare lesioni alla mucosa rettale fino ad avere un blocco, formandosi un fecaloma.
I batteri sono microrganismi procarioti e unicellulari di piccolissime dimensioni nell'ordine di pochi micrometri, molto più grandi dei virus che sono decine di nanometri, ma molto più piccoli delle cellule eucariotiche (animali e vegetali) che sono anche 100 micrometri.
Sono organismi visibili solo al microscopio ottico ma anche se non li vediamo sono ovunque. Infatti sono le forme viventi più diffuse sulla terra e vivono anche negli ambienti più inospitali come fondali oceanici e i deserti.
I virus sono entrati nella cultura popolare a causa della pandemia da coronavirus, ma in realtà la loro presenza è antichissima e diffusissima, ne esistono di tantissime tipologie e a seconda di esse cusano malattie più o meno gravi.
I virus sono particelle infettive intracellulari submicroscopiche, visibili solo con il microscopio elettronico. Non sono dei veri e propri organismi, in quanto non possono vivere autonomamente ma sono obbligati a parassitare una cellula eucariotica sia animale che vegetale ma anche cellule batteriche.