Riscattare gli anni della laurea in infermieristica con INPS, importi assurdi?

2023 inps riscatto laureaQuesta operazione richiede di pagare all'INPS un importo variabile e consente di considerare gli anni del corso di laurea come anni lavorati. Di conseguenza, è possibile andare in pensione anticipata se si ha la possibilità di avere, età permettendo, 42 anni e 10 mesi di contributi o una retribuzione più alta nella pensione di vecchiaia.

Il riscatto degli anni di laurea è un argomento delicato e personale, ci devi pensare con la tua testa, provo a darti solo alcuni elementi su cui riflettere. Quale importo potresti pagare lo vedi attraverso il sito dell'INPS con il calcolatore virtuale, ma prima alcune precisazioni.

Il riscatto della laurea in infermieristica 

Semplicemente fa si che gli anni del corso di laurea infermieristica siano considerati come anni lavorati, questo ti consentirà di vedere nel tuo fascicolo previdenziale il periodo degli anni di laurea inseriti come "riscatto per titolo".

Avere qualche hanno in più per chi inizia a lavorare potrebbe sembrare una sciocchezza, soprattutto a causa dell'incertezza causata dai governi e dall'incapacità nostra di chiedere ai sindacati una posizione ferma.

Oggi sono pochi i neolaureati che pensano alla pensione, ci sono altri pensieri, ma gli anni passano e ci si avvicinerà al periodo pensionabile e quando ci saranno gli ultimi anni da fare, sapere che ci vai anni prima grazie ad una semplice domanda online ti rincuorerà.

Chi può fare la domanda e cosa si chiede con il riscatto della laurea?

La domanda all'INPS la puoi fare se sei dipendente pubblico, dipendente privato o disoccupato, se hai aperto la partita iva la domanda deve essere rivolta ad ENPAPI.

La domanda di riscatto del corso di laurea si può fare se si è concluso il percorso di studi di laurea e se in quel periodo non si sono versati altri contributi obbligatori. Ad esempio il neolaureato che lavorava durante gli anni di laurea, non può chiedere il riscatto della laurea perchè in quel periodo i contributi sono già versati.

Vediamo gli importi del riscatto della laurea con la simulazione online di INPS

La simulazione online dell'INPS richiede molti dati se sei già lavoratore, quello che può lasciare perplessi è l'imponibile pensionistico, che si trova nella certificazione unica (CUD). Un infermiere nei primi anni e che fa i turni ha un imponibile pensionistico di 31000 euro e corrisponde a circa 10.000 euro di contributi versati all'INPS.

Il simulatore online da un'idea dei contributi da pagare e delle possibilità di rateazione, come nella tabella sotto, dove ho inserito un imponibile pensionistico di 31.000 euro.

Se l'immagine non si vede bene da mobile, puoi cliccarci sopra e si apre in un'altra finestra

Il simulatore mostra due tipologie di importi, un riscatto che chiama agevolato di soli 5360 euro/anno e un riscatto ordinario esattamente come se in quegli anni avessi lavorato a retribuzione piena con l'importo dell'imponibile pensionistico inserito che richiede di pagare 10.000 euro/anno.

L'importo rateale che il prospetto mostra di default è su 10 anni, 120 rate, ma può essere modificato, come possono essere modificati i mesi da riscattare.

Il dato interessante è che il prospetto non indica interessi (e ci mancherebbe con le cifre richieste).

I risultati della simulazione si basano sul regime pensionistico contributivo, dove la pensione si costruisce con quanto versato, i risultati del simulatore online potrebbero non piacerti ed hai ragione.

Con la partita iva puoi riscattare gli anni di studio?

Si, ENPAPI consente il riscatto degli anni di studio con un importo minimo di 1600 euro e un importo massimo calcolato sulla media retributiva dei 5 anni precedenti. Il problema c'è se successivamente diventi dipendente pubblico e devi fare la domanda ri ricongiunzione degli anni, in questo caso non so dirti se l'INPS chiederà o meno un aggiustamento degli importi alle sue cifre.

Il sistema pensionistico italiano

Possiamo dire facilmente che è scandaloso perchè rimaneggiato da ogni governo e spesso con il solo scopo di recuperare soldi o di farsi autopromozione a costo zero, ma per adesso le tipologie di pensione più utilizzate sono due;

-pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne

-pensione di vecchiaia con 65 anni per gli uomini e 60 per le donne con un periodo contributivo minimo.

Se guardi il prospetto del simulatore nella pensione anticipata ti presenta i dati senza la rimozione dei 36 mesi che andresti a versare.

Quindi, vedi tu se con la pensione anticipata hai un vantaggio o meno perchè se non hai contributi versati dovrai arrivare alla pensione di vecchiaia e quindi il vantaggio non sarà in termini di età, ma economico perchè dovrebbe corrispondere (il condizionale è d'obbligo) a una pensione più alta.

In definitiva un neolaureato nato nel 2000 che a 21 anni si laurea a 61 anni sarà molto vicino alla pensione.

Quando fare la domanda?

Il prima possibile, l'INPS dichiara che evade la richiesta in 30 giorni, ma se gli importi contributivi crescono e possono solo crescere, aspettare vuol dire pagare di più.

La pagina del simulatore dell'INPS ha il pulsante rosso "accedi" se lo clicchi, dopo l'accesso con lo spid, ti rimanderà alla pagina web dove puoi fare una "nuova domanda". In questo caso non so dirti se i dati dell'imponibile li prende in automatico dal CUD o se devi inserirli.

L'INPS chiede importi giusti per il riscatto della laurea?

Il mio pensiero è assolutamente no, per una questione di giustizia contributiva fra i lavoratori.

Purtroppo, un singolo non può andare contro l'INPS che è un colosso, chi tutela i diritti dei lavoratori sono i sindacati che svolgono un'attività importante per i lavoratori disagiati e la tutela dei diritti, però dovrebbero tutelare i lavoratori che devono riscattare gli anni di laurea.

Il motivo è che quando il lavoratore chiede il riscatto lo richiede per un periodo in cui non è assunto da un datore di lavoro. Ricordiamoci che quando si è assunti su 31.000 di inponibile pensionistico si pagano 10.000 euro di cui una quota molto alta circa il 75% la paga il datore di lavoro.

Ora, la mia osservazione è una questione di giustizia fra lavoratori, perchè se un neolaureato fa una richiesta di riscatto degli anni di laurea per un periodo in cui ovviamente non era assunto, pagare 10.000 euro all'INPS come se fosse assunto è troppo.

L'INPS dovrebbe trattare tutti i lavoratori alla stessa maniera e se si devono riscattare gli anni di laurea per un periodo in cui non si è assunti almento adotti gli importi che applica per un libero professionista che apre la p.iva uguali nel minimo da versare e come percentuale massima da adottare. 

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