Arriva l'autunno, e per molte persone è impossibile resistere al fascino dei colori caldi e accoglienti di questa stagione. L'autunno porta con sé tutta una serie di elementi che ci riportano alla mente immagini di calore, conforto e serenità, tutte riconducibili alla vista di uno dei fenomeni clou di questa stagione: il foliage.
I motivi per cui siamo catturati dalla bellezza del foliage non sono solo legati al fatto che amiamo o meno l'autunno, ma anche a fattori psicologici che la scienza ha dimostrato.
Che cos'è il foliage e perché lo amiamo
“Foliage” è una parola francese che indica il mutare delle foglie in autunno. È quel momento in cui il verde si trasforma in una tavolozza di gialli, aranci, rossi e bronzi che sembrano dipinti a mano e che è impossibile non guardare con ammirazione e stupore. Ma non si tratta solo di un fenomeno naturale prettamente estetico: il foliage ha un impatto profondo anche sul nostro benessere mentale, e questo lo afferma la scienza.
Diversi studi hanno infatti dimostrato che osservare paesaggi naturali, soprattutto quelli autunnali, riduce lo stress, migliora l’umore e aiuta a rigenerare la mente. È come se il cervello riconoscesse in quei colori caldi una pausa necessaria, un invito a ritrovare equilibrio.
Quando guardiamo un bosco che cambia non stiamo solo assistendo a uno spettacolo visivo: stiamo entrando in risonanza con un ciclo naturale di trasformazione. Le tonalità dorate e rossastre parlano di rinnovamento e di accettazione del cambiamento, due elementi che la nostra psiche riconosce come segnali di calma e continuità.
In fondo, forse amiamo il foliage perché ci ricorda che anche noi possiamo cambiare forma senza perdere la nostra essenza, proprio come fanno gli alberi. Ed è esattamente nei concetti di “nuovo inizio” e “trasformazione” che si nascondono i motivi più profondi del nostro amore per questa stagione.
L'autunno come nuovo inizio e cambiamento
Per alcune persone è il Capodanno, per altre il proprio compleanno, per altre ancora il mese di settembre. Tutti questi momenti corrispondono a punti di riferimento temporali che facciamo nostri per segnare un nuovo inizio e darci la possibilità di ricominciare. Anche l'autunno può essere uno di questi, e in effetti lo è.
La natura stessa ci mostra come la perdita delle foglie è un evento necessario per prepararsi al nuovo che arriverà presto e che porterà nuova vita, nuova bellezza.
Ogni nuovo inizio porta con sé anche un cambiamento necessario, preceduto da un'altrettanta necessaria transizione.
Il concetto di transizione non è forse molto radicato nella nostra cultura, ma possiamo comunque comprenderlo meglio focalizzandoci sulla tradizione giapponese del Momijigari. Momijigari è la caccia alle foglie rosse, proprio come l'Hanami è la caccia ai fiori di ciliegio, e prevede l'osservazione del foliage autunnale per comprendere e apprezzare il ciclo naturale delle stagioni.
Alla base di tutto questo ci sta un altro concetto importante, quello del lasciare andare: ciò che non possiamo cambiare, ciò che non ci serve più, ciò su cui non abbiamo il controllo.
Lasciare andare e accettare il corso naturale degli eventi è il primo passo per stare bene con noi stessi e con gli altri, ed è un atto fondamentale per la nostra crescita personale e la nostra quotidiana trasformazione in persone migliori.
In fondo la vita, proprio come la natura, è fatta di stagioni e tempi che dobbiamo imparare ad apprezzare, amare e vivere al massimo delle nostre possibilità.
L'energia degli alberi e la cromoterapia
Stare in mezzo alla natura, è oramai comprovato, ci fa stare bene. In autunno però i paesaggi naturali, gli alberi soprattutto, sono in grado di trasmetterci più energia positiva.
La natura autunnale, infatti, stimola più sensi contemporaneamente e questo crea quello che la Teoria dell'Attention Restoration definisce come Soft Fascination: un'attenzione involontaria e che non richiede uno sforzo attivo, che cattura la mente e permette al cervello di rilassarsi e rigenerarsi. Possiamo definirlo una sorta di esercizio di Mindfulness che ci aiuta a rigenerare creatività e attenzione grazie alla focalizzazione sull'ambiente.
I colori del foliage ci aiutano in tutto questo. Stando alla cromoterapia, i toni caldi dell'autunno hanno un effetto vitalizzante per la psiche e ogni colore ha un impatto ben preciso sulla nostra mente.
In uno studio pubblicato sul portale scientifico PLOS, gli scienziati hanno dimostrato come i paesaggi colorati autunnali abbiano un impatto positivo sul benessere delle persone.
Secondo gli studiosi Rachel Kaplan e Roger Ulrich, i paesaggi naturali autunnali giocano un ruolo essenziale nel "ripristinare l'attenzione e le capacità cognitive umane, fornendo stimoli sensoriali semplici e rilassanti che riducono il carico cognitivo, alleviano lo stress fisico e mentale, migliorano la reattività e rinnovano le risorse cognitive", e sono fondamentali per "ridurre lo stress e raggiungere l'equilibrio psicologico".
Come vivere al meglio l'autunno, fuori e dentro di noi
Non tutte le persone vivono automaticamente bene l'autunno. Questa è infatti una di quelle stagioni in cui può manifestarsi la SAD, il disturbo affettivo stagionale, una sorta di depressione legata proprio al cambiamento e al periodo dell'anno.
In qualsiasi caso, possiamo però fare qualcosa per sentirci meglio e vivere bene questa stagione sotto ogni aspetto. Proprio come gli animaletti che in autunno si preparano all'inverno raccogliendo tutto il necessario, anche noi possiamo fare lo stesso prendendo ciò che di buono questa stagione ci dà.
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Trascorriamo tempo all'aperto
L'autunno, forse più di qualsiasi altro periodo dell'anno, è una stagione da vivere all'aperto. É fuori, tra la natura, che possiamo prendere una boccata di aria fresca e rigenerarci, osservando la bellezza dei paesaggi e i colori calorosi del foliage.
Nelle nostre giornate, quindi, prevediamo sempre un momento da passare fuori, che sia per una passeggiata al parco vicino casa, per un'escursione in montagna o per leggere un libro sotto l'albero del nostro giardino.
Questa è poi anche la stagione giusta per praticare il Bagno nella Foresta, la pratica giapponese che ci aiuta a rigenerarci dentro e fuori.
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Prendiamoci del tempo per noi
L'autunno ci insegna a rallentare e a prenderci cura di noi stessi. Ritagliamoci quindi dei momenti tutti per noi, da trascorrere per fare le cose che amiamo di più, anche dentro casa.
La lettura, la meditazione, il journaling sono tutte attività perfette da svolgere lentamente. Ma anche semplicemente rilassarsi sul divano e concedersi un film o una serie tv bevendo la nostra tisana preferita è sempre una buona idea.
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Definiamo e focalizziamoci su nuovi obiettivi
L'autunno, come abbiamo visto, è sinonimo di nuovo inizio. E come iniziare un nuovo cammino se non prefissandoci dei nuovi obiettivi, senza paura?
Questo potrebbe essere il momento ideale per fermarci a riflettere e capire cosa in noi vogliamo cambiare, quale abitudine vogliamo modificare o cancellare, quale vogliamo abbracciare come nuova. Per riallinearci alla visione che abbiamo di noi basterà definire i nostri nuovi obiettivi, che siano concreti e specifici, e focalizzarci su di essi.
Non per forza dobbiamo prefissarci di fare grandi cose: possono essere obiettivi anche il non guardare lo smartphone dopo cena, scrivere una pagina di diario ogni mattina, fare una passeggiata al giorno di 10 minuti, eccetera.
Così facendo, mentre gli alberi e la natura si preparano al riposo e a un nuovo inizio, anche noi a modo nostro potremo fare lo stesso.
