Il riassetto della sanità territoriale tracciato dal DM 77/2022 e dai finanziamenti del PNRR pone al centro una trasformazione fondamentale: il passaggio da un modello prestazionale e frammentato a un modello di cura proattivo, fondato sulla comunità e sulla reale integrazione multiprofessionale nelle Case della Comunità.
In questo scenario, il provider Spazio IRIS (ID Provider 4995) rende disponibile un nuovo corso FAD gratuito da 3 crediti ECM, valido per tutte le professioni sanitarie (infermieri compresi): "L'approccio community-based per lo sviluppo delle cure primarie nel riassetto del servizio sanitario: un percorso esplorativo e interdisciplinare". Il percorso rimarrà accessibile fino al 9 ottobre 2027, salvo esaurimento posti.
Programma scientifico e temi chiave
Il corso approfondisce metodologie e modelli organizzativi necessari per costruire ponti solidi tra i servizi sociosanitari e le comunità territoriali:
- L'integrazione della psicologia e dei servizi di prossimità nelle Case di Comunità secondo il DM 77: ruoli, confini e interconnessioni delle cure primarie.
- Modelli di presa in carico sostenibile e accessibile: analisi di progetti sul campo per l'abbattimento delle barriere di accesso e la tutela del benessere psicologico e relazionale (es. Progetto Vivere Meglio, Psicoterapia Aperta).
- Lavoro di rete, progettazione partecipata e community visioning: strumenti e metodologie per stimolare la co-progettazione e la rigenerazione della salute nei territori.
- Analisi comparativa delle esperienze regionali: confronto tra le buone pratiche e i modelli applicativi avviati in Emilia-Romagna, Toscana, Campania e Puglia.
Scheda riepilogativa del corso
- Titolo dell'evento: L'approccio community-based per lo sviluppo delle cure primarie nel riassetto del servizio sanitario: un percorso esplorativo e interdisciplinare
- Periodo di erogazione: da ottobre 2026 a ottobre 2027
- Provider ECM: Spazio IRIS – Istituto di Ricerca e Intervento per la Salute (ID 4995)
- Tipologia: FAD Asincrona (piattaforma e-learning LMS)
- Periodo di disponibilità: Dal 10 ottobre 2026 al 9 ottobre 2027
- Crediti ECM assegnati: 3.0
- Posti disponibili: 500
- Destinatari: Tutte le professioni sanitarie (Infermieri, Infermieri pediatrici, Medici, Psicologi, Fisioterapisti, Assistenti Sanitari, ecc.)
- Obiettivo formativo nazionale: N. 9 – Integrazione tra assistenza territoriale ed ospedaliera
- Responsabili scientifici: Armando Toscano, Fortunata Procentese
Docenti e Faculty
Il corpo docente raccoglie esperti di sanità pubblica, medicina di comunità, psicologia sociale e interventi di rete:
- Terri Mannarini: Professoressa Associata di Psicologia Sociale (Università del Salento), direttrice di Community Psychology in Global Perspective.
- Cesare De Virgilio Suglia: Medico specializzando in Medicina di Comunità e Cure Primarie, consulente scientifico per progetti PNRR sulle Case della Comunità ed esperto in medicina delle migrazioni.
- Davide Boniforti: Psicologo di comunità e formatore, AD di Metodi srl, tesoriere SIPCO ed esperto in metodologie partecipative.
- Giuseppe Cersosimo: Psicologo e psicoterapeuta sistemico-relazionale, Responsabile Scientifico del Centro Clinico Croce Rossa Italiana a Milano.
- Luana Valletta: Psicologa, psicoterapeuta, Presidente dell'Ordine degli Psicologi dell'Emilia-Romagna e referente per la promozione della salute comunitaria.
- Manuela Tomai: Ricercatrice presso Sapienza Università di Roma, coordinatrice dell'Osservatorio Psicologico sulla cronicità.
- Alessia Palumbo: Psicologa clinica e di base presso l'ASL Napoli 1 Centro, esperta nel coordinamento di servizi riabilitativi.
- Simona Adelaide Martini: Psicoterapeuta, Presidente dell'Associazione TerraLuna, specializzata in supporto per lutto, PTSD e contrasto alla violenza di genere.
- Felice Damiano Torricelli: Psicoterapeuta, coordinatore Commissione Salute Mentale e Terzo Settore, già Presidente CdA ENPAP.
Perché interessa l'infermiere
Per l'infermiere — e in particolare per chi opera sul territorio come Infermiere di Famiglia e Comunità (IFeC) o all'interno delle Case della Comunità — comprendere le logiche di rete, la progettazione partecipata e l'integrazione multidisciplinare (con medici, psicologi di base, assistenti sociali ed enti del terzo settore) è indispensabile.
La presa in carico della cronicità e della fragilità non può limitarsi al solo atto prestazionale, ma richiede una lettura complessiva del contesto di vita della persona e delle risorse formali e informali della comunità.
